il nuovo sistema di rilevazione dei TDA

Liste d’attesa, tempi d’attesa più brevi: bollino giallo per la Regione Lazio

Zingaretti: "Buona notizia, ma dobbiamo migliorare ancora"

LATINA – Nel Lazio si sono ridotti i tempi delle liste d’attesa. Lo dicono il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D’Amato presentando i dati derivati dal monitoraggio del nuovo Sistema di Rilevazione dei tempi di attesa (TDA) delle Liste di Attesa. Il miglioramento è frutto di un’organizzazione del lavoro che differenzia i casi per gravità, con una divisione per classe di priorità che viene assegnata dal medico di base: urgente, breve, differibile. E si può ancora migliorare, non solo con una sanità più efficiente, ma anche evitando di prenotare visite o esami ai quali poi non si andrà: si tratta ogni anno di almeno il 6% sul totale delle prestazioni. I dati sono consultabili sul portale www.salutelazio.it

80% PRESTAZIONI EROGATE ENTRO I TEMPI – Nel Lazio va meglio – dicevamo – si è  passati dal 50% del 2015 all’80% delle prestazioni erogate nei tempi dettati dalla legge con un trend del 62,2% nel 2016, e del 70% nel 2017. “L’obiettivo  – spiegano  – è quello di raggiungere nel 2019 il 90% dei tempi per i primi accessi sulle prestazioni critiche”. Si tratta di un ristretto numero di prestazioni (sia ambulatoriali sia di ricovero) che hanno costituito oggetto della disciplina concordata tra lo Stato e le Regioni che indica ora i tempi di attesa massimi per l’esecuzione di un esame strumentale-diagnostico o di una visita ambulatoriale: dalla  RMN della colonna vertebrale con tempo massimo di attesa 60 giorni; alla visita cardiologica con tempo massimo di attesa 30 giorni, e ancora alla Esofagogastroduodenoscopia, sempre 60 giorni, o la prima visita specialistica per sospetta neoplasia che deve avvenire entro 2 settimane dalla richiesta di prenotazione.

IL NUOVO SISTEMA DI RILEVAZIONE DEI TDA – La Regione Lazio monitora ogni settimana 43 visite ed esami diagnostici (dalle visite ortopediche, alle mammografie passando per le visite oncologiche, urologiche, Tac e Risonanze). Nel sistema di monitoraggio che presentato per ciascuna prestazione viene indicato un colore: VERDE indica il rispetto dei tempi in almeno il 90% delle prestazioni; GIALLO il rispetto dei tempi nel tra il 50% e l’89% delle prenotazioni e ROSSO indica il rispetto dei tempi per meno del 50% delle prenotazioni.

RUOLO DEL MEDICO PRESCRITTORE – Per rendere più veloce e trasparente il sistema delle liste di attesa per la Regione Lazio è stata fondamentale la collaborazione con le Aziende sanitarie, i Medici di Medicina Generale, il Cup e ReCup, le associazioni sindacali e le rappresentanze degli utenti. Per ogni prestazione è stato richiesto al medico di indicare la classe di priorità della prestazione: 72 ore per le URGENTI; 10 gg. per le BREVI; 30 gg. per le VISITE DIFFERIBILI (60gg. per le prenotazioni strumentali differibili). Il risultato raggiunto è stato molto positivo poiché dal 2013 ad oggi la classe URGENTE è passata dal 15% al 50% il che in termini pratici vuol dire che il paziente ottiene la prestazione entro le 72 ore.

RUOLO DEL CITTADINO/PAZIENTE – “Per compiere un ulteriore passo in avanti nello scorrimento delle Liste d’Attesa è però fondamentale la collaborazione dei cittadini”, ha spiegato l’assessore alla sanità. Bisogna infatti ridurre il numero delle prestazioni prenotate e non effettuate senza la necessaria disdetta da parte dell’utente. La Regione Lazio sta valutando l’ipotesi di adottare un sistema di sanzionamento (in caso di mancata disdetta), come avviene già in altre Regioni d’Italia, soldi che saranno comunque reinvestiti nella sanità.

“Oggi – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – c’è una buona notizia, questo non significa che i problemi siano risolti ma che l’impegno, gli investimenti sul personale, la riorganizzazione della macchina, l’acquisto di nuovi macchinari comincia a produrre risultati importanti”.

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