dopo la scoperta

Ancore romane rare e ossa preistoriche, giornata di recuperi a San Felice Circeo

Alle operazioni di Umberto Natoli,Asso e Martufi sarà presente la sovrintendente Chiara Delpino

SAN FELICE CIRCEO – E’ stata  recuperata al Circeo un’ancora romana in ferro alta due metri e mezzo e larga poco meno di due, un pezzo raro, come se ne sono trovati a Pompei. “Le mareggiate invernali ci hanno regalato nuove scoperte – racconta il foto sub Umberto Natoli autore della scoperta che andrà ad arricchire il patrimonio del Comune di San Felice Circeo – La campagna di quest’anno è basata principalmente proprio su questa sorta di fossa che si è creata nel mare a 8 metri di profondità, in un’area di circa 500 metri quadrati”. A sentire i sub che si stanno occupando anche di preservare le nuove scoperte dalle scorribande di chi è a caccia di reperti, c’è tanto in quel sito:  anfore puniche e cocci, oltre ad altre ancore già recuperate, forse parte di un carico.

Il reperto più importante è stato imbracato con l’aiuto fondamentale di ASSO e del subacqueo del porto Massimo Martufi e riportato alla luce, poi andrà in alcuni locali messi a disposizione dal Comune per le operazioni di ripulitura, mentre l’ente locale continua a progettare un vero e proprio museo del mare.  ha preso parte alle operazioni immergendosi anche la Sovrintendente ai beni archeologici subacquei del centro Italia, Chiara Delpino, esperta subacquea e anche buona arrampicatrice: il recupero dell’ancora non è stato l’unico appuntamento di mercoledì 5 settembre: “In una delle grotte del Circeo  un escursionista ha trovato una parete di ossa preistoriche, andremo in quel sito”, spiega Natoli.  Un ritrovamento che potrebbe aprire nuovi scenari agli studiosi, nei luoghi dell’uomo di Neanderthal.

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