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Caso Q3, il sindaco di Latina parla alla città nel foyer del teatro D’Annunzio: “Evitiamo parole ostili”

L'incontro dopo le notizie pubblicate in questi giorni sull'inchiesta aperta dalla Procura

LATINA – Oggi alle 17.30 nel Foyer del Teatro D’Annunzio, il sindaco Damiano Coletta terrà un incontro aperto al pubblico per parlare alla cittadinanza del piano Q3, che riguarda la delibera adottata dalla giunta comunale di Latina relativamente ad un lotto di terreno che si trova alle spalle dell’Hotel Garden.

“Oggi apprendiamo da un quotidiano locale che per la delibera sul piano Q3 “Sindaco e Giunta non sono indagati”. Così come una settimana fa avevamo appreso, dalla stessa testata, che c’era una “Giunta sotto inchiesta” sempre per la delibera sul piano Q3 –  scrive in una nota il sindaco di Latina – Se c’è un’inchiesta in corso, posso soltanto ribadire il massimo rispetto per gli organi inquirenti. Sono convinto della buona fede dell’assessore e del dirigente nel ritenere legittimo l’atto sul piano Q3. Sento il dovere, come Sindaco, di dare un contributo affinché il dibattito pubblico possa tornare a svolgersi nel rispetto di ognuno, evitando di esasperare il clima con parole ostili che impediscono un confronto sereno. Terrò per questo un incontro aperto al pubblico oggi pomeriggio alle 17.30 presso il Foyer del Teatro D’Annunzio di Latina”.

Sulla questione del Piano in Q3, in  una nota,  il gruppo consiliare di Latina Bene Comune torna ad esprimere piena fiducia nell’operato della giunta e degli uffici comunali. Siamo sereni ed apprezziamo molto la scelta del sindaco Damiano Coletta di organizzare un incontro pubblico: un segnale forte, che denota l’assoluta trasparenza di chi non ha nulla da nascondere ai propri concittadini e non ha paura di confrontarsi. In modo rispettoso e riportando i toni del dibattito, che pure ci può essere, nella dimensione della normalità.

1 Commento

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  1. Maria Teresa Fiore

    6 Febbraio 2019 alle 16:42

    sembra Alice nel paese delle meraviglie oppure è davvero così ottuso da non vedere che la città gli si sta sbriciolando sorto le dita. bella faccia tosta poi, fare la conferenza al d’Annunzio,ufficialmente chiuso per gli abbonati, dei quali il comune ha ancora i soldi. per loro nessuna conferenza con il signor Coletta, né per scusarsi, né per ammettere di aver mentito visto che la promessa di riaprire il teatro adesso, a febbraio era chiaramente solo un modo per temporeggiare,nessun incontro per dire ok vi restituiamo i soldi! cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa, altro che cambiamento. ed è ora di finirla di trovare sempre giustificazioni per gli insuccessi di questo signore che si è improvvisato politico. prima di intraprendere qualunque attività è buona regola studiare, soprattutto quando ci si fa carico della vita degli altri e un medico dovrebbe saperlo più di altri. Ma forse apparire e dire cose inutili e farne altrettante ha un fascino segreto irresistibile.

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