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Mensa scolastica difficile per i bimbi autistici, un percorso per renderla accogliente

Iniziativa di LatinaAutismo alla Don Milani con insegnanti ed esperti

LATINA – Molto spesso le famiglie con bambini autistici scelgono di non mandarli alla mensa scolastica perché l’ambiente può risultare ostile. Una scelta obbligata che comporta la rinuncia per i piccoli, non solo ad una parte dell’orario scolastico, ma soprattutto a un importante momento conviviale, di contatto e di scambio, come può essere pranzare insieme ai loro coetanei. E’ per questo che l’associazione LatinaAutismo ha voluto organizzare un pranzo aperto agli insegnanti, con la partecipazione di mamme ed esperti, coinvolgendo il Comune. L’iniziativa è stata ospitata dalla scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “Don Milani” di Latina, ma è solo la prima di un percorso.

“L’idea – spiega Monia Magliocco, mamma di un bambino affetto dal disturbo e presidente della giovane e attivissima associazione – è quella di illustrare il sovraccarico delle stimolazioni sensoriali e ambientali che vive tutti i giorni un bambino autistico: i rumori, gli odori, la consistenza , il sapore delle pietanze e i tempi spesso ristretti sono fattori che rendono difficile l’inclusione scolastica per i bambini affetti da un cosi grave deficit. Il momento della mensa è fondamentale però per promuovere le interazioni sociali, ampliare le autonomie personali e favorire la generalizzazione degli apprendimenti. Noi sappiamo infatti – conclude la dottoressa Magliocco  – che questi bambini se adeguatamente stimolati possono dare tantissimo”.

ASCOLTA MONIA E L’ASSESSORA CICCARELLI

In mensa, con la dirigente scolastica della Don Milani, Marina Palombo e la  direttrice amministrativa della scuola, Sandra Pettinelli, e con le mamme dell’associazione Monia Magliocco, Paola Scalfati e Laura Ricci (rispettivamente presidente, vicepresidente e segretaria dell’associazione Latinautismo Onlus) si sono seduti oggi, per questa esperienza, l’assessora alle politiche sociali Patrizia Ciccarelli, la dirigente del settore Grazia De Simone, la dottoressa  Di Giovannantonio coordinatrice dell’integrazione scolastica della coop Osa che gestisce il servizio per conto del Comune e il coordinatore generale di Osa, dottor Taddeo.  Davanti a loro l’esperto della terapia Aba per l’autismo Vincenzo Vuolo.

ASCOLTA LA DIRIGENTE

“Ringraziamo  – dicono dall’associazione Latinautismo  – l’Istituto Comprensivo Don Milani per la disponibilità e sensibilità verso una disabilità come l’Autismo le cui diagnosi sono notevolmente aumentate negli ultimi anni (1 caso ogni 68 bambini) e per la quale occorrono specifiche formazioni professionali ed in continuo aggiornamento”.

PAROLA AI TECNICI, DOTTO TADDEO E VUOLO

 

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