POLITICA
Coletta, tre anni di mandato per il sindaco di Latina: “Abbiamo cambiato la sostanza, il lavoro è ancora tanto, ma ce la faremo”
LATINA – E adesso sono tre. Tre anni da quando la sfida Lbc è partita. Oltre la metà del cammino.
Tante difficoltà che si riflettono all’esterno con una forza demolitiva. Quali sono le cose fatte?
Non è stata una cosa scontata e semplice questo avvio. Il “sistema Latina”, quello che aveva consegnato la città al malaffare, non è stato ancora definitivamente debellato e i nostri sforzi sono stati orientati a questo – dice il sindaco di Latina Damiano Coletta – Poi c’è un altro aspetto importante e positivo che non viene raccontato ed è l’elemento partecipativo che rappresenta una realtà in molti comuni d’Italia ed è il futuro del nostro Paese. A Latina oggi la partecipazione dei cittadini e delle associazioni è una realtà. Aver attivato il settore dei servizi sociali dandogli una capacità di risposta , essere stati promotori insieme agli altri comuni di una sorta di consorzio dei servizi sociali che si integra con quelli socio-sanitari ha contribuito a diminuire le disuguaglianze sociali. Questo è un riconoscimento che ci viene dato e riguarda le persone fragili. L’altro aspetto della partecipazione sono i patti di collaborazione.
In ultimo, lo voglio dire: l’aver fatto conoscere l’istituto del bando di gara, che offre pari opportunità a tutti. Latina si sta riscoprendo comunità a dispetto di un racconto diverso. E’ chiaro che l’estetica e il decoro sono aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare di più e mi dispiace non essere stato nei tempi come avrei voluto.
Sindaco, lo sa che ci sono cittadini che cominciano a dire che se lo scotto da pagare per avere chiarezza e legalità nell’azione amministrativa è l’inefficienza, allora c’è forse qualcosa da rivedere
Io dissento da questo modo di vedere. La legalità sicuramente ha un prezzo anche in termini di rapidità nelle risposte, ma poi si arriva ad un punto in cui necessariamente si migliora. Proprio in questi giorni ho avuto riscontri positivi da enti esterni con risposte ben diverse anche in termini di standard qualitativi,per esempio sull’anticorruzione. Tutto questo è un investimento sul futuro che costa sicuramente fatica e forse anche avere una fase transitoria di inefficienza. Ma qual è l’alternativa? Riconsegnare questa città a chi l’ha devastata? Consegnarla al malaffare, a chi preferiva fare il favore all’amico di? In questa città persistono infiltrazioni camorristiche e mafiose che non esiterò a denunciare non appena avrò acquisito le prove. Non ci si può dimenticare da dove si veniva”.
Abc galleggia, ci si aspettava molto di più, il mutuo non è arrivato, quali sono le prospettive per l’Azienda dei Beni Comuni?
Anche qui: quando si fanno scelte coraggiose se ne paga lo scotto. Sicuramente abbiamo colpito un ambito delicato di un sistema del nostro Paese sulla gestione dei rifiuti. Il ricorso di De Vizia ha sicuramente rallentato l’attività, siamo in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, ma siamo certi di aver risposto a quanto indicato dall’ultima sentenza. Non voglio consolarmi con l’aglietto, ma il bilancio dell’azienda è a posto e questo è un investimento per il futuro della città, i tempi della pubblica amministrazione sono amplificati, ma al termine dei cinque anni io credo che il risultato ci sarà.
Dal punto di vista politico, Lbc ha perso qualche pezzo, il Pd è il partito che le fa più opposizione, nonostante lei sia considerato vicino ai valori della sinistra. Il centrodestra si è decisamente ripreso e ha riconquistato tutto il suo pubblico come dimostrano le Europee. Si parla di mozioni di sfiducia confidando quindi su qualche altra defezione tra i suoi. L’assessora Caprì ha rassegnato le dimissioni e spunta il nome dell’ex sindaca di Roccagorga.
