Lunanotizie.it

ATTUALITA'

Ricerca scientifica alla Fine del Mondo, il viaggio di Armando Macali

Pubblicato

[flagallery gid=483]

LATINA – La luna da una parte e il sole dall’altra, divisi da una linea netta che separa giorno e notte. E’ lo spettacolo visibile solo ai pochi che si avventurano tra i ghiacci per raggiungere la Fine del Mondo. “Uno scenario meraviglioso” lo definisce Armando Macali, biologo marino di Latina, che all’età di 33 anni ha avuto la fortuna di attraversarlo giusto a Natale, navigando a bordo della rompighiaccio “Italica” dove si trova con il gruppo di ricercatori scelto per la XXXI Spedizione italiana in Antartide. Meta finale,  la stazione Mario Zucchelli, ovvero la Base Terra Nova, sede operativa del Programma Nazionale Ricerche in Antartide dell’ Enea. Qui, lungo la costa, i venti soffiano anche a 100 Km orari e la temperatura percepita può raggiungere i -40 C°. Per questa ragione, la missione è stata preparata con un faticoso addestramento sul Monte Bianco.

italicaLo scienziato pontino, che si è laureato alla Sapienza di Roma e ora sta terminando il dottorato di ricerca in Ecologia e Gestione delle Risorse Biologiche all’Università della Tuscia, fa parte di un team che si occuperà di studiare alcuni organismi particolari che vivono al Polo Sud: “Il mio compito – spiega – sarà quello campionare organismi marini, pesci e crostacei, per studiare particolari parassiti che sono associati a questi organismi e il network ecologico che si instaura con il parassita stesso. Questo materiale biologico servirà poi a compiere studi genetici”.

Armando Macali, una passione per la pesca e le immersioni subacquee coltivata sin da quando era poco più che un bambino per il puro desiderio di conoscere e osservare da vicino il mondo marino, oggi proprio grazie a questa sua passione si è ritrovato due assi nella manica. Queste abilità, unite agli studi, gli hanno infatti consentito di essere assegnato al Pnra dell’Enea.

IL PROGETTO – A Terra Nova, per circa 40 giorni, il ricercatore pescherà, con reti da pesca e coffe di profondità, per catturare organismi che vivono anche  100 metri sotto il livello del mare. Userà trappole per riuscire ad avere tra le mani piccoli crostacei da studiare: “L’idea – spiega ancora il biologo marino che ci parla da un telefono satellitare mentre è ancora in navigazione – è quella di avere una conoscenza approfondita di queste connessioni ecologiche in un ecosistema in cui l’uomo ha ancora un limitatissimo impatto per avere un sistema di riferimento con cui studiare altri ambienti come il Mar Mediterraneo dove l’attività antropica e molto più incidente”.iceberg
IL VIAGGIO – Il viaggio è stato avventuroso e non è terminato: lo spessore dei ghiacci, superiore rispetto a quello atteso in questo periodo dell’anno (nell’emisfero boreale è estate) ha ritardato le tappe di circa quattro giorni e le condizioni meteo-marine con i forti venti e le nevicate che si stanno abbattendo sull’ Oceano Pacifico del Sud non promettono di accelerarlo.
Ci sono stati anche momenti difficili: “Eravamo pronti agli uragani, sapevamo di dover affrontare situazioni estreme, ma fermarsi per quattro giorni in un punto in cui il paesaggio è una distesa di ghiaccio che sembra interminabile, tutto è avvolto in una nebbia fittissima e la luce è sempre uguale, ti impedisce di distinguere tra il giorno e la notte, ti priva del senso del tempo e dello spazio. Sembra di essere sempre nello stesso posto alla stessa ora. Un contesto surreale”.

In compenso, lo spettacolo che si è presentato prima del 60° parallelo è stato indimenticabile: “La luna a destra, il sole sulla sinistra all’orizzonte e una linea netta che discriminava il giorno e la notte: è stato straordinario – racconta –  Poi, di colpo, senza alcun preavviso ci siamo trovati nel giorno perenne dove il sole non scende mai sotto la linea del mare. Un altro spettacolo  – aggiunge  – è stato tra il 63° e il 64° parallelo dove invece abbiamo incrociato la rotta dei grandi cetacei marini che in previsione dello scioglimento dei ghiacciai si muovono per raggiungere le acque ricche di alimenti”. 

Il viaggio continua e, satellitare permettendo, torneremo a farci raccontare il prosieguo, direttamente dal plateau antartico dove Armando Macali comincerà la sua attività di ricercatore.

