CRONACA
Bambino troppo vivace in aula, protesta dei genitori di piazza Dante
LATINA – “I nostri figli non entreranno in aula fino a quanto non saranno presi dei provvedimenti”. A protestare sono alcuni genitori di una classe della scuola primaria di Piazza Dante che questa mattina hanno chiesto per l’ennesima volta un incontro con il dirigente scolastico Luigi Orefice e quando nessuno li ha ricevuti, hanno deciso, non a cuor leggero, di allertare giornalisti e forze dell’ordine.
La questione è delicata e riguarda la presenza in classe di un bambino con problemi di aggressività. I genitori hanno raccontato che anche la didattica ne risente, e che le maestre non sanno più come affrontare la situazione che negli ultimi tempi è peggiorata: “Loro ci stano dando una grande mano, cercando di gestirlo il più possibile”, ma non può continuare così in eterno.
La decisione di protestare è stata a lungo pensata scaturita dall’esasperazione per aver più volte chiesto l’intervento della scuola, sia verbalmente che protocollando in segreteria la richiesta di incontro sempre inascoltati: “Sia chiaro che noi non stiamo attaccando il ragazzo, ma la scuola che pare sorda alle nostre richieste”, spiegano i genitori esasperati perché i loro figli non possono fare attività normali e previste dalla didattica come frequentare la palestra o l’aula multimediale, ma anche viaggi di istruzione.
“Noi non sappiamo qual è la soluzione, ma non possiamo trovarla noi”. La scuola, non avendo fondi a disposizione non può fare di più e il dirigente scolastico ha convocato un incontro mercoledì anche con la Asl per valutare la possibilità di aumentare l’orario del sostegno.
CRONACA
Latina, nuova donazione dell’associazione In Ricordo di Daniele al Goretti
Nuova donazione dell’associazione In Ricordo di Daniele ODV all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Questa volta il materiale è destinato agli ambulatori di pre-ospedalizzazione, dove è stato consegnato un carrello di emergenza, richiesto dagli operatori della struttura.
La donazione è stata effettuata in memoria di Caterino, grazie al contributo della famiglia Marangoni, che ha scelto di sostenere l’associazione in un momento di particolare dolore. A darne notizia è la presidente Antonietta, mamma di Daniele, che ha ringraziato la famiglia per aver indirizzato la propria solidarietà verso l’attività dell’associazione.
«Siamo riusciti a donare un carrello di emergenza per la pre-ospedalizzazione, come da loro richiesta», ha spiegato la presidente, ricordando anche il ruolo del testimonial dell’associazione, il dottor Emiliano Milani, dirigente infermieristico.
L’associazione sottolinea che le proprie donazioni all’ospedale vengono effettuate sulla base delle necessità segnalate direttamente dai coordinatori dei diversi reparti del Santa Maria Goretti. Un criterio che consente di destinare le risorse raccolte a strumenti e attrezzature individuati come necessari dalle strutture sanitarie.
La nuova consegna si aggiunge alle iniziative portate avanti negli anni dall’associazione, che ha già annunciato ulteriori donazioni per il prossimo mese di ottobre. La presidente ha inoltre ringraziato le persone che continuano a sostenere l’attività dell’organizzazione e Emmequadro, che ha donato le targhe personalizzate destinate ai macchinari.
Sul sito dell’associazione è possibile consultare nel dettaglio le donazioni ricevute e quelle effettuate nel corso dell’attività dell’ODV.
CRONACA
Incidente sul lavoro a Ostia, muore operaio di Cisterna
Un operaio edile della Metalcisterna di Cisterna di Latina è morto ieri pomeriggio a Ostia, dopo essere precipitato da un’altezza di circa cinque metri durante un intervento in un cantiere di via Antonio Forni. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un collega, riuscito ad aggrapparsi al parapetto di un balcone e successivamente salvato dai residenti dello stabile.