Si continuano a fare racconti su notizie false, non posso fare un comunicato di smentita al giorno. Se si scrive che gli asini volano io non è che posso fare un comunicato per dire che gli asini non volano. Su Carla Amici la polemica è stata spropositata oltre che immotivata. L’ho incontrata, con lei ho parlato dei problemi di Abc, visto che ha esperienza nel campo e valuto l‘ipotesi di una collaborazione in questo senso. Escludo ruoli di giunta. Quanto alla supposta crisi, posso dire che se dovessi individuare cambi di giunta utili nell’ottica del bene della città, lo farei. Con Lbc però ci siamo confrontati apertamente proprio di recente e rinnovati piena fiducia reciproca. Quanto all’opposizione, lo voglio dire chiaro: una parte, quella che è stata a pranzo con chi aveva il volto dei Di Silvio e dei Ciarelli, non può ora rifarsi una verginità facendo finta di nulla.
Ai cittadini delusi che cosa si sente di dire
Mi sarei aspettato di trovare una città meno condizionata da errori del passato. Per esempio sulle tanto vituperate buche abbiamo messo cinque milioni di euro. Lo abbiamo fatto unicamente noi. Il trasporto pubblico è migliorato. Abbiamo il car sharing elettrico. Siamo tornati a fare le gare pubbliche. La sfida è questa, liberarci da un passato che non deve tornare più. Una volta messi a posto asfalto, decoro e Abc, che in questo momento condizionano il giudizio, ai cittadini mi sento di dire che possono stare tranquilli perché la scelta di votarci troverà nel tempo congruo una sua coerenza.
Un voto a questa amministrazione
Tutti hanno sudato la loro maglia. Anche io speravo che i tempi per raggiungere gli obiettivi fossero diversi, ma so che fatica è stata fatta. Io darei un 6 e mezzo. Anzi un 7.
POLITICA
Festa della Mamma, gli auguri del presidente del Lazio Rocca: “Conciliazione tra maternità e lavoro non sia un lusso”
LATINA – “Auguri Mamme! Siete l’amore vero e incondizionato, quello che non conosce limiti e che dura in eterno”. Sono gli auguri del presidente Francesco Rocca che impegna la Regione Lazio a costruire “un nuovo modello di welfare dove la conciliazione fra maternità e lavoro non sia un lusso, nell’interesse generale del Paese e per invertire il trend della bassa natalità”. Secondo il Presidente, nonostante “la Regione Lazio, in tal senso, ha adottato e continua ad attuare numerose politiche in favore delle donne e della famiglia, la strada è ancora lunga e necessita, innanzitutto, di un cambio di paradigma culturale”.
“La gratitudine per quello che fanno le mamme – sottolinea il presidente della giunta regionale del Lazio – non deve essere solo a parole. Ed è importante ribadirlo proprio oggi, in occasione della Festa della Mamma”.
POLITICA
Chiusa la mensa dell’ospedale Goretti, Tripodi convoca la Commissione regionale Lavoro
LATINA – Dopo la chiusura del servizio di cucina dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, viste le possibili ricadute occupazionali, il presidente della commissione regionale Lavoro, Orlando Angelo Tripodi ( FI) convoca l’organismo che si riunirà giovedì prossimo 14 maggio.
“Di fronte a una vicenda che rischia di mettere in difficoltà decine di lavoratori e le loro famiglie, la politica e le istituzioni hanno il dovere di intervenire immediatamente. Per questo motivo ho convocato la Commissione Lavoro del Consiglio regionale per affrontare la situazione legata alla chiusura della mensa dell’ospedale Santa Maria Goretti – dichiara Tripodi – La preoccupazione principale – prosegue – riguarda le ricadute occupazionali che questa scelta potrebbe determinare. In un territorio che vive già difficoltà economiche e lavorative, non possiamo permettere che decisioni organizzative si traducano in perdita di posti di lavoro, riduzioni salariali o ulteriore precarietà”.
