rifiuti

Discarica di Montello, sfuma l’affare Paguro, Systema Ambiente compra le quote

Altissimi: "Dietro l'acquisto c'è Manlio Cerroni"

APRILIA – La Paguro non è riuscita ad aggiudicarsi la quota maggioritaria della società Ecoambiente che gestisce parte della discarica di Borgo Montello. “In qualche modo ce lo aspettavamo”,  ha commentato Fabio Altissimi, l’amministratore di Rida Ambiente che controlla Paguro.

La società di Altissimi aveva offerto 2,5 milioni di euro all’asta fallimentare in cui giovedì scorso si vendeva il pacchetto di maggioranza del le quote (il 51%) della Ecoambiente mettendo così di fatto un piede dentro la discarica di Borgo Montello, immaginando evidentemente future attività nel sito. All’asta non aveva partecipato né il socio di minoranza, ovvero l’imprenditore Deodati (49%), né il Comune di Latina.  L’unica possibilità di perdere il diritto a quelle quote per Paguro, era però l’esercizio da parte dello stesso Deodati del diritto di opzione, ovvero del diritto che gli consentiva di  presentare una ditta terza interessata all’offerta e che questa offerta non fosse inferiore a quella di Paguro. Offerta puntualmente arrivata da parte della Systema Ambiente s.p.a. . Oggi il giudice delegato al fallimento,  effettuate le verifiche necessarie, ha dato il via libera all’operazione.

“Nonostante l’interdittiva antimafia e il conseguente divieto di  contrattare con la pubblica amministrazione, non mi sembra possano esserci dubbi sul gruppo a cui è riconducibile l’acquisto di quote societarie che appartenevano a una municipalizzata come la Latina Ambiente – scrive oggi Altissimi  ricostruendo la proprietà  delle Systema Ambiente ovvero il patron delle discariche Manlio Cerroni – . Il silenzio della politica lascia perplessi, viste anche le reazioni che aveva invece provocato l’offerta della Paguro. Evidentemente, disturba meno il mantenimento di un sostanziale oligopolio nella gestione delle discariche. Nel frattempo il nostro appello rimane sempre lo stesso: fateci sapere dove dobbiamo portare gli scarti della lavorazione dei rifiuti indifferenziati prodotti dall’Ato di Latina che tratta in gran parte la Rida Ambiente”.

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In Alto