CRONACA
Lo Shermann DD resta a Piana delle Orme: vittoria del Museo di Borgo Faiti
LATINA – Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha decretato che il carro armato Sherman DD, pur appartenendo al patrimonio indisponibile della Stato, deve continuare a essere custodito presso il Museo Piana delle Orme. Un’ottima notizia anche per Latina.
E’ stata in sostanza accolta pienamente la richiesta del Museo che, nel 2002 – dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni dagli enti competenti e con risorse proprie – decise di recuperarlo dai fondali marini del golfo di Salerno per farne oggetto di un restauro curato in tutti i suoi dettagli, con pezzi originali e con la consulenza di esperti, accompagnato da uno studio storico. Al termine delle operazioni il pezzo venne inserito in un percorso museale tematico e visto da decine di migliaia di persone. Poi però, dopo una lunga causa intentata dal Museo della II Guerra Mondiale di Salerno, Piana delle Orme si era vista togliere la proprietà del bene dal giudice del Tribunale di Roma che lo ha dichiarato di proprietà dello Stato. L’unica per non perdere tutto era ottenerne la custodia e così è avvenuto.
Lo Stato resta dunque proprietario del carro armato, ma il decreto riconosce che Piana delle Orme è in grado di garantire la fruibilità, la valorizzazione e la tutela del mezzo. “Il Ministro Dario Franceschini – commenta dal Museo la direttrice Alda Dalzini – prendendone atto, ha ristabilito in un certo senso il giusto ordine delle cose, con indiscussa saggezza e sensibilità. Tante sono le persone che si sono prodigate al nostro fianco. Non possiamo citarli tutti, ma a loro va la nostra riconoscenza. Commovente è stato per noi tutti vedere come sindaci e cittadini ci siano stati vicini, dimostrando di vivere il museo come un luogo della propria identità, come riferimento dell’intera comunità”.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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