L’obiettivo è ascoltare tutte le parti coinvolte: “Dai rappresentanti dei lavoratori alle aziende interessate, per comprendere quali siano le reali prospettive e soprattutto per individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione. La salvaguardia dei livelli occupazionali deve essere la priorità assoluta. Come presidente della Commissione – conclude Tripodi – ritengo fondamentale che la Regione svolga un ruolo attivo di confronto e mediazione. I lavoratori non possono essere lasciati soli davanti a scelte che incidono sul loro futuro e sulla stabilità delle loro famiglie. Serve responsabilità da parte di tutti per trovare un percorso condiviso che garantisca lavoro, dignità e continuità occupazionale”.
AUDIO
Spiagge, via libera al Piano degli arenili di Latina: voto unanime in Consiglio
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina ha approvato oggi all’unanimità il Piano di utilizzazione degli arenili (Pua) per la gestione e il rilancio dei suoi 13 chilometri di costa. Il nuovo strumento urbanistico, che ha superato la fase di Valutazione ambientale strategica (Vas) e recepito le risultanze della Conferenza dei Servizi, definisce un nuovo assetto per il litorale, puntando su accessibilità universale, destagionalizzazione e salvaguardia dell’ecosistema dunale.
“Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in avanti per il futuro sviluppo della nostra Marina – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – Il Pua, approvato definitivamente, non è un elemento isolato, ma il tassello fondamentale di un mosaico che comprende la rigenerazione di Borgo Sabotino, Borgo Grappa e il completamento strategico di via Massaro. Abbiamo ascoltato il territorio e il comparto balneare, portando a 32 il numero totale delle concessioni nel pieno rispetto del limite del 50% destinato alla libera fruizione. È un atto di coraggio e visione che garantisce trasparenza, legalità e nuove opportunità di lavoro, trasformando la Marina da risorsa stagionale a motore economico permanente per tutto l’anno”.
Ad illustrare il Pua l’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.
Per Muzio: “Abbiamo l’occasione di smettere di guardare al mare come a un confine o a un margine stagionale, per iniziarlo a vivere come una naturale estensione della città e uno spazio strategico per il nostro futuro. La nostra sfida non è stata solo aumentare i servizi, ma costruire un’identità forte e riconoscibile per la Marina”. Muzio ha relazionato nel dettaglio gli obiettivi strategici del Pua, suddivisi in quattro macro-ambiti: sviluppo turistico e valorizzazione economica, equilibrio tra spiagge libere e concessioni, tutela ambientale e resilienza costiera e accessibilità, inclusione e servizi. “Questi obiettivi – ha affermato l’assessore Muzio consentono di sviluppare il turismo balneare in modo sostenibile, garantire equilibrio tra uso pubblico e concessioni private, proteggere l’ambiente costiero e il sistema dunale e rendere il litorale accessibile, inclusivo e attrezzato. Latina oggi ha una grande occasione: trasformare una fragilità storica, fatta di frammentazione, stagionalità e sviluppo disordinato, in una nuova idea di città. Una Marina vissuta tutto l’anno significa più qualità urbana, più sicurezza, più presidio del territorio, più servizi e anche una diversa percezione collettiva di questi luoghi. Per questo considero importante che il Pua si inserisca dentro una visione più ampia che riguarda la pianificazione della Marina, il rapporto con Borgo Sabotino e Borgo Grappa, la qualità dello spazio pubblico, l’accessibilità e la tutela del paesaggio. Perché il tema non è semplicemente avere più turismo. Il tema è costruire, finalmente, un rapporto più maturo, ordinato e contemporaneo tra Latina e il suo mare”.
