CRONACA
A fuoco i materassi degli homeless sulle scale del vecchio mercato
LATINA – Un rogo ha distrutto il giaciglio di fortuna dei senzatetto che vivono in cima alle scale di quello che era l’ingresso principale del mercato annonario di Latina. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio intorno alle 18 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e a quell’ora non c’era nessuno nei paragi. Anche se le cause dell’incendio sono in corso di accertamento, l’episodio è apparso subito sospetto. La presenza dei senzatetto non era gradita e in passato è stata più volte oggetto di critiche all’Amministrazione e di polemiche.
Dopo una lunga ricerca da parte del Pronto soccorso Sociale e della Croce Rossa, Baca e Traian così si chiamano i due uomini, hanno rifiutato l’aiuto. “Baca – spiega l’assessore Patrizia Ciccarelli – è tornato al suo posto questa volta con un materasso matrimoniale e Traian dorme nel giardino di fronte. Questo però spero voglia dire che non si sentono minacciati e che l’incendio potrebbe non essere doloso”.
Lo speriamo davvero, speriamo che non ci sia la mano di qualcuno dietro questo rogo, sarebbe davvero un gesto oltre che criminale, di grandissima povertà umana.
CRONACA
Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio
È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.
La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.
L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.
«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».
Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.
Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.
Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.
L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.
CRONACA
Comuni montani, il sindaco di Sezze sostiene la battaglia di Prossedi
Il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, interviene nel dibattito sulla riforma relativa ai comuni montani esprimendo la propria contrarietà alle modifiche previste e manifestando sostegno all’iniziativa portata avanti dal sindaco di Prossedi, Angelo Pincivero. Secondo Lucidi, i comuni montani rappresentano realtà che dovrebbero essere sostenute e valorizzate, non penalizzate. Per questo motivo ha dichiarato la propria vicinanza alle amministrazioni e alle comunità che rischiano di perdere questo riconoscimento. Il primo cittadino di Sezze ha evidenziato come la questione non riguardi esclusivamente un singolo comune, ma l’intero territorio dei Monti Lepini, che a suo avviso necessita di maggiori attenzioni e di politiche mirate per favorirne lo sviluppo. Lucidi ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore unità tra i territori, evidenziando come temi quali sanità, sicurezza, infrastrutture e sviluppo debbano essere affrontati in maniera condivisa, al di là delle appartenenze politiche. Pur non essendo direttamente coinvolto dalla possibile perdita dello status di comune montano, il Comune di Sezze ha quindi espresso il proprio sostegno alle amministrazioni interessate dalla riforma.
CRONACA
Addio a Franco Caschera, storico cameriere dell’Impero
LATINA – Per i clienti del ristorante Impero era un’istituzione. Oggi, alle 16 nella Chiesa di Santa Rita a Latina, in tanti gli diranno addio. E’ scomparso all’età di 70 anni Franco Caschera, storico maitre della prima attività di ristorazione della città, sotto i portici di Piazza della Libertà. E’ qui, che per oltre 40 anni Franco ha servito con la gentilezza e l’ironia che lo contraddistinguevano, avendo imparato a conoscere gusti e umori dei frequentatori.
“Per noi habituè del locale – ricorda Vincenzo Carucci – Franco non era soltanto un cameriere, ma una presenza familiare, professionale e accogliente. Un cameriere d’altri tempi, con la sua giacca rossa o verde lavorava con diligenza tra i tavoli. Lo voglio ringraziare ancora per il suo servizio, la sua bontà d’animo e la sua simpatia e conoscenza personale”.
Caschera dopo aver raggiunto la meritata pensione aveva lasciato il servizio tra i tavoli, ma il suo ricordo non è mai sbiadito come dimostrano i tantissimi messaggi di cordoglio uniti ai ricordi, in queste ore.
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Cinzia D'andrea
24 Settembre 2017 at 18:50
Poveracci
Germano Buonamano Mancaniello
24 Settembre 2017 at 18:50
Tanto non se ne vanno è inutile dormono per terra sono abituati al nulla perché sono invisibili, purtroppo.
Daniela Monosi
24 Settembre 2017 at 19:03
Facile da farsi,appiccare il fuoco per mandarli via.
Mettere vasi per non farli dormire, cancelli per non farli entrare.
Nessuno si domanda perché nella nostra società cosi ” a modo” si finisce a vivere di stenti ..
Che ce frega,basta che stamo bene noi.
E ora scrivete pure la solita battuta squallida ” portateli a casa tua” tanto liquidate sempre tutto cosi,con la superficialità.
Liviana Giovanetti
24 Settembre 2017 at 22:03
Maledetta indifferenza.
Daniela Monosi
24 Settembre 2017 at 22:30
Magari indifferenza, cattiveria e odio.