di e con Angela Iantosca

Latina, processo per stupro

E dopo che cosa è cambiato

LATINA – Latina, 40 anni fa una ragazza viene violentata da tre uomini e denuncia. Viene violentata a Nettuno e il processo si celebra a Latina.

Un processo che oggi si rinnova in teatro in uno spettacolo che è un pugno nello stomaco: ‘Processo per stupro’ (regia di Renato Chiocca).

Poche reticenze, anzi nessuna, immagini originali proiettate come a scandire il tempo di quella follia, la sfrontatezza degli imputati, il mutismo ottuso e violato della vittima-imputato.

Sono passati 40 anni e quel processo rappresenta una pietra miliare: dopo, tutto è cambiato. Perché è stato trasmesso in tv, perché allora la Violenza era un crimine contro la morale e oggi contro la persona (dal 1996). Eppure non è vero che tutto è cambiato: basta leggere su internet notizie relative a questo reato, basta sapere che esiste il Denim Day che si festeggia a maggio e che ci ricorda che anni fa una condanna fu annullata perché se hai il jeans non è possibile essere violentate. Basta sapere che almeno 7 milioni di donne in Italia hanno subito Violenza.

Basta guardare alle quote rosa, alle manifestazioni contro la Violenza, alle denunce, alle denunce ritrattate, al #metoo che è diventato contagioso in tutto il mondo e anche alle inutili strumentalizzazioni fatte da noi donne che spesso sono capaci di rovinare anni di lotte…

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