ATTUALITA'
Passeggiata in Semprevisa per Nardi, ad ogni partecipante un sacchetto per raccogliere rifiuti
SEZZE – La Semprevisa dovrà essere lasciata più pulita di come la si sarà trovata in partenza. Parola di organizzatori. Sarà una passeggiata in pieno spirito ecologista quella che domenica 31 marzo onorerà la memoria di Daniele Nardi, l’alpinista di Sezze scomparso sul Nanga Parbat, appassionato custode della natura oltre che coraggioso esploratore. L’invasione attesa sui due percorsi individuati, uno per esperti di trekking e l’altro accessibile a tutti coloro che abbiano voglia di fare una bella e lunga passeggiata fino in vetta, non dovrà avere impatto negativo sull’ambiente. Anzi.
“Per questo, all’inizio del percorso escursionistico verso il luogo dove si svolgerà la cerimonia in sua memoria, ogni partecipante riceverà un sacchetto biodegradabile, per poter raccogliere qualsiasi rifiuto che si trovi abbandonato lungo il sentiero, e riportarlo poi a valle”, spiega il metereologo di Geo & Geo, Filippo Thiery. amico di Nardi al quale l’alpinista aveva affidato le previsioni meteo nell’ultima spedizione. “In questo modo, questa giornata alla quale arriveranno tantissime persone da tutta Italia, per ricordare e salutare Daniele, avrà – aggiunge Thiery – non solo un’impronta zero sull’ambiente, ma anzi, nel prendere in consegna la montagna per qualche ora, la restituirà più bella e più pulita di come l’avrà trovata. Il miglior modo di raccogliere il messaggio del nostro amico, una buona regola da tenere a mente e mettere in pratica sempre, in qualsiasi passeggiata, escursione o via alpinistica che ci capiti di fare, a partire da questa”.
LA NUOVA VIA ORA SONO I LEPINI – Sarà – speriamo – anche il punto di partenza di un percorso di sviluppo di questa porzione di territorio pontino. Una “via nuova”, quella che Daniele Nardi, quando era vivo, non ha potuto vedere compiuta nonostante l’impegno profuso, ma che aveva immaginato e sognato: la valorizzazione dei Lepini e del loro patrimonio di storia, cultura e natura. Solo così la sua scomparsa troverà un senso anche per i tanti che lo hanno seguito nelle sue imprese umane e sportive.
IL PROGRAMMA –
Ritrovo alle ore 8.00 presso il Prato di Valle del Principe, Bassiano LT (incrocio tra via Semprevisa e via Sezze), dove sarà possibile parcheggiare le automobili e ricevere sacchetti biodegradabili per raccogliere i rifiuti abbandonati lungo il sentiero e lo stradone.
Da qui, si potrà scegliere di raggiungere il monte Semprevisa autonomamente o con l’ausilio di gruppi guidati (si può fare riferimento in questo senso all’evento “Il Sentiero Nardi”,https://www.facebook.com/ events/2466397160071957/, organizzato dall’associazione GoTrekk, o contattare Gianni 3480034055 o Daniele 3337379998).
Dal punto di partenza, sarà comunque a disposizione un servizio navetta fino al Rifugio Liberamonte (quota 1000 mt.), dedicato a disabili o a persone con serie problematiche deambulatorie, mamme con bambini in carrozzina e anziani.
Ritrovo alle ore 11.30 per la cerimonia istituzionale e lo svelamento della targa in ricordo di Daniele sulla vetta, il cui iter per l’intitolazione terminerà nei mesi a venire, e, alle ore 13.00, avrà luogo la commemorazione presso Campo Rosello (quota 1100 mt.).
Tutti sono invitati a munirsi di pranzo al sacco, acqua (almeno 1 litro e mezzo) e di un abbigliamento adeguato (scarpe da trekking, pantaloni comodi, k-way, maglietta di ricambio).
Si raccomanda un comportamento rispettoso per la natura e per gli altri e di lasciare la montagna migliore di come è stata trovata.
Per info: 3496595363 Chiara

ATTUALITA'
Via Appia, la Provincia di Latina punta a una governance nazionale: «Il riconoscimento UNESCO deve generare sviluppo»
Un modello di governance nazionale, un coordinamento tra le quattro Regioni attraversate dalla Via Appia e un programma condiviso per migliorare l’accessibilità e la valorizzazione dell’antica strada romana. È la proposta rilanciata dalla Provincia di Latina alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove l’Ente ha ribadito il proprio ruolo di coordinamento dei tredici Comuni del tratto pontino della Regina Viarum, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2024.
L’obiettivo è trasformare il riconoscimento internazionale in opportunità concrete per i territori, attraverso una strategia che coinvolga istituzioni, imprese, associazioni e operatori. In questa direzione si inserisce il Tavolo permanente degli stakeholder promosso dalla Provincia, chiamato a favorire il confronto e la collaborazione tra i diversi soggetti interessati.
«Il riconoscimento UNESCO rappresenta un punto di partenza, non un traguardo», ha dichiarato il presidente della Provincia, Federico Carnevale. Da Paestum è arrivata la proposta di istituire un organismo nazionale di coordinamento e gestione, in grado di mettere in relazione i diversi livelli territoriali e garantire il raccordo tra Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, oltre a un’interlocuzione strutturata con il Ministero della Cultura. Per questo la Provincia ha già richiesto un incontro al Ministro.
Tra le ipotesi anche il coinvolgimento di ALES S.p.A., società in house del Ministero della Cultura, come possibile supporto tecnico alle attività di valorizzazione, accessibilità e fruizione del patrimonio.
