ATTUALITA'
Ordigno bellico ad Aprilia, domenica sarà fatto brillare
APRILIA – Dopo il ritrovamento dell’ordigno bellico in via del Tufetto ad Aprilia, scatta il piano della Prefettura per le operazioni di rimozione e brillamento. Domenica, a partire dalle ore 15, partiranno infatti le operazioni di bonifica della bomba inglese e che comporterà lo sgombero di 3000 persone tra Aprilia e Lanuvio fino al termine delle operazioni. Le attività, coordinate dalla Prefettura di Latina e di Roma, vedranno coinvolti i Comuni di Aprilia e Lanuvio, gli Artificieri dell’Esercito, i vigili del Fuoco, le forze di polizia, l’Asl, l’Ares-118, i volontari messi a disposizione dall’Agenzia regionale di protezione civile, la Croce Rossa e i gestori di servizi pubblici essenziali. A seguito delle riunione di coordinamento, che si sono svolte presso le Prefetture, è stato concordato che i Comuni provvederanno all’evacuazione delle abitazione nel raggio d’impatto di 1800 metri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno, degli animali e degli oggetti che potranno ricevere danno dall’eventuale esplosione, ad ogni opportuna assistenza alle persone interessate dalle operazione di sgombero (circa 3000), con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti disabili.
La bomba verrà fatta brillare presso la cava Stradaioli di Aprilia, in via Isarco. “I Comuni provvederanno, attraverso la notifica dell’ordinanza di evacauzione a fornire – spiega la Prefettura – adeguata informazione alla popolazione, al fine di evitare che le persone autorizzate possano trovarsi accidentalmente nell’area delimitata. Le informazioni relative alle abitazioni da evacuare e alle strade sono state diramata dai Comuni con appositi avvisi alla popolazione, pubblicati sui siti istituzionale”.
ATTUALITA'
Sezze: terminati gli scavi presso la grotta Vittorio Vecchi, scoperta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini
È giunta al termine anche la terza campagna di scavo presso grotta Vittorio Vecchi di Sezze. Anche questa campagna è stata condotta dal professor Mario Rolfo dell’università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e con l’autorizzazione della Soprintendenza SABAP Lazio. Questo ulteriore periodo di scavi ha interessato in modo particolare il livello funerario e cultuale del II millennio a. C., dove sono stati rinvenuti numerosi vasi, fibule in bronzo e oggetti in osso lavorati, che forniscono una importante quadro dei culti svolti nella cavità.
Le ricerche hanno indagato per la prima volta un livello pleistocenico di una tana di iena di circa 50 mila anni fa. Al momento il dato è di particolare importanza perché testimonia per la prima volta la presenza di tane di iena pleistocenica sui Monti Lepini.
La campagna ha visto anche la presenza di geologi dell’INGV e dell’Università di Pisa, ricercatori, dottorandi e laureandi dell’Università di Tor Vergata. “Sono particolarmente felice di questo tipo di collaborazione che abbiamo iniziato da qualche anno – ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – segno evidente dell’importanza che la nostra amministrazione dà alla ricerca scientifica e culturale sul territorio comunale.
La presenza di ricercatori, professori universitari, studenti e dottorandi che alloggiano e studiano la nostra storia è molto importante. La scoperta della tana di iena del periodo pleistocenico è di un grande valore scientifico ed è frutto di un progetto iniziato qualche anno fa e che ha permesso di iniziare un percorso comune con l’Università e la Soprintendenza. Abbiamo posto finalmente le basi per fare di Sezze un luogo di studio e ricerca di livello nazionale e su questa strada dobbiamo assolutamente continuare”.
I risultati di questo importante lavoro saranno illustrati alla cittadinanza durante un apposito convegno organizzato nell’ambito del Natale Setino.
ATTUALITA'
Latina: Nuovi arrivi al Comando Provinciale Carabinieri. Potenziata la forza organica
Il Neo Comandante Provinciale di Latina, Colonnello Luca Palmieri, ha ricevuto i nuovi arrivi: 10 Marescialli, 2 Brigadieri e 7 Appuntati e Carabinieri. I nuovi arrivati andranno a potenziare l’organico del Comando Provinciale Carabinieri di Latina e contribuiranno, insieme ai colleghi già in forza ai reparti, alle esigenze di sicurezza della popolazione. In particolare il Colonnello Palmieri ha voluto evidenziare la necessità di operare, in ogni circostanza, con grande sensibilità a favore di tutti i cittadini, soprattutto delle vittime maggiormente vulnerabili, attraverso la piena consapevolezza del ruolo rivestito da ognuno di essi, chiamato a fornire un qualificato contributo, con l’obiettivo non solo di accrescere sempre di più il livello di sicurezza di questa provincia, ma anche per perpetuare lo spirito della missione che, da oltre due secoli, caratterizza l’Arma dei Carabinieri, al servizio del cittadino.
ATTUALITA'
Si è insediato Daniele Nardone, nuovo Comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina
Il Maggiore Daniele Nardone è il nuovo comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina. Nato a Fossano, ha 37 anni, sposato con un figlio, dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, ha terminato il percorso formativo presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, laureandosi in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Tor Vergata. Prima di assume l’incarico di Comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Latina, negli ultimi quattro anni, dal 2022 al settembre di questo anno, ha comandato la Compagnia Carabinieri di Venezia Mestre, con competenza sulla terraferma della città lagunare. Ancora prima, dal 2014 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Comandante di Plotone presso il 7° Reggimento Laives, per poi proseguire, dal giugno del 2015 al settembre 2017, con l’incarico di aiutante di campo prima del Comandante Interregionale Vittorio Veneto (con competenza sul triveneto e l’Emilia Romagna) e poi del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri. Successivamente, per un anno, dal 2017 al 2018, ha prestato servizio come Comandante di Compagnia di Scalea, in provincia di Cosenza, per poi assumere il medesimo incarico, dal 2018 al 2022, presso la Compagnia di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Il Maggiore Daniele Nardone, al suo arrivo, è stato ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, che gli ha rivolto gli auguri di buon lavoro.
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pietro di domenico
23 Novembre 2018 at 8:50
E si certo.. Siamo in campagna elettorale per il sig Zingaretti, peccato che abbia affamato gli agricoltori con i suoi 2 anni di ritardo e un psr presentato con 2, 5 anni di ritardo e oggi a 2 anni dalle domande ci sono aziende che aspettano le erogazioni. Ipocrisia allo stato puro