CRONACA
Bambino troppo vivace in aula, protesta dei genitori di piazza Dante
LATINA – “I nostri figli non entreranno in aula fino a quanto non saranno presi dei provvedimenti”. A protestare sono alcuni genitori di una classe della scuola primaria di Piazza Dante che questa mattina hanno chiesto per l’ennesima volta un incontro con il dirigente scolastico Luigi Orefice e quando nessuno li ha ricevuti, hanno deciso, non a cuor leggero, di allertare giornalisti e forze dell’ordine.
La questione è delicata e riguarda la presenza in classe di un bambino con problemi di aggressività. I genitori hanno raccontato che anche la didattica ne risente, e che le maestre non sanno più come affrontare la situazione che negli ultimi tempi è peggiorata: “Loro ci stano dando una grande mano, cercando di gestirlo il più possibile”, ma non può continuare così in eterno.
La decisione di protestare è stata a lungo pensata scaturita dall’esasperazione per aver più volte chiesto l’intervento della scuola, sia verbalmente che protocollando in segreteria la richiesta di incontro sempre inascoltati: “Sia chiaro che noi non stiamo attaccando il ragazzo, ma la scuola che pare sorda alle nostre richieste”, spiegano i genitori esasperati perché i loro figli non possono fare attività normali e previste dalla didattica come frequentare la palestra o l’aula multimediale, ma anche viaggi di istruzione.
“Noi non sappiamo qual è la soluzione, ma non possiamo trovarla noi”. La scuola, non avendo fondi a disposizione non può fare di più e il dirigente scolastico ha convocato un incontro mercoledì anche con la Asl per valutare la possibilità di aumentare l’orario del sostegno.
CRONACA
Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia
Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
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Vinicio Sperati
19 Maggio 2017 at 12:43
..non è che si tratta dello stesso bambino per cui sono state condannate le maestre?? È proprio sfigata sta scuola…
Riccardo Pece
19 Maggio 2017 at 13:47
Anni fa capitò un caso simile. In quel caso era una bambina. Dapprima “criminalizzata” si scoprì successivamente che era affetta da una epilessia non curata
Pamela Cartolano
19 Maggio 2017 at 16:28
Questo plesso ha tremila problematiche!! Anche la Giovanni cena stessa!
remo farina
20 Maggio 2017 at 10:53
Sono un genitore dlla classe in questione. La situazione è molto più seria di quanto riportato. Diversi bambini della classe cominciano a presentare problematiche conseguenti al fatto che da tre anni sono immersi in un “brodo” di violenza, sia fisica che psichica dovuta alla non gestibilità della evidente patologia relazionale di un bambino della classe. Se è giusto lavorare per l’integrazione dei soggetti svantaggiati lo è anche garantire il normale e sereno svolgimento delle lezioni che allo stato attuale vede la non accessibilità della palestra, dell’aula computer, delle attività extra scolastiche (gite didattiche) in quanto le problematiche del bambino non ne permettono l’accesso per le imprevedibili e spesso ingestibili esplosioni di violenza quotidianamente manifestate. Le insegnanti sono lodevoli ma l’impossibile non può essere fatto ed è per questo che seguiranno altre azioni per la tutela dei nostri figli. Credetemi: è la pura verità.
Daniela
21 Maggio 2017 at 8:00
Ma è assurdo che questo ragazzo non sia stato ancora aiutato!!!
Daniela
21 Maggio 2017 at 8:03
Questa scuola ha un corpo docente fantastico! Attenzione ad accusare per favore!
so io
22 Maggio 2017 at 8:32
Trasferite i bambini, cosi questi presidi – manager figli della Nuova Era in cui sono più amministratori delegati che educatori ( a cui dell ‘ infanzia importa poco o niente), perderanno gli iscritti e si troveranno a dover gestire il problema di scuole deserte.