Lunanotizie.it

CRONACA

Bella Farnia, nasce il Comitato per il Residence dimenticato

Pubblicato

SABAUDIA – Ci vivono quasi mille persone e sembra un pezzo d’India trasportato sul litorale pontino, il Consorzio Bella Farnia a Sabaudia. Qui,  il 90% dei residenti è extracomunitario, mentre gli italiani sono la parte decisamente residuale. Forse anche per questa banalissima e insensata ragione, di questo residence nato per esigenze abitative e di turismo, a ridosso del mare e del Lago di Caprolace, non si è praticamente mai occupato nessuno. “Ma è ora di cambiare”, dicono i residenti.
Non sono serviti a nulla anni di esposti agli enti competenti e richieste di intervento, lettere al Comune, alla Asl, e all’Arpa in cui i proprietari delle abitazioni denunciavano problemi sostanziali: dall’acqua non potabile alla mancata depurazione dei reflui, e poi discariche a cielo aperto e “topi grossi come conigli”. “Senza considerare la presenza di prostituzione e di altri traffici su cui sarebbe bene indagare all’interno del nostro residence ricadente in uno dei comuni più belli d’Italia”, dicono dal Comitato spontaneo di cittadini che si è costituito di recente sotto la presidenza di Annalisa Comandini, per battere l’invisibilità che li ha colpiti. E subito è arrivato un primo successo.
“Siamo stati invitati a partecipare all’assemblea dei presidenti dei consorzi comunali – spiega la vicepresidente Cristina Bertolissio   – Eravamo l’unico comitato di cittadini presenti e il sindaco Giada Gervasi si è resa molto disponibile fornendoci risposte e finalmente soluzioni, sopratutto per quanto riguarda il miglioramento dell’ impiantistica di adduzione dell’acqua”. Il sindaco ha espresso anche l’intensione di migliorare i controlli e la sicurezza su tutto il territorio.
Una situazione che si trascina dal 2010 e che ha visto anche situazioni estreme come la chiusura della fogna da parte di Acqualatina come risposta ad una morosità decennale. “Negli anni abbiamo ottenuto un’ordinanza dall’ex sindaco di ripristino dell’impianto di clorazione per la potabilizzazione dell’acqua, che non è stata rispettata dall’amministrazione del consorzio, e di recente sentenza del TAR che ha obbligato il Comune di Sabaudia a prendere in carico proprietà e gestione delle opere, degli impianti e degli spazi comuni all’interno del residence, che è una prima grande vittoria. Ora speriamo che altri cittadini aderiscano al nostro Comitato, saremo più forti”.
Per contatti: comitatobellafarnia@mail.com
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

Pubblicato

SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

Pubblicato

Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

Pubblicato

LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

Leggi l’articolo completo

Più Letti