CRONACA
Desireé, gli assassini dissero: “Meglio che lei muore che noi in galera”
LATINA – “Meglio che lei muore che noi in galera”. E’ stata messa nero su bianco la frase pronunciata dal branco mentre si consumavano gli ultimi momenti di vita di Desireè Mariottini, imbottita di droga e violentata per ore, mentre diventava cianotica. E’ il Gip a richiamare le parole, nella sua ordinanza con cui convalida il fermo dei primi tre uomini arrestati per l’omicidio della ragazzina di Cisterna: i senegalesi Brian Minteh, Mamadou Gara e il nigeriano Alinno Chima. Per loro le accuse sono di omicidio volontario, stupro di gruppo e cessione di droga, pluriaggravati.
Uno di loro durante l’interrogatorio davanti al giudice ha parlato cercando di scaricare la responsabilità sugli altri due: “Si vedeva che era una bambina, non l’ho toccata”. E’ rimasto in silenzio il più giovane del gruppo, che al momento dell’arresto aveva detto di avere avuto un rapporto con la ragazza perché con lei aveva una storia. Hanno agito “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura” mostrando una “elevatissima pericolosità e non avendo avuto alcuna remora”, scrive il gip Maria Paola Tomaselli che ha ascoltato i tre fermati nel carcere di Regiona Coeli a Roma dove resteranno detenuti. Come emerso dalle concordanti testimonianze dei tossici che quella notte dentro lo stabile di Via dei Lucani videro la scena e 7-8 persone accanto al corpo moribondo dare acqua e zucchero alla 16enne, gli indagati impedirono di chiamare i soccorsi perché avevano paura delle conseguenze per loro stessi. Così hanno lasciato morire Desireé.
ANNULLATA LA FIACCOLATA – Con una decisione inattesa, intanto, è stata annullata dal Comune di Cisterna la fiaccolata in ricordo di Desirée programmata per domenica 28 ottobre alle ore 18. “Rinviata a data da destinarsi a seguito dell’avviso di allerta meteo emesso oggi dall’Agenzia regionale di Protezione civile del Lazio. Seguirà nei prossimi giorni una nuova comunicazione con la data nella quale si svolgerà la manifestazione”, si legge in una nota dell’Amministrazione.
CRONACA
Villaggio della Legalità ad Aprilia, al via la XIV edizione
Anche quest’anno ad Aprilia si è tenuto il Villaggio della Legalità, giunto alla sua 14ª edizione. Un evento caratterizzato dalla presenza della Polizia di Stato che, insieme alle altre Forze di Polizia, ha partecipato con stand rappresentativi delle rispettive attività. L’evento di Aprilia richiama ogni anno l’attenzione sul concetto di legalità e si lega agli scopi della Fondazione Caponnetto, ovvero sensibilizzare i più giovani a una cultura della legalità condivisa.
Il programma, articolato in due giornate, ha avuto inizio questa mattina presso l’Istituto Comprensivo “Orsini” di Aprilia, dove gli studenti hanno potuto confrontarsi con i poliziotti e le poliziotte della Polizia Stradale, della Polizia Scientifica, della Polizia Postale, della Polaria e delle unità cinofile. Particolare interesse ha suscitato la presenza della Polizia Scientifica, che ha illustrato le proprie attività tecniche e investigative, mostrando le modalità di rilievo sulla scena del crimine, le tecniche di repertamento delle tracce e l’utilizzo di strumenti avanzati per le indagini. Gli operatori hanno offerto una dimostrazione concreta del lavoro svolto quotidianamente a supporto delle attività investigative.
Presente anche il Pullman Azzurro, impegnato nella sensibilizzazione alla sicurezza stradale, insieme alla Lamborghini della Polizia di Stato. La Polizia Postale ha affrontato i temi del bullismo e del cyberbullismo, mentre il Reparto Volo ha illustrato il proprio contributo dall’alto a supporto delle attività operative. Le unità cinofile, grazie all’olfatto dei cani poliziotto, hanno mostrato il loro impiego sia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sia nei servizi antiesplosivo.
Il programma proseguirà domani in Piazza Roma, dove sarà nuovamente allestito il Villaggio della Legalità, con un evento alla presenza delle autorità locali e delle Istituzioni.
