CRONACA
Parroci e viceparroci scrivono ai candidati alle Amministrative a Latina
LATINA – I parroci e i viceparroci di Latina irrompono nella campagna elettorale portando la voce delle rispettive comunità. In 33, dalla Cattedrale di San Marco ai borghi, da Don Mario Sbarigia, a Don Andrea Marianelli, da Don Pasquale Bua a Don Saaed, firmano una “Lettera aperta ai candidati alle elezioni del Comune di Latina”, per rivolgere un appello accorato ad avere una “grande passione per la città, per la legalità, per l’impegno e per le cause comuni” nell’obiettivo di costruire una società più giusta e attenta al bene di tutti. E’ la prima volta che accade e l’elaborazione del documento ha richiesto un lungo confronto interno.
“La Lettera dei nostri parroci di Latina – dicono dalla Curia – può essere ben considerata quella «comunicazione [che] ha il potere di creare ponti, di favorire l’incontro e l’inclusione, arricchendo così la società», come ha spiegato papa Francesco nel Messaggio per la 50° Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.
IL TESTO DELLA LETTERA – ” Noi parroci e viceparroci a servizio delle comunità cristiane della città di Latina (Borghi compresi), stimolati anche dal nostro Vescovo mons. Mariano Crociata che, introducendo il seminario «Una lettura sociologica del territorio pontino» (3 marzo 2016), chiedeva: «Quale contributo credenti e Chiesa possono dare all’edificazione della città dell’uomo, di una comunità civile attenta al bene di tutti i suoi membri?», abbiamo pensato, in un clima di fiducia, di rivolgerci a voi. Dopo le due ultime consiliature terminate in altrettanti commissariamenti (con ripercussioni ovviamente negative) vi chiediamo, se eletti, di avere sempre a cuore alcune disposizioni interiori che riteniamo molto importanti:
1 – Una grande passione per la città: crediamo che non poche conseguenze positive derivino da questo aspetto (dall’attenzione alla cultura, che qualifica la vita di una comunità, allo sviluppo del turismo; dalla sofferenza per l’isolamento della città rispetto alla grandi vie di comunicazione alla preoccupazione per le fasce più deboli della popolazione (compreso il carcere); dal tormento per l’avvenire poco roseo di tanti giovani alla elevazione del senso civico comune; dall’abbandono di sogni che sperperano solo denaro pubblico, e rimangono sogni, all’interesse per i particolari anche estetici dei quartieri; dal non continuare il disordine edilizio alla cura del manto stradale della maggior parte delle strade e alla pulizia del verde pubblico e dei marciapiedi ecc….).
Un amministratore che ama tanto la sua città vede subito quello che non va e soffre finché le cose non migliorano.
2 – Una grande passione per la legalità, che comporta il non avere nessun legame con il mondo della criminalità, né subire alcun condizionamento da parte di nessuna lobby.
Le cronache della stampa locale pongono, a questo proposito, serie riflessioni.
Si vive una vita serena quando si sta bene con la propria coscienza, costi quello che costi.
Si vive male invece quando non si è a posto innanzitutto con se stessi, sapendo che, prima o poi, i nodi vengono al pettine.
3 – Una grande passione per l’impegno comune per le cause comuni. Quando è chiaro che si tratta del bene della collettività, tutti insieme, appartenenti a qualsiasi gruppo o schieramento, senza cedere alle sirene dei personalismi, si impegnano per lo stesso fine, indipendentemente da chi ha fatto le proposte o da chi le porta avanti. Bisogna essere tutti impegnati per il bene della città, senza il tarlo del protagonismo. La mancanza della capacità di battersi insieme, riteniamo sia il cancro peggiore di questa città.
È possibile dire e dimostrare, con il papa Paolo VI, che «La politica è la forma più alta della carità».
La storia lo testimonia.
Rimanendo disponibili, per un dialogo reciproco, insieme alla nostra gente, dopo la tornata elettorale, nel pieno rispetto delle rispettive competenze, desideriamo, poiché ci prendiamo cura alla fine delle stesse persone, restare con voi distinti, ma non distanti.
Di cuore auguriamo: buon lavoro!
La lettera è firmata da: Mons. Mario Sbarigia, don Andrea Marianelli, don Francesco Valente, don Youhanna Sabet , p. Giancarlo Sboarina, p. Francesco Concato, don Pasquale Bua, don Giuseppe Quattrociocchi, don Gianni Paoletto, don Giovanni Castagnoli, don Dario Bottiglia, don Aysar Saaed, don Daniele Della Penna, don Gianni Toni, don Giordano Pisanelli, don Giancarlo Masci, p. Giovanni Ferri, p. Enzo Savone, don Massimiliano Di Pastina, don Giuseppe De Nardis, don Pasquale Tamborrino, don Fabrizio Cavone, don Anselmo Mazzer, don Franco Massarotto, don Luca Di Leta, p. Dino Mendes, don Leonardo Pompei, p. Luigi Arena, don Gianni Checchinato, don Enzo Avelli, don Luigi Venditti, don Natale Mantovani, don Enrico Scaccia.
