15 indagati

Ponza, danno erariale da 5 milioni. Tra le contestazioni i lavori a Chiaia di Luna mai eseguiti

Un'inchiesta della Guardia di Finanza per la Corte dei Conti fa luce su appalti aggiustati, opere incompiute e molto altro

PONZA – Un danno erariale da 5 milioni e 350 mila euro è quanto avrebbero arrecato al Comune di Ponza i suoi amministratori negli anni tra il 2009  e il 2011 quando era sindaco Pompeo Porzio, gestendo in maniera spregiudicata undici tra gare d’appalto e concessioni amministrative. Si parla soprattutto di pubblica illuminazione, ma anche del servizio di riscossione tributi. Per non parlare di opere incompiute, lavori finanziati, ma mai eseguiti e tra questi quelli per i crolli nella bellissima spiaggia di Chiaia di Luna rimasta chiusa per anni, abusi edilizi insanabili in zone altamente paesaggistiche su cui si chiudevano gli occhi, e remunerazioni che spettavano al Comune non incassate. Quindici le persone che dovranno rispondere delle accuse tra ex amministratori  e funzionari comunali.

L’indagine eseguita sotto la direzione del vice Procuratore Generale della Corte dei Conti di Roma, Rosa Francaviglia, èha permesso di scoprire danni causati dall’affidamento di lavori pubblici secondo regole fai-da-te, servizi e forniture assegnate in assenza di una regolare procedura che mettesse a confronto gli offerenti e quindi valutasse il reale interesse dell’ente.

GLI APPALTI CONTROLLATI – La responsabilità erariale di amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Ponza è riferita – spiegano dalla Guardia di Finanza di Formia che ha condotto gli accertamenti –     all’affidamento di lavori e fornitura di climatizzatori per gli uffici dell’ente;     alla realizzazione di una nuova rete di pubblica illuminazione del porto; all’affidamento del servizio di manutenzione ordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli edifici di proprietà comunale; alla realizzazione della pubblica illuminazione in località “Le Forna”;      all’affidamento del servizio di riscossione delle entrate comunali;  alla fornitura e posa in opera di DUE cisterne in acciaio inox.

I LAVORI A CHIAIA DI LUNA E GLI STUDI IDROGEOLOGICI MAI FATTI  – Fantasma è risultato l’affidamento delle “attività di controllo e di verifica per la determinazione degli scenari di pericolosità idrogeologica del territorio comunale, sistemazione dei fenomeni franosi in località “Chiaia di Luna”, acquisto di due natanti per la vigilanza a mare e di altro materiale per la sicurezza dei bagnanti”.

ABUSI INSANABILI – Non sono risultati acquisiti gratuitamente  al patrimonio comunale le opere edilizie abusive e insanabili , ricadenti in zona ad alto vincolo paesaggistico, che non erano state demolite  nonostante l’ordine di farlo arrivato dall’Ente; come pure mai riscosse sono risultate “le remunerazioni connesse a violazioni riguardanti il rilascio di concessioni in favore di talune strutture turistico-balneari dell’isola”.

 

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