CRONACA
Teatro Ponchielli: iter per l’adeguamento antincendio e regolamento in approvazione il 7 maggio
Prosegue l’iter per la riapertura del Teatro Ponchielli, attualmente interessato da criticità legate all’adeguamento alle normative antincendio. Durante una seduta di Question Time, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Latina, Massimiliano Carnevale, ha fatto il punto sulla situazione rispondendo a un’interrogazione consiliare. Al centro, lo stato di inagibilità della struttura e la necessità di completare sia gli interventi tecnici sia il regolamento di gestione. Il Teatro Ponchielli viene indicato dall’amministrazione come una struttura strategica per il territorio, anche per l’utilizzo in orario extrascolastico. In questa direzione è in fase di approvazione il regolamento per la concessione temporanea degli spazi. Sul fronte tecnico, restano alcune limitazioni legate alle norme di sicurezza per capienze superiori ai 100 posti, come rilevato dai Vigili del Fuoco. Il Comune ha attivato più canali di finanziamento per sostenere gli interventi di adeguamento: tra questi, la partecipazione a un bando ministeriale per la messa in sicurezza di edifici scolastici, che include anche la scuola Alessandro Volta, all’interno della quale si trova il teatro. Il progetto è risultato idoneo ma non finanziato nella prima fase, anche se restano aperte possibilità di scorrimento della graduatoria. Parallelamente, l’amministrazione ha avviato la progettazione esecutiva e partecipa a un ulteriore avviso regionale, con una quota di cofinanziamento già prevista. Una situazione che, come sottolineato dall’assessore, riguarda non solo Latina ma molti altri territori, alle prese con l’adeguamento delle strutture pubbliche alle normative di sicurezza.
CRONACA
Sicurezza alimentare, NAS sequestrano oltre una tonnellata di prodotti tra Latina e Terracina
Controlli sulla sicurezza alimentare nel territorio pontino: i Carabinieri del NAS hanno sequestrato oltre una tonnellata di prodotti irregolari tra Latina e Terracina. Le ispezioni, disposte dal Comando per la Tutela della Salute, hanno interessato diverse attività commerciali con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la sicurezza dei consumatori. Il bilancio complessivo parla di ingenti sequestri e sanzioni amministrative per circa 4.500 euro. Nel capoluogo pontino, in un esercizio di ortofrutta, sono state sequestrate circa 350 uova prive di tracciabilità, elemento fondamentale per risalire all’origine del prodotto e prevenire rischi sanitari, come possibili contaminazioni da salmonella. Sempre a Latina, nel mirino dei controlli anche un furgone adibito alla vendita e consegna di prodotti caseari. A bordo, mozzarelle e ricotte venivano trasportate senza alcun sistema di refrigerazione, con conseguente interruzione della catena del freddo. I 45 chili di merce sono stati sequestrati, con una sanzione di 2.000 euro. Sul litorale sud pontino, invece, l’ispezione in un supermercato ha evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie in una cella frigorifera. All’interno erano conservati circa 1.000 chili di alimenti – tra gelati, prodotti ittici e preparazioni gastronomiche – con evidenti segni di cattiva conservazione. L’intera merce è stata smaltita sotto il controllo dei militari.
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Germano Buonamano Mancaniello
28 Ottobre 2018 at 8:14
Il nuovo che avanza i richiedenti asilo politico osano questo linguaggio intanto un altro stupro si è consumato in danni di una Donna dentro il centro di accoglienza per non dimenticare la ragazza di anni 23 uccisa dal suo ex di nazionalità “Romena” e con questo femminicidio siamo giunti a 55 Donne uccise dal l’inizio del l’! anno nonostante i disegni di legge che dovrebbero in teoria tutelare la Donna soprattutto quando denuncia.
Vanessa Di Rezze
28 Ottobre 2018 at 9:27
Chi tenta di arginare queste sciagure sociali viene definito fascista e opportunista da chi non riesce nemmeno a tenere le stade pulite. Chiudete la bocca e vergognatevi.
Mirella Judica
28 Ottobre 2018 at 18:53
Che gentaccia