CRONACA
Maltempo a Latina, stimati 40 milioni di euro di danni, 7 alla Asl di Latina. Il Comune chiede 6 ml
LATINA – La stima dei danni subiti a Latina dall’alluvione del 20-21 ottobre ammonta a 40 milioni di euro circa. Tra questi, per quanto riguarda gli enti, si stimano danni di circa 7 milioni di euro subiti dalla Asl di Latina, 7,6 dal Consorzio di Bonifica, 1,5 dalla Provincia di Latina, 6 milioni degli uffici del servizio Manutenzioni, 170mila euro per fronteggiare l’emergenza rifiuti che ne è derivata, 300mila per il ripristino della strada lungomare franata, a cui si aggiungono le pratiche relative ai danni, di cui alcune in stato di elaborazione ed altre da quantificare.
L’amministrazione comunale ha inviato alla Regione Lazio una stima provvisoria dei danni subiti anche da famiglie, commercianti, imprese, aziende agricole.
Contestualmente alla delibera di giunta comunale adottata per la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale e al tavolo di coordinamento presieduto dal sindaco Matilde Celentano, gli uffici comunali hanno infatti avviato una ricognizione provvisoria dei danni conseguenti al fine di acquisire la consistenza delle richieste di danno da inoltrare alla competente direzione regionale.
L’amministrazione ha trasmesso tutta la documentazione alla Regione Lazio, ritenendo che “gli eventi sopra descritti – afferma il sindaco Matilde Celentano – abbiano caratteristiche tali da rendere necessario il riconoscimento dello stato di calamità naturale, nonché l’attivazione delle procedure regionali finalizzate alla gestione e al superamento degli effetti dell’evento calamitoso. Vista l’entità stimata dei danni, inoltre, unitamente alla necessità di garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità del territorio, si auspica in un concorso della Regione Lazio attraverso le risorse e gli strumenti previsti dalla legge. Sin da subito abbiamo fatto il possibile affinché tutti coloro che hanno subito danni conseguenti all’evento calamitoso possano avere il giusto riconoscimento. Con la trasmissione di quanto di nostra competenza alla Regione Lazio ci auguriamo che sia riconosciuto e dichiarato lo stato di calamità naturale per il territorio del Comune di Latina in relazione agli eccezionali eventi meteorologici e che siano attivate le procedure necessarie per fronteggiare gli eventi”.
CRONACA
A Latina pioggia ordinaria, ma le strade si allagano
LATINA – E’ bastata una pioggia ordinaria a creare problemi alla viabilità nel primo pomeriggio di oggi a Latina dove molte strade si sono rapidamente allagate. L’acqua piovana si è rapidamente accumulata arrivando a sommergere il marciapiede sulla ormai famigerata rotatoria con il monumento all’Aviatore nei pressi di Latina Fiori, una delle zone in cui il nubifragio del 20 e 21 ottobre aveva fatto importanti danni; il livello dell’acqua sull’asfalto è salito anche nel sottopasso di Via Gorgolicino e sulla circonvallazione all’altezza di Santa Maria Goretti.
CRONACA
Terracina, si allontana dal ristorante e sparisce, ore di apprensione per un anziano
TERRACINA – Tanta paura, ma è una storia a lieto fine quella capitata ieri a Terracina dove un uomo di 84 anni è scomparso per alcune ore. Era uscito da un ristorante dove si trovava con la moglie senza portare il telefono con sé e di lui non si è avuta più notizia. A dare l’allarme è stata proprio la donna, che non vedendo più il marito, ha subito contattato il numero d’emergenza 112. Le ricerche condotte dai Carabinieri della Compagnia di Terracina si sono estese dalla spiaggia di levante all’Appia, con coinvolgimento di tutti i comandi della zona, e hanno alla fine consentito di rintracciare l’anziano al pronto soccorso dell’Ospedale “Fiorini”, dove era stato trasportato da un’ambulanza, il cui intervento era stato richiesto da alcuni passanti che lo avevano trovato riverso a terra per una caduta. L’uomo, trovato in buone condizioni di salute, è stato poi raggiunto dai familiari.
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sergio andreatta
6 Maggio 2016 at 19:14
LE TRE PASSIONI: la città, la legalità, la causa comune.
Se non ce le hai come puoi candidarti a SINDACO di LATINA? Se lo chiedono, prima ancora che i parroci e i viceparroci che hanno scritto una loro LETTERA APERTA ai candidati, tutti gli elettori onesti del capoluogo.
Molti di quelli in lista sono solo vecchi candidati, vecchi assessori e vecchi consiglieri collaudati da decenni di fallimenti, eppure osano ancora… Su di loro non credo che questa Lettera potrà sortire alcun effetto. In quanto alla causa comune molti di questi hanno saputo ben tradurla in causa di partito e in causa d’interesse personale. Sulla legalità poi non si è mai visto niente di più elastico, di più soggetto a bizzarre interpretazioni in questa nostra comunità. Sergio Andreatta, 6.05.2016