POLITICA
Centro di Alta Diagnostica, il sindaco Coletta apre il tavolo di confronto

Un sopralluogo della Presidente della Penna , alcuni anni fa, nell’area alle spalle della Facoltà di Medicina di Latina dove dovrebbe sorgere il Centro di Alta Diagnostica
LATINA – L’Alta Diagnostica resta un obiettivo comune, da conseguire insieme. Dopo i tanti interventi seguiti alla notizia che il Centro specializzato programmato a Latina e di recente messo in dubbio, il sindaco di Latina Damiano Coletta ha convocato per il pomeriggio di mercoledì 2 agosto i rappresentanti della Fondazione Sanità e Ricerca della Fondazione Roma, l’università Sapienza la presidente della Provincia di Latina Eleonora Della Penna, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Latina Gianfranco Buttarelli e i presidenti delle commissioni ambiente e lavori pubblici Dario Bellini e Celestina Mattei. Obiettivo: mettere in rete le informazioni e la documentazione per definire le modalità di intervento e le iniziative necessarie a garantire il perseguimento degli obiettivi prefissati dal protocollo di intesa.
«E’ proprio questa – spiega il sindaco Coletta – la linea di condotta che ci siamo dati fino ad oggi. L’interesse del Comune di Latina ma, sono convinto, di tutti coloro che hanno sottoscritto quel protocollo di intesa è di fare in modo che questo territorio non venga privato di questa opportunità verso la quale c’è grande attenzione». Coletta ha per questo incontrato la presidente Della Penna spiegando che “i nostri due enti stanno lavorando in maniera sinergica con l’unico fine di mantenere i livelli di eccellenza voluti sin dal principio proprio dalla Fondazione Roma”.
«Abbiamo sempre creduto fortemente nell’importanza di questa opera. Si tratta di un centro di eccellenza con standard altissimi a cui non vogliamo rinunciare – aggiunge la Della Penna – Per questo motivo condivido l’esigenza di un ampissimo confronto al fine di garantire non solo la realizzazione del Centro ma anche, voglio sottolinearlo, gli standard a cui la Fondazione Roma ha sempre fatto riferimento in maniera chiara e inequivocabile, impegnandosi oltre che attraverso la firma dell’ormai famoso protocollo di intesa anche e soprattutto agli occhi della collettività».
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Billy Fisher
1 Agosto 2017 at 17:50
ma ‘sta foto dove l’avete presa…. dall’archivio della prima repubblica…???