ASCOLTA LE INTERVISTE ANDATE IN ONDA SU RADIO LUNA

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTUALITA'

La Famiglia Zamboni dona lo storico locale della Gbc di Via Neghelli alla Diaphorà: “Sogno che si avvera”

Pubblicato

LATINA – “Un sogno che diventa realtà”. L’Associazione Diaphorà di Latina ha ricevuto, grazie a un gesto di grande generosità della famiglia Zamboni, lo storico locale commerciale in Via Neghelli dove Ferruccio e Maria Teresa Zamboni aprirono uno dei primi negozi di elettronica della città. L’associazione era da tempo alla ricerca di uno spazio in cui far crescere nuovi progetti e questa donazione inattesa ha già aperto nuovi scenari.

«Siamo felici e profondamente emozionate di potere, con questa donazione contribuire alla realizzazione di un progetto della Diaphorà e allo stesso tempo ricordare i nostri genitori con lo spirito che li ha animati nella loro vita”, dicono Cristina e Stefania Zamboni che sono andate dal notaio con il presidente di Diaphorà Paolo Maria Magli dando concretezza alla loro idea. «Ricevere questo dono  – commenta Magli – significa sentire tutta la responsabilità di custodire una storia importante e trasformarla in un bene per l’intera comunità».

Con la firma dell’atto, lo scorso 16 luglio, prende così vita un progetto che va ben oltre il trasferimento di un immobile. “Quel luogo – dicono dall’Associazione in una nota – continuerà a essere un
punto di riferimento per la città, ma con una nuova missione: diventare uno spazio di lavoro, crescita, formazione e inclusione per giovani con disabilità”. Il nuovo locale rappresenterà un tassello fondamentale nel percorso già avviato con l’impresa sociale Etikey, nata dall’incontro tra Diaphorà e Centro Donna Lilith per creare opportunità lavorative concrete e percorsi di autonomia per persone che affrontano percorsi di riscatto e vulnerabilità. Qui nascerà un progetto innovativo dedicato proprio all’inclusione lavorativa, pensato per offrire ai giovani con disabilità un luogo in cui sviluppare competenze, costruire autonomia e mettere in valore i propri talenti.

«Cristina e Stefania non hanno donato semplicemente un immobile: hanno affidato alla nostra associazione un luogo che custodisce la memoria della loro famiglia e di tanti cittadini di Latina. Questa scelta ci emoziona profondamente perché rappresenta anche un riconoscimento del lavoro che Diaphorà porta avanti da oltre vent’anni insieme alle famiglie, costruendo ogni giorno percorsi di autonomia, inclusione e dignità. Qui nascerà un progetto innovativo: sarà un luogo di lavoro, di crescita e di opportunità, ma soprattutto uno spazio aperto alla città. L’inclusione non è un compito che riguarda soltanto chi opera nel sociale: è una responsabilità collettiva e una ricchezza che appartiene a tutta la comunità. Questo straordinario gesto ci ricorda che quando un bene privato diventa un bene comune nascono opportunità capaci di cambiare davvero la vita delle persone», commenta Paolo Magli.

«I nostri genitori, Ferruccio e Maria Teresa, hanno sempre amato profondamente Latina e vissuto il loro lavoro come un servizio alle persone e alla città – spiegano le sorelle Zamboni – Siamo felici e profondamente emozionate di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto. Dopo la loro scomparsa, avvenuta a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, abbiamo sentito il desiderio che questo luogo continuasse a vivere, restando fedele ai valori che ci hanno trasmesso. Quando abbiamo conosciuto l’Associazione Diaphorà abbiamo capito che quello spazio avrebbe potuto avere una nuova vita. Donarlo significa affidarlo a chi saprà trasformarlo in un luogo di opportunità, crescita e futuro per tanti giovani. Nostro padre ha sempre creduto nei ragazzi: nei loro occhi ritrovava l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di costruire il domani che hanno accompagnato tutta la sua vita. Sapere che proprio qui altri giovani potranno trovare un’occasione di lavoro, autonomia e realizzazione personale è il modo più bello che conosciamo per custodire la memoria dei nostri genitori. È il nostro contributo per una comunità sempre più inclusiva.»

Determinante è stato il ruolo di Franco Martin Scaldaferri dell’agenzia immobiliare Tecnocasa Latina Ovest, che, conoscendo le esigenze di Diaphorà e offrendo la propria disponibilità a titolo gratuito, ha accompagnato con sensibilità e convinzione il percorso che ha reso possibile questo incontro. E c’è poi una suggestiva coincidenza che lega ancora di più la famiglia Zamboni a Diaphorà: la sede dell’associazione sorge infatti alle porte del Lago di Fogliano, lo stesso luogo al quale era profondamente legata Maria Teresa Zamboni, che proprio lì aveva studiato e dove suo padre lavorava come pescatore.
“Ci sono gesti che non fanno rumore, ma cambiano il destino delle persone. Gesti compiuti con naturalezza, quasi in punta di piedi, che raccontano il significato più autentico della parola comunità”, dicono da Diaphorà che è già in moto per costruire una nuova opportunità per i più fragili.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Pontinia inaugura il nuovo parcheggio di Via Mameli. Sarà intitolato al veterinario Alberto Zaccheo

