intervista a Piergiacomo Sottoriva

Gelasio, il genio dei Caetani

di e con Licia Pastore

LATINA – Terzo di sei figli di una delle maggiori famiglie romane, quella dei Caetani, la Storia di Gelasio Caetani inizia come una sorta di favola buona. Non vuole pesare sulla famiglia e pensa presto a crearsi un proprio avvenire, scegliendo una professione prestigiosa ma solitaria e svolta nel buio delle profondità della terra: quella di ingegnere minerario. Lo racconta a Licia Pastore per I nostri Libri (rubrica radiofonica di Radio Luna), Piergiacomo Sottoriva past president della Fondazione Roffredo Caetani che ha studiato per tre anni i documenti d’archivio: “Inizia con una laurea a Roma e una alla prestigiosa Columbia University di New York, ottenendo come premio un’assunzione come operaio nelle miniere del West e del Nord West americano. Come sempre accade nelle favole belle, l’operaio diventa dirigente, progettista e consocio. Poi si mette in proprio. Che cosa desiderare di più? Ma scoppia la Prima Guerra Mondiale e Gelasio lascia il sogno americano per immergersi nel massacro europeo. Parte come volontario e gli fanno indossare una divisa da riposo: lui protesta e lo mandano, come chiede, in prima linea, sull’Alto Cordevole. Diventa così il più importante attore della conquista del Col di Lana, progettando e facendo esplodere la micidiale mina che, la notte del 17 aprile 1916, consente alle dissanguate truppe italiane di conquistare la vetta. Finita la guerra fa di tutto, il deputato nazionalista, lo storico (è lo scrittore della Domus Caietana, e di una decina di altri libri tratti dal preziosissimo archivio storico che la Famiglia Caetani conserva nel suo palazzo in via delle Botteghe Oscure a Roma”, racconta lo storico pontino.

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1 Commento

1 Commento

  1. Maria Rosaria Trovò

    Maria Rosaria Trovò

    19 febbraio 2018 alle 16:37

    Grande Piergiacomo!

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