dopo l'uragano

Terracina gli alberi di Hiroshima sul nuovo Viale della Vittoria

Procaccini: "Lavoro corale per rinascere in 100 giorni, ma ora aspettiamo gli aiuti promessi"

(le foto sono state scattate per Lunanotizie.it da Amedeo Cerilli fondatore di Visit Terracina)

TERRACINA  – A poco più di 100 giorni dall’uragano, gli alberi di canfora hanno sostituito i pini spezzati in Viale della Vittoria a Terracina e con il sole di oggi l’effetto è anche più bello. Sono gli alberi della speranza e sono stati scelti oltre che per la loro verdissima chioma, per la loro resistenza agli eventi climatici segnalata dagli agronomi, e anche per quella bella storia di ricostruzione che raccontano: “Sono stati i primi alberi piantati dopo la bomba atomica a Hiroshima, lo considero un buon auspicio”, spiega il sindaco Nicola Procaccini.

Eccoli allora questi sempreverde in grado di vivere più di mille anni, i prossimi dopo l’uragano. Il loro fusto può raggiungere anche i 50 metri di altezza. Si accompagnano ai lecci sopravvissuti all’evento naturale. Ci sono voluti poco più di tre mesi per arrivare a questo punto, tanta buona volontà da parte di tutti e risorse comunali, almeno per ora: “Abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo in termini di risorse economiche, di strumenti amministrativi e di energia, quella che viene  istintivamente dopo un evento di questa portata, destinato a restare inciso nella memoria collettiva. Restiamo in attesa delle risorse promesse dagli enti superiori, le aspettiamo con trepidazione e quando arriveranno le accoglieremo, ma non potevamo  aspettare. Purtroppo si può ricostruire tutto, strade, scuole, monumenti, case, ma non le vite umane perse ed è  anche per questo stiamo facendo tutto al meglio: è un modo per ricordare le nostre vittime e onorarne la memoria”.

Ne abbiamo parlato su Radio Luna con il sindaco Nicola Procaccini

3 Commenti

3 Commenti

  1. Simone Tomei

    Simone Tomei

    15 Febbraio 2019 alle 12:34

    Così per le luminarie quest’anno non serve la
    Corrente….

  2. Sergio Andreatta

    Sergio Andreatta

    15 Febbraio 2019 alle 12:51

    Complimenti per la scelta e per la tempestività, fra tre mesi è già Giro d’Italia. Ma le radici della canfora come si comportano? Sono anch’esse devastanti?

  3. Joseph Veronesi

    Joseph Veronesi

    15 Febbraio 2019 alle 23:47

    Si illuminano più le piante che i lampioni… complimenti

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