CRONACA
Fondi, atti osceni nella strada dei podisti, preso il molestatore
FONDI – Passeggiava in una strada di campagna abitualmente percorsa dai podisti quando è stata seguita da un fuoristrada bianco guidato da un giovane che l’ha affiancata e si è fermato per mostrarle i genitali, masturbandosi. La donna, di circa 60 anni, l’ha messo in fuga brandendo l’ombrello, poi, indignata per l’accaduto, non si è persa d’animo ed è andata in commissariato a denunciare i fatti fornendo una descrizione precisa del molestatore e alcuni numeri di targa.
Incrociando elementi noti e banche dati, la polizia è arrivata sotto casa del proprietario dell’auto scoprendo presto che il responsabile degli atti osceni che non era lui, ma il figlio. Per l’uomo (con la depenalizzazione del reato) il responsabile non sarà arrestato, ma potrà essere costretto a pagare una bella somma che va da 5.000 a 30.000 euro. Lo stabilirà il giudice.
Non era la prima volta che il molestatore, un ventenne, entrava in azione, sempre nello stesso modo, senza mai essere denunciato, ma stavolta ha evidentemente sottovalutato il suo bersaglio. La donna ha detto alla polizia di voler evitare il ripetersi episodi sgradevoli e ha ritenuto fosse suo dovere, prima ancora che suo diritto, segnalare l’accaduto.
CRONACA
Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano
LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.
CRONACA
Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario
CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e senza acqua potabile.
Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.
CRONACA
Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività
LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.
Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti. Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.
Nel corso di un secondo controllo, i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.
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Marco D'ettorre
23 Maggio 2017 at 0:32
meriterebbe di essere preso a calci nei coglioni fino a che non gli cadrebbero, coglione fati curare, oggi un vent’enne che si comporta così con tutta la f,,,a che c’è in giro è un malato.