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Abc, botta e risposta tra Calandrini e maggioranza: “Rischia di collassare”, “Pef invariato come la Tari”

Il consigliere di FdI presenta tre richieste di accesso agli atti

LATINA – Fratelli D’Italia incalza la maggioranza sulla Abc, l’azienda speciale per i rifiuti di Latina e annuncia un’operazione verità con tre richieste di accesso agli atti. Lo fa il capogruppo Nicola Calandrini ritenendo “vaghe e mai definite le informazioni diffuse dall’attuale amministrazione comunale sull’andamento reale dell’azienda speciale ABC”.  Calandrini nello specifico chiede di conoscere “i quantitativi di rifiuti indifferenziati conferiti all’impianto di trattamento;  valutare la relazione del dirigente Cappucci relativa al monitoraggio dei risultati conseguiti dall’Azienda Speciale ABC; e infine aver cognizione dei titoli in base ai quali è regolato il rapporto di possesso/locazione dei beni immobili di proprietà comunale”.

Per il consigliere di opposizione infatti “l’attività di gestione dei rifiuti non è mai decollata e rischia di collassare a causa di uno scorretto modus operandi dell’attuale Amministrazione. Uno stato di confusione che avrebbe costretto il geologo Cappucci a fare le valigie e lasciare l’Ambiente a causa del “contratto di servizio stipulato il 31/08/2018 a cura della Segretaria Generale Iovinella” che mancherebbe del presupposto principale ed inderogabile del progetto tecnico-economico dei servizi.

LA SEDE – Quanto poi all’utilizzo della sede di  Via dei Monti Lepini da parte della Abc, avviene “senza che si abbia contezza delle  modalità (titolo, contratto e verbale di consegna di competenza gestionale, ovvero del Dirigente al Patrimonio) e dell’ammontare dei canoni di locazione”.

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE – Pronta la risposta dell’amministrazione che parla di “stagione di accesso agli atti che non conosce precedenti a Latina” e ricorda a Calandrini di aver fornito i numeri richiesti relativi al quantitativo di rifiuti indifferenziati conferiti alla Rida Ambiente nella seduta del consiglio del 3 agosto: “Si procede in base all’articolo 10, commi 1, 3 e 5, del vigente Contratto di Servizio tra Comune di Latina e ABC: l’importo del Piano Economico Finanziario del Servizio di Igiene Urbana (PEF) resta inalterato, mentre variano solo le voci di costo interne al Piano stesso. Nessuna conseguenza quindi per la TARI: la tassa che i cittadini pagano per l’espletamento del servizio”, scrive l’ente in una nota.

Quanto alla valutazione della “relazione del dirigente Cappucci relativa al monitoraggio dei risultati conseguiti dall’Azienda Speciale ABC, occorre rilevare  –  si legge nella risposta del Comune – che la relazione in questione, pur essendo stata redatta come relazione riservata, è stata oggetto di tavoli di lavoro di analisi condivisi e trasparenti e che comunque, nel merito vale la stessa valutazione fornita al punto precedente: nel PEF e nell’attuale Contratto di servizio ci sono già sia la capienza sufficiente che la modalità per rimodulare l’impegno di spesa senza ripercussioni a carico della TARI.

CONTRATTO DA REDIGERE – Infine il contratto di locazione: “L’Azienda speciale ABC risulta essere un Ente strumentale del Comune di Latina” (dunque con titolo a stare nell’immobile ndr), mentre “l’atto si sta redigendo, nulla interferendo sul contratto di servizio, che ha altro oggetto e causa, nè sulla sua efficacia e validità”.

LE DIMISSIONI DI CAPPUCCI – “Il contratto di servizio è stato redatto (non dalla segretaria Generale Rosa Iovinella ndr) ma dal Dirigente Cappucci, firmato dallo stesso dirigente e dal presidente Demetrio De Stefano, e solo rogato dal Segretario generale con le funzioni di notaio dell’Ente. Appare impossibile e irragionevole voler trovare la causa delle dimissioni del dirigente in irregolarità o incompletezze del contratto, che lui stesso, con parere tecnico favorevole, ha sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale e ha firmato in forma pubblica amministrativa”.

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