intervista ad Alessandro Pucci

Maenza e la rivolta del 1911

di e con Licia Pastore

LATINA – “Il mio modesto lavoro ha una sua spiegazione di fondo: inserire la rivolta e alcuni fatti accaduti a Maenza nel 1911 nel solco di altre sommosse popolari, esplose contro il feudo affamatore, cioè contro condizioni di vita di vero e proprio sfruttamento”. Alessandro Pucci spiega così  il suo “Maenza e la rivolta del 1911” (ed Atlantide Editore) in cui racconta anche le condizioni igienico-sanitarie dell’epoca sui Lepini (“i maiali si affacciavano ai balconi perché vivevano nelle case”), la rivendicazione dei diritti civili, lo sfruttamento vero e proprio dell’uomo sull’uomo. “Volevo far emergere nella ricerca i primi bagliori del movimento socialista, che cominciava a far presa sulle classi oppresse proprio facendo leva sulle condizioni di estremo sfruttamento della classe contadina”, come ha raccontato a I nostri Libri su Radio Luna, al microfono di Licia Pastore

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto