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Il Liceo Artistico di Latina compie 50 anni, Maurizio Galante: “Intitoliamolo a Claudio Cintoli”

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LATINA  –  Cercare, sognare, libertà e identità. Sono le parole che più di altre hanno segnato la strada di Maurizio Galante, il creativo di Latina di casa a Parigi, dove è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere. Sono le parole dispensate, anche se non esplicitamente, a profusione, da un prof speciale: Claudio Cintoli. E’ per questo che, nell’anno in cui la sua vecchia scuola, il  Liceo Artistico Statale di Latina (da sempre senza nome) compie 50 anni, Galante lancia l’idea di intitolarlo all’artista che è stato maestro di vita per una generazione di studenti pontini.

Con quel legame che si mantiene (quasi) sempre per i luoghi di formazione e con l’appoggio di altri creativi, di artisti e di atri ex studenti, Galante candida con decisione il nome di Claudio Cintoli, uomo d’arte e di cultura, geniale e sensibile, docente della scuola prematuramente scomparso. “Raccontava storie e ci faceva osare, osare era una delle parole chiave che anche se non pronunciata viveva come un’essere nascosto ma vitale. Cercare, sognare, libertà e identità: erano le altre parole chiave che pur non sapendo utilizzavamo senza misura. Sono certo che la mia esperienza con Claudio Cintoli non sia la sola e a nome di tutti quegli studenti che hanno imparato a sognare credo di poter  dire/urlare che il solo nome che si possa dare al Liceo Artistico di Latina sia quello di Claudio Cintoli”, racconta Galante che per “convincere” ha preso carta e penna e scritto una lettera aperta alla città. Eccola.

Tanti fogli, tanta carta: carta vegetale, carta paglia, carta cellulosa.
Risme, blocchi, fogli su fogli…….
In una giornata di ottobre Claudio Cintoli era entrato nella nostra classe e nella nostra vita, in quell’aula che con le sue ampie finestre in alluminio anodizzato si apriva come una grande vetrina sulla città.
La prima A era la mia classe, al secondo piano della succursale in via Cairoli, un immobile 1970 nella più grande tradizione palazzinara.
Gianna Marcacci, Alessandra Pozzani, Tonino Felici, Vera Trpevski, AnnaNice D’Alessio, Antonella Roma, Domenico Renzullo, Clementina Corbi, Anna Perrelli,  Anna Coluzzi, Tina Mastrantuono, Graziella Maule, Gianna Vacca, Gabriella Calisi………… eravamo circa 20.
Con Claudio Cintoli le lezioni spesso cominciavano tracciando qualche linea senza guardare il foglio, ma con gli occhi attenti alla modella che posava per noi, gesti veloci, come veloci erano lo scorrere dei fogli dopo aver con un occhiata controllato la nostra creazione.
Mano destra, mano sinistra, con gli occhi chiusi ricordando le forme della modella…….
Una volta finito svelto lo sguardo ammirava il risultato e con il passare dei giorni gli occhi trovavano un punto d’incontro con il gesto, con la mano e il tratto appariva “liberato”, fluido e sinuoso.
Con Cintoli ogni esercizio cercava di parlare a quel bambino che abbiamo dentro di noi e che a volte dimentichiamo, quel bambino che fa sì che siamo unici e diversi: preziosi.
Le prime lezioni erano state buffe, tra risa e festa.
Eravamo come quegli indigeni che incontrarono per la prima volta il navigatore Jean François de la Pérouse nella terra del fuoco: storditi, affascinati, impauriti e curiosi per un mondo nuovo che si apriva ai loro occhi, anche noi non capivamo cosa ci stesse raccontando Claudio Cintoli, la sua “lingua” era diversa da quella che fino ad allora gli altri professori ci avevano parlato, ma capivamo che quel capitano ci avrebbe portati lontano.
Io non sapevo nulla di lui ma Vera ne parlava come di un eroe antico, sua sorella, più grande di noi lo aveva avuto già come docente.
Claudio Cintoli ci parlava di kaos e di controllo, era imprevedibile nella gestione dei suoi corsi e questo ci obbligava a rimanere piacevolmente vigili e curiosi.
Raccontava storie e ci faceva osare, osare era una delle parole chiave che anche se non pronunciata viveva come un’essere nascosto ma vitale.
Cercare, sognare, libertà e identità: erano le altre parole chiave che pur non sapendo utilizzavamo senza misura.
Ancora oggi mi ritrovo a rivivere quelle emozioni quando durante le mie lezioni all’Università Americana Parsons, nella mia Parigi, cerco di far capire ai miei studenti che non bisogna aver paura dello “spazio” vuoto del foglio e della matita che, in simbiosi con il gesto traccia linee corte, lunghe, storte e 
fine…..che non bisogna aver paura del risultato, che non esistono creazioni belle o brutte ma solamente e semplicemente delle creazioni.
Cerco di spiegare che non bisogna aver paura di non riuscire a riprodurre ciò che si vede ma che i nostri occhi possono unirsi alle emozioni e guardare (in maniera del tutto personale) al di là della realtà.
Questo anno il Liceo Artistico di Latina (il mio Liceo) compie 50 anni, per l’occasione si deciderà un nome.
Sono certo che i nomi siano molti come molte le proposte, ma fondamentale mi sembra la scelta di un nome/messaggio importante e unico per la nostra città con il suo territorio, un nome importante per il mondo dell’arte e che sia testimonianza di momenti vissuti all’interno del nostro Liceo Artistico.
Sono certo che la mia esperienza con Claudio Cintoli non sia la sola e a nome di tutti quegli studenti che hanno imparato a sognare credo di poter  dire/urlare che il solo nome che si possa dare al Liceo Artistico di Latina sia quello di Claudio Cintoli.

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POLITICA

Asili nido, Censi: “Nessun taglio, servizi in linea con gli anni precedenti”

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LATINA – Nessun taglio agli asili nido del Comune di Latina: “I  posti disponibili resteranno in linea con quelli degli anni precedenti”. Lo dichiara l’assessora all’Istruzione Federica Censi rassicurando famiglie e personale scolastico in merito al servizio: “Sarà pienamente garantito e non subirà tagli – aggiunge Censi  -. Gli uffici stanno predisponendo gli atti necessari per l’avvio delle gare – una relativa al supporto degli asili nido comunali e delle scuole dell’infanzia, l’altra per la gestione degli asili nido – . L’assessora spiega anche che l’adeguamento contrattuale del personale richiederà una variazione di bilancio, già in fase di definizione e  infine annunciauna possibile novità attualmente al vaglio dell’amministrazione: l’internalizzazione di uno degli asili attualmente in gestione.

“Oggi il Comune di Latina dispone di due asili comunali – ‘Piccolo Mondo’ e ‘Il Trenino’ – e quattro strutture in gestione, per un totale di 266 posti. Stiamo valutando la possibilità di internalizzare uno di questi servizi – spiega – attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di personale educativo, attingendo dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato dal Comune di Latina. Si tratta di una soluzione sostenibile dal punto di vista economico e utile a fronteggiare la futura carenza di personale dovuta ai pensionamenti. Il benessere dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori rappresenta una priorità per l’amministrazione”.

Le rassicurazioni arrivano dopo l’allarme lanciato dalla Cgil Funzione Pubblica che ha convocato per il prossimo 30 aprile in piazza del Popolo a Latina una assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Società Cooperativa Gialla-Cooperativa sociale e chiede un confronto urgente con l’amministrazione, “al fine di verificare puntualmente lo stato delle risorse disponibili, le procedure in corso e le misure che si intendono adottare per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei livelli occupazionali”.

