vandali

Imbrattata la scuola di Via Tasso, il dirigente è un consigliere di Latina Bene Comune

La scoperta questa mattina: su vetri e pareti vernice verde, scritte oltraggiose e una "dedica" al sindaco

via-tasso-scritteLATINA – Una scuola vandalizzata alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico perché il suo dirigente è un consigliere comunale di Latina Bene Comune. E forse anche per altro. Le finestre del primo piano, quelle che affacciano sul giardino dell’Istituto comprensivo di via Tasso sono state imbrattate con vernice verde, tra simboli fallici, inni al Duce, svastiche e altre amenità, tra cui una “dedica” al sindaco di Latina, che raccontano la bassezza, l’inciviltà e la vigliaccheria di  ha vergato le scritte. La sorpresa è apparsa al dirigente scolastico, Nino Leotta che si era recato a scuola per tagliare l’erba del giardino, trovando però vetri e  pareti sporcate con scritte “oltraggiose sia per il loro contenuto che per il luogo dove le stesse sono state apposte – dice in una nota Lbc –  una scuola, luogo preposto alla cultura e alla educazione, all’insegnamento di valori di civiltà e rispetto, un bene comune che dovrebbe essere tutelato, amato, rispettato”.

Sarà la Digos a indagare per trovare i colpevoli, il fatto che il direttore della scuola sia un esponente politico, infatti, obbliga ad una cautela investigativa ancora maggiore.  Condanna l’accaduto il movimento civico che sostiene il sindaco Damiano Coletta: “Latina Bene Comune esprime il proprio sdegno e la propria solidarietà, al consigliere Leotta, direttore del plesso scolastico, che ha rimosso le scritte dopo aver sporto regolare denuncia alle autorità, ed esprime vicinanza a tutti coloro che operano nella scuola, alle famiglie e agli studenti, che lunedì riprenderanno le lezioni, perché la scuola è un patrimonio di tutti e la cultura è il terreno sul quale costruire un futuro migliore”.

 

1 Commento

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  1. sergio andreatta

    13 Settembre 2016 alle 7:07

    Una scuola, il V Istituto Comprensivo di Latina, Via Tasso, un dirigente scolastico operaio (come lo ero io fino a tre anni fa) che ci tiene a far trovare le cose in ordine per l’apertura dell’anno scolastico e rasa lui stesso l’erba del prato, poi l’imprevista scoperta di un’intrusione vandalica notturna che ha lasciato sulle ampie vetrate scritte e iconografie oscene e ingiuriose verso il sindaco LBC, falli, svastiche, dux …, la cittadinanza che civicamente reagisce e ripristina il decoro, lo sdegno per gli autori… Probabilmente adolescenti disorientati, sbandati, senza famiglia, forse nell’anticamera irreversibile della droga. Tutti segnali di un cattivo futuro ma non vogliamo cadere nella retorica, neanche pubblica, e piuttosto speriamo in un inconfessato loro ravvedimento.

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