POLITICA
Cisterna, Carturan giura e spiega: “Non si può pensare che da domani inizi il cambiamento”
CISTERNA – Si è riunito oggi per la prima volta dopo le elezioni del 6 gennaio per la rinnovazione del voto in 4 sezioni, il nuovo Consiglio comunale di Cisterna ridisegnato in parte dalla consultazione con l’ingresso di Michele Mastroianni e Simonetta Antenucci (già assessore). Dopo le operazioni preliminari di conferma degli eletti, la seduta è stata sospesa per 30 minuti su richiesta dal Sindaco per un ultimo confronto con la maggioranza.
Eletto Presidente del Consiglio comunale Pier Luigi Di Cori, Marco Squicquaro Vice Presidente Vicario e Marco Capuzzo Vice Presidente.
LE PRIME PAROLE DEL SINDACO – “Non si può pensare che da domani inizia il cambiamento della città”, ha detto il sindaco Mauro Carturan che per la prima seduta ha indossato la fascia tricolore e tenuto il suo discorso nel quale ha sottolineato come il grande consenso elettorale lo carichi di responsabilità e che la mancata predisposizione del bilancio renderà impossibile effettuare interventi in città fino al prossimo giugno, mentre per quelli più importanti occorrerà almeno un anno. Poi, l’appello all’opposizione: “Spero che la campagna elettorale sia finita e che l’attività amministrativa sia supportata da tutta la maggioranza ma anche dall’opposizione. La città ha bisogno di tutti e lavorerò con umiltà se mi si darà la possibilità”.
LA GIUNTA – Dopo il benvenuto ai nuovi consiglieri, il Primo Cittadino ha fatto gli auguri di buon lavoro a tutti i membri dell’assise e presentato la nuova giunta composta da Renato Campoli, Alberto Ceri e Claudio Papacci che per il momento non hanno deleghe. Una giunta a metà e senza quote rosa:“Intendo lavorare per un periodo con questa giunta in attesa di nominativi di donne e di eletti in Consiglio in quanto scelti dal popolo”, si è giustificato il primo cittadino.
Sono seguiti gli interventi di Capuzzo, Sarracino, Del Prete, Santilli, Cece, Melchionna, Leoni e Mazzoli, tutti incentrati sulla necessità di agire nell’interesse della città, mentre l’opposizione si è dichiarata disponibile alle proposte della maggioranza in cambio di un confronto che non si limiti ad una semplice presa d’atto.
Innamorato ha sollecitato in particolare la costituzione delle commissioni consiliari e il nodo della gestione dei rifiuti.
E’ seguita la nomina per la Commissione elettorale che ha riconfermato Marco Squicquaro, Fabiola Ferraiuolo e Gianluca Del Prete quali membri effettivi, e Massimiliano Leoni, Carlo Cavazzina e Gerardo Melchionna quali supplenti.
Ha concluso la seduta la nomina di Elio Sarracino e Mauro Contarino quali componenti della commissione comunale per la formazione degli elenchi dei Giudici popolari.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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