Una delle priorità riguarda la realizzazione di un sistema omogeneo di segnaletica e cartellonistica informativa lungo l’intero itinerario, da Roma a Brindisi. «Non possiamo promuovere un grande itinerario culturale internazionale se i suoi luoghi non sono facilmente individuabili e fruibili», ha sottolineato Carnevale, evidenziando la necessità di percorsi accessibili e informazioni uniformi.
A sostenere questa strategia ci sono anche i dati dello studio ISNART, realizzato grazie alla collaborazione della Camera di Commercio Frosinone Latina e presentato alla BMTA. L’indagine ha coinvolto 600 turisti e 200 imprese ricettive nei tredici Comuni del tratto pontino. Dalla ricerca emerge una particolare propensione dei visitatori verso i centri storici: li frequenta il 64% dei turisti, contro una media nazionale del 35%. Il 21,4% acquista prodotti dell’artigianato locale, rispetto all’8% nazionale, mentre il 16,5% indica gli eventi tra i fattori che influenzano la scelta della destinazione, contro una media italiana del 5%.
Numeri che, secondo la Provincia, confermano il potenziale di un’offerta turistica integrata, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, centri storici, produzioni locali ed eventi. Tra le proposte c’è anche l’istituzione di un Osservatorio economico della Via Appia, in collaborazione con il sistema camerale, per monitorare i flussi turistici e le ricadute sulle imprese.
Il percorso proseguirà nell’ambito di Nexus, l’iniziativa promossa da Latina Oggi sulle strategie di sviluppo delle province di Latina e Frosinone. La Via Appia sarà al centro del confronto come infrastruttura culturale ed economica in grado di collegare turismo, paesaggio, sistema produttivo e identità locali.
«La nostra ambizione è superare una visione frammentata delle risorse territoriali per costruire strategie integrate», ha aggiunto Carnevale, che ha infine ringraziato la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Azienda Speciale Informare, l’Istituto San Benedetto, la Strada del Vino, i Comuni, le associazioni, gli operatori e il personale della Provincia per il contributo alla partecipazione alla manifestazione di Paestum.
ATTUALITA'
Agostino De Santis ordinato sacerdote: gli auguri del sindaco De Lillis e della Città di Cori
CORI – Il 31 ottobre, nella cattedrale di San Marco a Latina, don Agostino De Santis, 26enne corese, è stato ordinato presbitero dal vescovo Mariano Crociata.
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis. “Ho avuto il piacere e l’emozione – così il primo cittadino – di partecipare alla celebrazione per il conferimento del sacramento dell’Ordine presbiterale a Don Agostino De Santis. Una giornata speciale, ricca di fede, che rappresenta un momento importante non soltanto per Don Agostino, ma per tutta la nostra comunità”.
L’ultimo corese a scegliere la strada del sacerdozio fu Mons. Felice Accrocca, attuale vescovo di Assisi: “A distanza di circa quarant’anni da Mons. Felice Accrocca, oggi vescovo di Assisi – aggiunge a tal proposito De Lillis – un altro figlio della nostra terra, un altro corese, sceglie di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e della comunità. È una gioia e un motivo di orgoglio per tutta la Città di Cori, che si stringe con affetto intorno a Don Agostino e alla sua famiglia, condividendo la felicità di questo giorno così significativo”.
“Don Agostino – sottolinea infine il sindaco – contribuisce a mantenere in vita l’Istituzione della Chiesa, fondamentale nella promozione e divulgazione di valori determinanti nella nostra società. A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, gli rivolgo i più sinceri auguri per il cammino che lo attende. Che questo nuovo percorso sia sempre accompagnato dalla fede, dalla forza della vocazione e dalla capacità di essere guida, ascolto e punto di riferimento per chi incontrerà lungo la sua strada. Buon cammino, Don Agostino! Cori è felice e orgogliosa di te”.
Questa mattina, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, Don Agostino ha celebrato la sua prima Messa.
ATTUALITA'
Nuovo rettore alla Sapienza, la proposta di Zaccheo: “A Latina la facoltà di Architettura”
LATINA – Dopo l’elezione a rettore della Sapienza di Antonio Carcaterra, il presidente della Fondazione Latina 2032, onorevole Vincenzo Zaccheo si congratula augurandosi che “con il nuovo rettore possa aprirsi una stagione di proficua collaborazione, capace di tradursi in nuove opportunità per Latina e per i suoi giovani”, e lancia l’idea della Facoltà di Architettura.
«Latina, come amo definirla, è un laboratorio a cielo aperto di architettura e urbanistica – prosegue il presidente –. La sua struttura urbana, gli edifici del Novecento, i borghi di fondazione e il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio rappresentano un patrimonio straordinario, che potrebbe fare della nostra città una sede universitaria di riferimento per lo studio dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea. Una facoltà di Architettura a Latina sarebbe una scelta coerente con la nostra identità e una grande opportunità per le nuove generazioni».
«Il 2032 deve rappresentare un punto di partenza per il futuro di Latina – conclude Zaccheo –. L’ampliamento della presenza universitaria, con l’arrivo di nuove facoltà, sarebbe uno dei risultati più significativi da consegnare alla città in occasione del suo Centenario. Mi auguro di poter incontrare presto il professor Carcaterra, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per avviare un confronto su queste prospettive. La Fondazione è pronta a mettere a disposizione il proprio impegno e la propria capacità di raccordo istituzionale per contribuire alla realizzazione di questo importante obiettivo».
Con quelle di Zaccheo al rettore Carcaterra anche le congratulazioni di tutti gli organi statutari.
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