“Il Pua rappresenta una strategia integrata a 360 gradi che unisce urbanistica, infrastrutture, mobilità e turismo. Abbiamo operato scelte precise e coraggiose: garantiamo che almeno il 50% dell’arenile sia destinato a spiaggia libera in modo omogeneo, introduciamo regole chiare sulle strutture amovibili e puntiamo con decisione sulla destagionalizzazione, offrendo certezze normative che favoriscano gli investimenti privati. Dove ci sono regole, si crea sviluppo. Il piano punta – ha proseguito Di Cocco – su una nuova qualità dei servizi: dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rafforzamento di stabilimenti dedicati ai diversamente abili, come il progetto ‘Tutti al mare’, fino alla valorizzazione degli sport acquatici e delle aree per gli animali da compagnia. Tutto questo avviene in un quadro di assoluta tutela ambientale, attraverso la protezione del sistema dunale e una gestione strutturata del ripascimento contro l’erosione costiera. Siamo passati dal nulla dei cassetti vuoti a un sistema organico che include il recupero delle Terme, la riqualificazione del lungomare e la risoluzione di nodi storici come Rio Martino e Passo Mascarello. La Marina è il volto di Latina e oggi abbiamo la responsabilità di trasformare l’attesa in sviluppo concreto, restituendo valore e orgoglio alla nostra città”.
Sindaca e assessori hanno ringraziato gli uffici dell’Urbanistica e del Demanio, diretti rispettivamente dall’architetto Cestra e l’avvocata Alessandra Pacifico e il progettista incaricato nella redazione del Pua, l’architetto Cristoforo Pacella con i suoi collaboratori, le commissioni Urbanistica e Marina. “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della proposta definitiva di questo importante strumento di pianificazione, a dimostrazione dell’ottimo di partecipazione trasversale svolto”, hanno concluso Sindaco e assessori.
CIOLFI – Dalle fila dell’opposizione la puntualizzazione: “Occorre ringraziare anche tutti coloro che che dal 2018 hanno lavorato al Pua”, ha fatto notare la consigliera di opposizione Maria Grazia Ciolfi ricordando: “Il PUA approvato oggi è frutto del grande lavoro svolto dalla precedente amministrazione: i contenuti fondamentali del Piano, le sue 45 linee di indirizzo riportate nella delibera votata oggi, corrispondono all’impostazione
complessiva già integralmente presente nella delibera del 2020”, ha dichiarato nel suo intervento la capogruppo del Movimento 5 Stelle, già consigliera di maggioranza con delega alla Marina nella prima amministrazione Coletta.
“È nostro il merito di avere costruito un Piano che mette realmente al centro la fruizione pubblica, l’accessibilità e la tutela ambientale. Abbiamo previsto 13 spiagge libere con servizi, un’area
dedicata alla bau beach, due aree vela e due aree kite, un’area per eventi e sport da spiaggia, un punto di ormeggio con banchine galleggianti e uno scivolo di alaggio di 18 metri, un’area dedicata
ai matrimoni, stabilimenti e ben quattro spiagge libere con servizi ad elevata accessibilità, prescrizioni specifiche per la tutela della duna, modalità di pulizia della spiaggia compatibili con la
protezione del piede dunale e una pianificazione orientata anche alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. E soprattutto abbiamo scelto una pianificazione che supera largamente il 50% di spiaggia libera imposto dalla normativa regionale”, ha aggiunto Ciolfi.
FIORE – “Riportare il Piano di Utilizzo degli Arenili in consiglio comunale, anno dopo anno, per verificarne concretamente lo stato di attuazione e correggere ciò che non funziona. È questa la proposta avanzata in aula da Daniela Fiore, consigliera del gruppo Misto, nel corso della seduta che ha portato all’approvazione all’unanimità del PUA, strumento di programmazione ritenuto strategico per il futuro del litorale di Latina. «Parliamo di un progetto ambizioso – ha sottolineato Fiore – che recepisce un lavoro iniziato nelle precedenti consiliature e portato a termine da questa amministrazione, con un impegno degli uffici e dei tecnici senz’altro apprezzabile. È giusto riconoscere il valore di uno strumento che finalmente dota la città di una cornice normativa chiara». Tra gli aspetti positivi del piano la consigliera ha evidenziato la garanzia di almeno il 50% di arenile libero, regole certe sull’utilizzo degli spazi e l’attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità. «Una cornice di chiarezza che rappresenta certamente un passo avanti».
