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AMBIENTE

Lazio, diventa più rapida l’approvazione dei piani dei Parchi

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LATINA – E’ stato approvato all’unanimità in commissione regionale bilancio l’emendamento che riduce i temi di approvazione dei piani delle aree naturali protette. “Esisteva un gap enorme che andava colmato – dice il consigliere regionale pontino di Fi Giuseppe Simeone, ricordando l’assurdità di procedure che potevano durare anche quindici anni. “E’ il caso, per fare un ulteriore esempio, del Piano del Parco dei Monti Aurunci che è stato trasmesso alla Regione Lazio per l’esame nel lontano 2005 e che oggi, dopo tredici anni, non è ancora arrivato in consiglio regionale per l’approvazione”.

Plaude alle nuove norme anche Legambiente. Ora entro tre anni dalla ricezione gli uffici regionali competenti devono terminare l’esame della proposta ed inviarla alla commissione consiliare competente che avrà tre mesi di tempo per esaminare il testo. Decorso tale termine il consiglio regionale si esprimerà sulla proposta entro 120 giorni approvandolo. “Le aree protette e i parchi non sono un limite, né tantomeno un vincolo allo sviluppo del territorio, ma una fonte unica per la competitività del sistema Lazio”, aggiunge Simeone.

A preoccupare gli ambientalisti sono invece altri emendamenti. “L’aula deve respingere ogni tentativo di togliere ai parchi lo strumento dei nulla osta o di facilitare consumo di suolo, cemento e speculazione edilizia, in caso contrario non si tratterebbe di semplificazione ma depotenziamento del sistema parchi del Lazio”, dicono dal cigno verde.

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    2 Agosto 2018 at 17:43

    C’è una punta di cemento abusiva li giù in fondo se non erro.

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AMBIENTE

Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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AMBIENTE

Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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Parco Circeo, nominato Consiglio direttivo, Zappone: “Lavorare con spirito di squadra”

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SABAUDIA  – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco nazionale del Circeo, l’organo collegiale chiamato ad affiancare la Presidente Emanuela Zappone nel governo dell’area protetta.

Alla riunione hanno preso parte i consiglieri designati dalla Comunità del Parco: l’Avv. Giacomo Mignano per il Comune di Ponza, l’Ing. Vincenzo Pietro D’Arcangelo per il Comune di Sabaudia e l’Arch. Aurora Cicconi per il Comune di San Felice Circeo, il Dott. Doriano Matrullo, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e al Dott. Giuseppe Francazi, in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale. Erano inoltre presenti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott.ssa Giosina Chiappiniello e Dott. Pino Paoletti.

I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, la Ten. Colonnello Katia Ferri, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ente e il Reparto per la salvaguardia del territorio.

All’ordine del giorno, oltre all’insediamento formale, la relazione orale della Presidente Zappone, che ha descritto insieme al Direttore, Stefano Donati, le attività svolte e i risultasti raggiunti nel biennio trascorso dal loro insediamento, non trascurando di evidenziare le numerose criticità tuttora presenti, legate alle carenze di organico e al pesante arretrato di progetti e adempimenti accumulatosi negli anni precedenti. Il Consiglio ha raccolto la relazione della Presidente “con favore e interesse” e ha auspicato uno sforzo sinergico per il superamento delle criticità evidenziate, coniugando tutela ambientale e sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità locali.

“Con l’insediamento odierno, l’Ente riacquista la sua piena operatività collegiale, uno strumento indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti,” ha dichiarato Zappone. “Accolgo i nuovi consiglieri con la volontà di lavorare insieme, con trasparenza e spirito di squadra. Il nostro Parco richiede cura, ma anche una visione capace di trasformare la conservazione ambientale in un’opportunità di crescita reale. Dobbiamo passare dalla logica del vincolo a quella della valorizzazione, puntando con decisione su un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori tutto l’anno valorizzando le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche”.

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