CRONACA
L’imprenditore dell’Aviointeriors Alberto Veneruso indagato anche per la Meccano
LATINA – Non solo il fallimento pilotato di Alfer e Agw. A carico dell’imprenditore del settore aeronautico Alberto Veneruso c’è anche il fallimento della Meccano, l’azienda di componentistica aeronautica che doveva salvare i dipendenti della Ex Goodyear e creare un nuovo polo industriale. Che la vicenda non fosse inclusa nell’inchiesta Speedy Fly scattata venerdì scorso con l’arresto dell’imprenditore campano, accusato di bancarotta fraudolenta e frode fiscale per decine di milioni di euro, era apparso subito chiaro. Il perché della scelta del sostituto procuratore Marco Giancristofaro (visto che si tratta di un caso altrettanto eclatante), lo spiega oggi Il Messaggero.
La Procura di Latina ha fatto del caso Meccano un’inchiesta a sé stante. Tutto l’affare che ha consentito a Veneruso di acquisire per un solo simbolico euro dal Comune di Cisterna il sito industriale dismesso in cambio del rilancio dello stesso attraverso un progetto che si è spento quasi subito, è stata stralciata da Speedy Fly, perché diverse sono qui le ipotesi di reato e pesantissime. Secondo quanto riportato dal Messaggero, si indaga infatti per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per accaparrarsi erogazioni pubbliche, falso documentale oltre che bancarotta fraudolenta.
DAL ’72 AD OGGI QUATTRO AVIOINTERIORS – Intanto l’imprenditore in carcere a Poggioreale sostiene che è tutto legittimo e contro la convalida disposta dal giudice Rossella Marro, i legali della difesa, Zeppieri e Abbate, preparano il ricorso al Riesame. Mentre dalle carte dell’inchiesta emergono nuovi particolari. Per esempio che, pur in presenza di fallimenti plurimi, è sempre rimasta attivo e operativo e con lo stesso nome, l’Aviointeriors, lo stabilimento di Latina che si trova sull’Appia a Tor Tre Ponti. “Ormai si contano quattro società compresa quella originaria costituita nel 1972 che recano il nome Aviointeriors, ma con diverse partite Iva”, sottolinea il pm nella sua richiesta al Gip del Tribunale di Latina. Uno stratagemma che – come si legge dall’ordinanza di custodia cautelare – serviva a Veneruso per continuare ad utilizzare le certificazioni rilasciate Enac indispensabili per continuare a lavorare con le compagnie aeree.
Secondo i consulenti della Procura, Lorenzo Palmerini e Massimiliano Roccato, non c’è dubbio che la scissione (operata per trasferite impianti, macchinari, materie di produzione, commesse in corso, marchio, crediti verso importanti compagnie aeree internazionali e così via, dalla società gravata di debiti ad una “vergine”, operazione che si ripete più volte nella storia imprenditoriale di Veneruso) “abbia rappresentato un vero sistema di distrazione di beni materiali e immateriali con conseguente effetto depauperativo”.
GLI ALTRI INTERROGATORI – Si attendono ora gli interrogatori di garanzia degli altri due principali indagati nell’inchiesta, la compagna di Veneruso, Giuseppina Pica e il commercialista Giorgio Di Mare che il gip di Latina Giuseppe Cario ascolterà venerdì in Tribunale a Latina.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
-
TITOLI23 ore faI quotidiani di Latina in un click – 22 aprile 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 21 aprile 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 20 aprile 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 19 aprile 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 18 aprile 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 17 aprile 2026
-
TITOLI7 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 16 aprile 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 15 aprile 2026