 

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SCUOLA

Stop al Vandalismo nelle stazioni e sui treni, il progetto scolastico a Formia

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FORMIA –  Un progetto scolastico contro il vandalismo sui treni e nelle stazioni, proposto e curato dall’Associazione Dopolavoro Ferroviario di Formia, si concluderà con un evento in programma mercoledì 22 aprile (dalle 8,30 alle 11) alla stazione di Formia, coinvolgendo alcuni istituti scolastici della città e dei Comuni limitrofi.

“L’iniziativa  – spiegano dal Comune in una nota – nasce con l’obiettivo di avvicinare il mondo della scuola alla realtà ferroviaria, promuovendo tra i più giovani una maggiore conoscenza del sistema ferroviario italiano, della sua storia, del suo valore sociale e delle corrette regole di comportamento da adottare in stazione e a bordo treno, al fine di viaggiare in sicurezza e nel rispetto dei beni comuni”.

“Stop al Vandalismo” è stato pensato in particolare per promuovere un’ azione educativa e civica contro ogni forma di degrado e danneggiamento dei mezzi di trasporto e dei luoghi pubblici con l’obiettivo  di rendere studenti, cittadini, utenti e lavoratori sempre più consapevoli dell’importanza del rispetto degli spazi comuni, del senso civico e della legalità. Coinvolta la FS Security.

Accanto è stato proposto un progetto dal titolo “Scuola Ferrovia”  “nella convinzione  – spiegano dal dopolavoro ferroviario – che la formazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni rappresentino strumenti fondamentali per costruire una cultura della mobilità consapevole, sicura e sostenibile. La ferrovia, infatti, continua a rappresentare un’infrastruttura strategica per il Paese, capace di garantire il trasporto di persone e merci in condizioni di elevata sicurezza, con minore impatto ambientale e con importanti benefici per la collettività”.

L’iniziativa si è sviluppata grazie alla positiva sinergia tra il DLF Formia, le istituzioni scolastiche, gli Enti del territorio e le realtà del Gruppo FS in percorso di educazione alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole e alla tutela del bene comune.

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SCUOLA

Lotta alla dispersione scolastica, il Pacifici-De Magistris di Sezze spiega alla comunità i doveri educativi

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SEZZE – Si terrà il 21 aprile alle ore 15.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze, un incontro dedicato alla prevenzione della dispersione scolastica e alla sensibilizzazione delle famiglie degli studenti del biennio obbligatorio. L’iniziativa è promossa dal Dirigente scolastico Prof.ssa Rossella Marra e dal Sindaco di Sezze Lidano Lucidi, con la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Sezze, dell’assessore Michela Capuccilli e del Comando Stazione Carabinieri di Sezze.

“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra scuola, istituzioni e famiglie su un tema sempre più centrale – spiegano dall’istituto – : garantire il diritto allo studio e contrastare ogni forma di abbandono scolastico precoce. Durante l’incontro saranno illustrate le norme vigenti, i doveri educativi delle famiglie e gli strumenti di supporto messi a disposizione del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata alla Legge n. 159 del 13 novembre 2023, che ha convertito il cosiddetto “Decreto Caivano”, introducendo misure più incisive contro la dispersione scolastica. Il provvedimento ha infatti rafforzato i controlli sulla frequenza degli studenti in età di obbligo scolastico e previsto conseguenze più severe nei confronti dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, in caso di inosservanza. Tra le novità più rilevanti, la normativa prevede che il mancato adempimento dell’obbligo di istruzione possa comportare sanzioni penali e amministrative, oltre all’attivazione di percorsi di vigilanza da parte dei Comuni e delle autorità competenti. Nei casi più gravi, l’assenza reiterata e ingiustificata dalla scuola può determinare segnalazioni all’autorità giudiziaria”.

La scuola invita tutte le famiglie interessate a partecipare: “Un momento di confronto essenziale per il futuro dei giovani e della comunità setina”.

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