CRONACA
Strage a Cisterna, Donna Lilith: “Centri antiviolenza unica strada”
LATINA – Il giorno dopo la strage di Cisterna, il Centro Donna Lilith di Latina “rompe il rispettoso silenzio, estremo omaggio alle vittime di femminicidio, perché – spiega in una nota – non diventino solo un conteggio di morti, solo crudeli fatti di cronaca”.
“Il momento in cui una donna decide di separarsi è un momento critico, quello in cui più frequenti sono le reazioni violente e i femminicidi”, dicono le attiviste che da anni si occupano di aiutare le donne a gestire il percorso di uscita dalla violenza familiare, a sottrarsi ai mariti violenti e a mettere in salvo i figli. Sottolineano da Lilith “l’importanza del lavoro di rete fra tutti i soggetti che possano intercettare le donne vittime di violenza, che devono essere in grado di valutare l’indice di rischio e quindi mettere in protezione la donna e i figli con estrema celerità”.
Proprio quello che a Cisterna non si è riuscito a fare, nonostante le violenze fossero già note. “Ribadiamo, forti della nostra esperienza, che le donne non denunciano con facilità il proprio partner o ex, che spesso è il padre dei loro figli/e. Solo facendo un percorso di consapevolezza in un centro antiviolenza potranno acquisire gli strumenti che le aiuteranno a prendere una decisione per proteggere se stesse e i propri figli”.
C’è tanto da fare: “Sportelli antiviolenza, case rifugio, centri formativi per preparare qualificatissimo personale antiviolenza. Per tutti, nessuno escluso, contribuire all’immane lavoro di cambiare i canoni atavici di una cultura violenta e patriarcale”, conclude Lilith.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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