Pubblicato

PONTINIA – Uno spazio in pieno centro fruibile in piena sicurezza e realizzato secondo i più moderni criteri e con materiali all’avanguardia. E’ il parcheggio di via Mameli inaugurato martedì  a Pontinia, alla presenza del sindaco Eligio Tombolillo, dell’assessore ai Lavori Pubblici  Massimo Mantova, di tutti gli assessori e di numerosi consiglieri. Hanno partecipato anche i responsabili dei vari settori del Comune, il comandante dei Carabinieri Stefano De Rinaldis, i rappresentanti di diverse associazioni locali e tanti cittadini, insieme al Parroco Padre Giorgio intervenuto per la benedizione. Presenti  anche i familiari di Alberto Zaccheo, medico veterinario al quale sarà presto intitolata la struttura.

A tempo di record, in poco più di quattro mesi, è stata realizzata dalla ditta Tecnosei Srl, in subappalto dalla Tec Srl, un’opera finanziata con 400mila euro di fondi regionali previsti dalla Legge nr 14 del 2008 ed erogati con il Dgr 1110 del 19/12/2024. Un sostegno arrivato al Comune su interessamento del consigliere regionale pontino Salvatore La Penna, presente all’inaugurazione e dichiaratosi entusiasta per il risultato ma anche per l’aspetto progettuale curato dall’Ente, presupposto irrinunciabile per la concessione delle risorse. Su un’area per anni priva di una pavimentazione e di una regolamentazione della sosta sono stati creati 97 posti auto rigorosamente gratuiti, tre dei quali destinati ai diversamente abili e altri due alle stazioni di ricarica per auto elettriche (oltre a 5 spazi per motocicli). I lavori, sotto la direzione del Geom. Gianluigi Ierussi, hanno previsto l’impiego di cemento drenante permeabile e betonelle autobloccanti oltre alla sistemazione del marciapiede perimetrale, alla realizzazione di percorsi pedonali e di una rete di raccolta delle acque piovane e all’introduzione di due impianti di videosorveglianza e di vari elementi di arredo urbano.

Entusiasta il sindaco, Eligio Tombolillo: “E’ un’opera per la quale andiamo fieri perché migliora la qualità urbana: da tempo volevamo riqualificare e rilanciare questo spazio a ridosso di piazza Indipendenza e delle tante attività della zona. Ringrazio il consigliere regionale La Penna per il suo interessamento e ringrazio gli uffici per aver favorito dei rapidi tempi di realizzazione. Pur puntando molto sul verde pubblico non abbiamo collocato alberi di leccio nella parte centrale di metà superficie per un preciso motivo: il parcheggio sarà anche uno spazio polifunzionale da destinare ad eventi e concerti all’aperto. Ora non ci resta che attendere il completamento dell’iter per l’intitolazione della struttura al Dottore Alberto Zaccheo: è stato bello accogliere durante la cerimonia la famiglia del nostro indimenticato medico e amministratore”.

L’assessore Massimo Mantova ha precisato un aspetto: “C’è stato un disguido tecnico nella consegna dei pali dell’illuminazione: dovremo attendere qualche giorno per avere un totale di 16 punti luce. Abbiamo voluto comunque aprire il parcheggio, perché sarà utile durante la festa di Sant’Anna e perché si rivelerà subito un bel biglietto da visita per una città che continua a crescere e a migliorare nell’ambito dei servizi per la cittadinanza”.

 

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

ABC Latina: nuovi orari estivi nei Centri di Raccolta per tutelare la salute dei lavoratori

Pubblicato

mezzo abc

In seguito all’incontro dei giorni scorsi tra il Direttore generale, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale (RLSA), il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP),
il medico competente, il responsabile operativo, sono state introdotte nuove disposizioni per mitigare i rischi legati allo stress termico e alle alte temperature. Tra i principali provvedimenti adottati vi è la rimodulazione degli orari di apertura dei Centri di Raccolta di via Bassianese e di Chiesuola, pensata per limitare l’esposizione degli operatori nelle fasce orarie più calde della giornata. A partire da lunedì 27 luglio e fino al 15 settembre – salvo proroghe o variazioni legate all’evoluzione delle condizioni climatiche – le strutture seguiranno il seguente orario continuato: dalle 7:00 alle 13:00. Resta invariata la programmazione dell’isola ecologica di via Massaro che, fino al 30 settembre, manterrà l’orario estivo 9:00 – 13:00, dal lunedì alla domenica. L’iniziativa, pienamente conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ribadisce la volontà di ABC Latina di coniugare la continuità e la qualità dei servizi pubblici con la salvaguardia del proprio personale.

Leggi l’articolo completo

Più Letti