AMBIENTE
Latina, cercasi gestore per l’area giochi di Parco San Marco: pubblicato il bando
LATINA – Cercasi gestore per l’area giochi di Parco San Marco. E’ stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Latina il bando di gara per la concessione in gestione dell’area verde inaugurata dall’allora assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli che l’aveva voluta attrezzata con arredi ludici e un chiosco bar. Il Comune non vuole gestirla in proprio, dunque, chi è interessato a valorizzarla può candidarsi presentando la domanda entro il 4 maggio prossimo. Un mese di tempo.
“Speriamo per giugno di aver aggiudicato la gara che prevede una durata della concessione di 6 anni – spiega l’assessore al decoro e ai lavori pubblici, Emillio Ranieri – Il bando fissa l’offerta economica (il canone da versare al Comune è di 8.600 euro annui invariabili), e privilegia il progetto che sarà giudicato per quantità e qualità dei servizi offerti che vanno dall’animazione dello spazio, compresa l’organizzazione di attività di sostegno alla diversa abilità, ma considerano valore anche la capacità per esempio di occuparsi dello sfalcio anche nella zona limitrofa del Parco. Attendiamo di sapere come queste indicazioni saranno trasformate in un progetto”.
L’idea del Comune è di adibire l’area “a spazio polivalente in cui si svolgano attività di tipo ricreativo, culturale e sportivo, mediante l’attuazione di progetti che coinvolgano anche l’intera area parco. Nell’annesso chiosco potranno essere somministrate bevande, vendita e consumo di alimenti, cibi freddi e precotti, gelati e bevande per servizi di controllo e organizzazione di eventi e iniziative all’interno del parco comunale San Marco”. I documenti di gara possono essere visionati e scaricati dal sito del Comune di Latina all’indirizzo webwww.comune.latina.it, alla sezione Avvisi e Bandi on line o visionati presso la sede del Servizio “Decoro, Qualità Urbana e Bellezza. Beni comuni” – “Ufficio Patrimonio e Demanio”.
Se il bando funzionerà la linea sarà seguita anche per l’Oasi Verde Susetta Guerrini e per Parco Faustinella a Latina Scalo. Per Parco Falcone e Borsellino invece il discorso è più complesso: “Meriterebbe qualcosa di più, stiamo studiando la possibilità di un concorso di idee e abbiamo chiesto agli uffici di tirare fuori il materiale che giace nei cassetti da tempo”.
AMBIENTE
Debutta il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”: oltre al Giardino percorsi multimediali e realtà aumentata a Cori, Sermoneta e Norma
CISTERNA DI LATINA – Debutterà sabato prossimo, 16 maggio, il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”, nato con l’obiettivo di creare un’identità digitale unitaria per l’intero comprensorio esistente intorno allo storico Giardino dei Caetani, concepito come porta d’accesso a un sistema culturale più ampio. La presentazione, questa mattina, nell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa dove La Fondazione Caetani ha illustrato il risultato di un percorso avviato nel 2018 grazie a un finanziamento di Regione Lazio, Mur e Mic, per la “Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale”, realizzato con i quattro comuni che circondano il Giardino: Cori, Norma Sermoneta e Rocca Massima, considerati suggestivo anfiteatro naturale attorno a Ninfa.
“Un risultato importante, che ha richiesto tempo e ci ha anche obbligato a “inseguire” la tecnologia. Non si tratta solo di dirottare nei territori vicini al nostro Giardino parte del flusso turistico, ma di provare a muoversi insieme per la valorizzazione dei nostri territori, basandoci sul turismo culturale che è il volano più sano”, ha detto il presidente della fondazione Caetani Massimo Amodio.
Soddisfazione per come sono stati investiti i fondi del finanziamento pubblico, è stata espressa dal consigliere regionale pontino Vittorio Sambucci intervenuto in rappresentanza del presidente Rocca.
A sviluppare le soluzioni tecnologiche presentate oggi e ora a disposizione dei visitatori, è stata la società E.T.T., industria digitale creativa che ha vinto il bando del soggetto attuatore Lazio Innova. Il risultato è un sistema su più livelli tecnologici ed esperienziali che trasforma l’intero comprensorio dei monti Lepini in un museo diffuso. “Al centro del progetto c’è il portale digitale del distretto, www.anfiteatromontilepini.it, porta d’accesso digitale all’intero sistema, disponibile in sei lingue”, ha spiegato il project manager Simone Fanfarillo.
LE NOVITA’ – Nei Comuni del comprensorio le novità potranno essere toccate con mano nell’evento “corale” in programma sabato prossimo quando sarà possibile sperimentare per esempio la visita in 3D del Parco Archeologico di Norba. Il sito archeologico che si affaccia sul Giardino rivive attraverso la realtà aumentata con un percorso immersivo fruibile attraverso 16 iPad Pro forniti sul posto dal Parco e grazie al primo utilizzo di realtà aumentata con tracking degli edifici storici circostanti. Al museo civico archeologico di Norma invece è stata allestita una sala con due visori per una visione esperienziale realizzata con riprese a 360° offrendo una prospettiva aerea accessibile e immersiva del sito.