Secondo una prima ricostruzione, il cestello di un montacarichi agganciato alla gru di un autocarro avrebbe ceduto improvvisamente facendo precipitare l’operaio di 49 anni sull’asfalto. Per lui non c’è stato nulla da fare. I soccorritori dell’Ares 118, intervenuti con un’ambulanza e un’automedica, hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Il collega, invece, è riuscito a raggiungere e mantenere la presa sul parapetto di un balcone, prima di essere afferrato e messo in salvo dai condomini. È stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia, dove è ricoverato in condizioni non gravi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ostia e gli ispettori dello Spresal della Asl Roma 3, incaricati degli accertamenti sulla sicurezza del cantiere. L’area è stata delimitata per consentire agli investigatori di ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
CRONACA
Latina, arrivano 15 nuovi poliziotti: saranno distribuiti tra Questura e Commissariati
Sono 15 i nuovi poliziotti assegnati alla provincia di Latina. Gli agenti sono arrivati nei diversi uffici della Polizia di Stato del territorio e contribuiranno a sostenere gli organici della Questura e dei Commissariati distaccati.
Le nuove unità saranno distribuite tra le strutture della provincia: in parte andranno a potenziare gli organici attualmente in servizio, mentre altre serviranno a coprire i posti lasciati vacanti da personale recentemente trasferito. L’obiettivo è garantire continuità alle attività e ai servizi della Polizia di Stato sul territorio pontino.
Questa mattina i nuovi arrivati sono stati accolti in Questura a Latina, dove hanno incontrato il Questore e il Vice Questore Vicario, che hanno dato loro il benvenuto e rivolto gli auguri per l’inizio del nuovo incarico.
Si tratta in larga parte di agenti giovani, chiamati a inserirsi in una realtà territoriale nuova e a mettere a disposizione entusiasmo e motivazione, affiancandosi al personale che già opera negli uffici della provincia.
L’arrivo dei nuovi poliziotti permetterà di sostenere le attività istituzionali quotidiane della Questura e dei Commissariati, tenendo conto delle diverse esigenze operative dei territori. L’inserimento delle nuove unità rappresenta quindi un avvicendamento e, in parte, un rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in provincia di Latina.
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Vinicio Sperati
19 Maggio 2017 at 12:43
..non è che si tratta dello stesso bambino per cui sono state condannate le maestre?? È proprio sfigata sta scuola…
Riccardo Pece
19 Maggio 2017 at 13:47
Anni fa capitò un caso simile. In quel caso era una bambina. Dapprima “criminalizzata” si scoprì successivamente che era affetta da una epilessia non curata
Pamela Cartolano
19 Maggio 2017 at 16:28
Questo plesso ha tremila problematiche!! Anche la Giovanni cena stessa!
remo farina
20 Maggio 2017 at 10:53
Sono un genitore dlla classe in questione. La situazione è molto più seria di quanto riportato. Diversi bambini della classe cominciano a presentare problematiche conseguenti al fatto che da tre anni sono immersi in un “brodo” di violenza, sia fisica che psichica dovuta alla non gestibilità della evidente patologia relazionale di un bambino della classe. Se è giusto lavorare per l’integrazione dei soggetti svantaggiati lo è anche garantire il normale e sereno svolgimento delle lezioni che allo stato attuale vede la non accessibilità della palestra, dell’aula computer, delle attività extra scolastiche (gite didattiche) in quanto le problematiche del bambino non ne permettono l’accesso per le imprevedibili e spesso ingestibili esplosioni di violenza quotidianamente manifestate. Le insegnanti sono lodevoli ma l’impossibile non può essere fatto ed è per questo che seguiranno altre azioni per la tutela dei nostri figli. Credetemi: è la pura verità.
Daniela
21 Maggio 2017 at 8:00
Ma è assurdo che questo ragazzo non sia stato ancora aiutato!!!
Daniela
21 Maggio 2017 at 8:03
Questa scuola ha un corpo docente fantastico! Attenzione ad accusare per favore!
so io
22 Maggio 2017 at 8:32
Trasferite i bambini, cosi questi presidi – manager figli della Nuova Era in cui sono più amministratori delegati che educatori ( a cui dell ‘ infanzia importa poco o niente), perderanno gli iscritti e si troveranno a dover gestire il problema di scuole deserte.