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CRONACA

Bambino troppo vivace in aula, protesta dei genitori di piazza Dante

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LATINA – “I nostri figli non entreranno in aula fino a quanto non saranno presi dei provvedimenti”.  A protestare sono alcuni genitori di una classe della scuola primaria di Piazza Dante che questa mattina hanno chiesto per l’ennesima volta un incontro con il dirigente scolastico Luigi Orefice e quando nessuno li ha ricevuti, hanno deciso, non a cuor leggero, di allertare giornalisti e forze dell’ordine.

La questione è delicata e riguarda la presenza in classe di un bambino con problemi di aggressività. I genitori hanno raccontato che anche la didattica ne risente, e che le maestre non sanno più come affrontare la situazione che negli ultimi tempi è peggiorata: “Loro ci stano dando una grande mano, cercando di gestirlo il più possibile”, ma non può continuare così in eterno.

La decisione di protestare è stata a lungo pensata scaturita dall’esasperazione per aver più volte chiesto l’intervento della scuola, sia verbalmente che protocollando in segreteria la richiesta di incontro sempre inascoltati: “Sia chiaro che noi non stiamo attaccando il ragazzo, ma la scuola che pare sorda alle nostre richieste”, spiegano i genitori esasperati perché i loro figli non possono fare attività normali e previste dalla didattica come frequentare la palestra o l’aula multimediale, ma anche viaggi di istruzione.

“Noi non sappiamo qual è la soluzione, ma non possiamo trovarla noi”. La scuola, non avendo fondi a disposizione non può fare di più e il dirigente scolastico ha convocato un incontro mercoledì anche con la Asl per valutare la possibilità di aumentare l’orario del sostegno.

7 Comments

7 Comments

  1. Vinicio Sperati

    19 Maggio 2017 at 12:43

    ..non è che si tratta dello stesso bambino per cui sono state condannate le maestre?? È proprio sfigata sta scuola…

  2. Riccardo Pece

    19 Maggio 2017 at 13:47

    Anni fa capitò un caso simile. In quel caso era una bambina. Dapprima “criminalizzata” si scoprì successivamente che era affetta da una epilessia non curata

  3. Pamela Cartolano

    19 Maggio 2017 at 16:28

    Questo plesso ha tremila problematiche!! Anche la Giovanni cena stessa!

  4. remo farina

    20 Maggio 2017 at 10:53

    Sono un genitore dlla classe in questione. La situazione è molto più seria di quanto riportato. Diversi bambini della classe cominciano a presentare problematiche conseguenti al fatto che da tre anni sono immersi in un “brodo” di violenza, sia fisica che psichica dovuta alla non gestibilità della evidente patologia relazionale di un bambino della classe. Se è giusto lavorare per l’integrazione dei soggetti svantaggiati lo è anche garantire il normale e sereno svolgimento delle lezioni che allo stato attuale vede la non accessibilità della palestra, dell’aula computer, delle attività extra scolastiche (gite didattiche) in quanto le problematiche del bambino non ne permettono l’accesso per le imprevedibili e spesso ingestibili esplosioni di violenza quotidianamente manifestate. Le insegnanti sono lodevoli ma l’impossibile non può essere fatto ed è per questo che seguiranno altre azioni per la tutela dei nostri figli. Credetemi: è la pura verità.

  5. Daniela

    21 Maggio 2017 at 8:00

    Ma è assurdo che questo ragazzo non sia stato ancora aiutato!!!

  6. Daniela

    21 Maggio 2017 at 8:03

    Questa scuola ha un corpo docente fantastico! Attenzione ad accusare per favore!

  7. so io

    22 Maggio 2017 at 8:32

    Trasferite i bambini, cosi questi presidi – manager figli della Nuova Era in cui sono più amministratori delegati che educatori ( a cui dell ‘ infanzia importa poco o niente), perderanno gli iscritti e si troveranno a dover gestire il problema di scuole deserte.

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CRONACA

Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda

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Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.

Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.

Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.

Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.

Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.

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CRONACA

Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso

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LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi.  La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.

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