Cori ha puntato invece sul Colonnello Alessandro Marchetti, ingegnere e aviatore del Novecento nato proprio nella città lepina. Nel museo della città di Cori ci sono tre exibhit dedicati alla storia del volo e alla figura di Marchetti, un simulatore di volo e un tavolo touch dei 10 aerei progettati da Marchetti.
Infine a Sermoneta, due le offerte turistiche: nella chiesa di San Michele Arcangelo è stato installato un sistema totem-plastico che integra proiezione e approfondimento interattivo e presenta una galleria fotografica e di testi mentre un proiettore illumina in tempo reale il plastico del borgo di Sermoneta in corrispondenza del punto di interesse selezionato che si sta approfondendo in quel momento.
Al Castello Caetani invece è stato previsto l’allestimento di una sala di rappresentanza con un grande monitor da 110 pollici pollici fruibile per eventi collegati al progetto Anfiteatro dei Monti Lepini, due visori che permettono un’esperienza immersiva nella narrazione del legame tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta.
Rocca Massima, che ricade a pieno titolo nell’anfiteatro, offre al visitatore l’esperienza del Fly in the Sly.
AMBIENTE
Primo maggio su due ruote: successo per l’iniziativa di Eco House San Michele nel Parco del Circeo
Cicloturismo e sostenibilità ambientale: queste le due parole che hanno segnato il weekend del primo maggio dell’Eco House San Michele, un’iniziativa organizzata insieme alla FIAB Roma RuotaLibera, per scoprire le bellezze del Parco Nazionale del Circeo e della Pianura Pontina.
L’iniziativa ha portato un gruppo di oltre venti ciclisti provenienti da Roma e da altre regioni d’Italia ad attraversare il territorio pontino senza lasciare tracce, se non nella memoria, trasformando il cicloturismo in un’esperienza condivisa e profondamente immersiva.
Dopo una prima giornata trascorsa tra itinerari naturalistici e scorci iconici, tra la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Monumento Naturale dei Giardini di Ninfa, il gruppo si è ritrovato all’Eco House San Michele per una serata conviviale, accompagnato dalle sonorità dei Musici Viatores. Un momento di condivisione che ha rafforzato lo spirito del weekend: creare connessioni tra persone e luoghi, attraverso esperienze genuine.
La mattina successiva, guidati dal Presidente di MIMESI’s A.p.s. e Project Manager di Eco House, Alberto Dandolo, i partecipanti sono ripartiti lungo un percorso che si snoda tra piste ciclabili e sentieri del Parco del Circeo, offrendo una nuova prospettiva sulle ricchezze ambientali e paesaggistiche dell’area. Un itinerario costruito per valorizzare la biodiversità e promuovere una fruizione consapevole e sostenibile del territorio.
L’entusiasmo dei partecipanti, condiviso tanto dai ciclisti romani quanto dagli associati arrivati da altre parti d’Italia, conferma il valore di iniziative di questo tipo. Eventi, ma soprattutto veri e propri modelli di turismo sostenibile, capaci di attivare reti e generare nuove opportunità.
Il weekend dell’Eco House San Michele si chiude così con una prospettiva chiara: fare del cicloturismo uno strumento strategico per raccontare e promuovere il territorio pontino, nel rispetto dei suoi equilibri naturali e con uno sguardo rivolto al futuro.
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
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Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:13
Mi offro io e Gabriel il mio pronipotino
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:27
Non stiamo scherzando mi offro io Gabriel che deve imparare ad autogestire i doni della natura e vivere con il Mondo Degli Animali roba da fattore umano.
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:28
Ma lei ha capito per quale motivo serve il Gestore?
Francesca Baldin
30 Marzo 2018 at 10:28
Germano Buonamano Mancaniello certo che si
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:29
E il Kinder Caffè è autogestito? .
Francesca Baldin
30 Marzo 2018 at 10:31
Germano Buonamano Mancaniello era un discorso con la signora inerente ad una cosa di giorni fa! La signora sa a cosa mi riferisco!
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:32
Ok, cmq dica alla Signora che se il Parco San Marco non viene autogestito con sta crisi e fame che c’è in giro asportano anche il cancello che la mi si vede su questa immagine.
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:36
Sì figura già è successo per non parlare del bel vedere di notte dietro il parco giochi con la conca invasa dalle Siringhe e quanto di altro anche escrementi di persona umana, a prescindere da chi dovrebbe raccogliere la caccia del mondo degli animali e nonostante una legge che invita ad eliminarla la si lascia in terra. Perché in Italia si ragiona così se non ti si becca “che sso stato io?”.
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:36
Sì figuri!
Germano Buonamano Mancaniello
30 Marzo 2018 at 10:38
La cacca degli amici a quattro zampe va raccolta per legge, invece in Italia quasi sempre è lasciata in terra. Nonostante i divieti e le sanzioni penali.
Floris Alberto
31 Marzo 2018 at 21:21
Mi interessa