l'incredibile caso

Non solo un pezzo di parco, ma anche la rotatoria realizzata su terreno privato: il pasticcio dell’Oasi Q4 di Latina

Nessuno ha mai risolto la situazione nata da un errore cartografico e che potrebbe costare al Comune 4 milioni

LATINA – Un caso incredibile quello che riguarda la parte di terreno dell’Oasi Susetta Guerrini, il parco pubblico del quartiere Q4 di Latina, che nei giorni scorsi è stata recintata da un privato che ne rivendica la proprietà e chiede 4 milioni al Comune di Latina. Sull’area “privata” infatti è stata realizzata anche la rotatoria stradale. Un pasticcio illustrato ieri in Commissione  Ambiente  dai  tecnici comunali che hanno ripreso in mano carte vecchie, una storia risalente addirittura agli anni Settanta e che non è mai arrivata ad una soluzione definitiva.

RIEPILOGANDO  – In pratica è emerso che la prima osservazione al piano particolareggiato della zona, risale al 1978 e per una difformità cartografica, la società interessata fece ricorso al Tar vincendolo nel 1983. Da allora  – hanno spiegato i tecnici  – nessun altro provvedimento fu preso dal Comune, ma iniziarono tutti i lavori di urbanizzazione e nel 2003 fu realizzata l’Oasi Ecologica Urbana. Nel corso degli anni successivi, sono poi stati diversi i contatti tra la società e il Comune che, dopo aver ottenuto una parte del terreno, nel 2013 lo ha poi restituito, annullando in autotutela il provvedimento di acquisizione, ma poi di fatto lasciando la situazione in sospeso. Ad oggi la parte privata è urbanisticamente un’area agricola e comprende anche la rotatoria stradale”.

“È incredibile ciò a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi: un privato che rivendica una proprietà che finora è stata considerata pubblica, dove sono stati spesi soldi, e che in realtà nascondeva una situazione, mai sanata, che emerge soltanto adesso e di cui sono responsabili le passate amministrazioni”, è la censura di Dario Bellini, presidente della commissione Ambiente.

Nicoletta Zuliani del Pd ha chiesto che si censiscano tutte le situazioni simili. E dunque, quello dell’Oasi Susetta Guerrini  e della rotatoria, rischia di non essere il solo caso.

Sarà l’avvocatura a dover difendere gli interessi del Comune di Latina in fase giudiziale. Altrimenti il conto lo pagheranno i cittadini.

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