CRONACA
Acido sull’auto mentre lei è nell’abitacolo, divieto di avvicinarsi per un 42enne
CISTERNA – Ha sopportato per lunghissimi mesi le botte dell’ex marito, un autotrasportatore di 42 anni di Cisterna senza denunciare per paura della reazione dell’uomo che la minaccia di tenere la bocca chiusa. Poi, terrorizzata dall’ultimo episodio, si è fatta coraggio ed è andata alla polizia. Il marito violento dal quale si era separata le aveva gettato acido sull’auto mentre lei era all’interno dell’abitacolo. Per l’uomo è arrivato con provvedimento del giudice del Tribunale di latina, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex e il divieto di contattarla in ogni modo, al telefono e anche in rete, pena l’arresto. Sempre troppo poco, ci permettiamo di dire.
Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Cisterna nei confronti di F.G. originario di Velletri la misura cautelare per atti persecutori e lesioni commessi dal marito violento tra novembre 2017 e marzo 2018: percosse che l’aveva costretta ad andare in ospedale, minacce che le facevano temere per la sua incolumità fisica; poi, la vicenda dell’acido sparso sulla carrozzeria aveva determinato nella signora un grave stato di ansia e paura e a cambiare le proprie abitudini di vita. Da qui, finalmente, la scelta di denunciarlo.
CRONACA
Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”
SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.
“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
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