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Maria Molinari
21 Giugno 2019 at 12:20
Ha sempre la battuta pronta sor Coletta….bravo
Renato Catenacci
21 Giugno 2019 at 12:34
La percezione di sicurezza è peggiorata. La percezione del decoro urbano anche. Sindaco Coletta, insieme ad altri sindaci, protestate contro la legge di stabilità invece che contro i porti chiusi.
Francesca Monella
21 Giugno 2019 at 12:38
La percezione di degrato non è solo a latina…è in tutta Italia….oramai siamo un Paese che in anni e anni non si è mai rinnovato e quindi ora sta andando allo…scatafascio totale
Fabio Ruvisi
21 Giugno 2019 at 12:46
latina e ferma fai partire il turismo a latina non siete capaci
Marco Marcus de Franceschi
21 Giugno 2019 at 12:51
Francesca Monella fatti una passeggiata nelle altre città….Roma e latina senza eguali
Antonio Gobbo
21 Giugno 2019 at 12:53
Che coraggio
Marzio Calandrini
21 Giugno 2019 at 12:58
Caro Sindaco, ormai stai sulla graticola ed e’ molto difficile uscirne indenne.Le promesse del marinaio trovano il tempo che trovano.
Roberto Ottani
21 Giugno 2019 at 12:59
Abbiamo cambiato la sostanza , NON IL RISULTATO.
Giacomo Andriollo
21 Giugno 2019 at 13:05
Sta così
peter rei
21 Giugno 2019 at 13:08
Oste quanto è buono il vino?
Che deve dire?
Per il resto credo che Catenacci abbia centrato il punto. Il patto di stabilità è il vero problema.
Massimiliano VemscisamArt Treggiari
21 Giugno 2019 at 13:08
Dai ragazzi……..non può essere veo!dai non ci credono neanche loro a quello che dicono!!!!!
Germano Buonamano
21 Giugno 2019 at 13:12
Scusami come puoi dire abbiamo cambiato la sostanza quando in sostanza hai perso oltre sei cento mila euro di fondi finanziati?.
è un mistero ciò che affermi..
Leonardo Boscaro
21 Giugno 2019 at 13:16
Secondo me vieni da un altro pianeta.
Annalisa Calabresi
21 Giugno 2019 at 13:30
Quale sarebbe la sostanza???????????
Tullio Fiaschetti
21 Giugno 2019 at 13:33
Ma credo che vi paghino profumatamente per scrivere queste cazzate … Su Coletta nulla da dire, se non che se ne deve andare a casa
Alex Colaiuta
21 Giugno 2019 at 13:39
A chiacchieró l’unica cosa che avete cambiato sono i nomi alle
Piazze…. dimettitiiiiii
Coletta non è il mio sindaco
Pasquale Caglioti
21 Giugno 2019 at 13:53
Quale sostanza? Il degrado? Ascolta l’intervista fatta da Lazio TV a una signora residente in viale Italia e mettetevi una mano sulla coscienza
Giuseppe Noce
21 Giugno 2019 at 13:54
Infatti, stai cambiando i latinensi con gli africani….
Alessandro Ciolfi
21 Giugno 2019 at 13:57
……e io pensavo che avessero cambiato soltanto le fioriere……
Guido Ambroselli
21 Giugno 2019 at 14:06
Avanti sindaco fallo per la gente che capisce … il resto lascialo alle chiacchiere di chi ha sempre votato i magnaccioni della destra .
Marrone Castrese
21 Giugno 2019 at 14:12
Ma che sta a di sto sindaco annamo bene
Rita Molinari
21 Giugno 2019 at 14:13
E’ proprio vero!!!!!!hai cambiato la sostanza, da una bella citta’ a un cesso du citta’. VERGOGNA
Adele Panecaldo
21 Giugno 2019 at 14:24
Almeno io non l ho votato ma di sicuro in mezzo a voi che adesso vi lamentate ce ne sono parecchi che lo hanno votato altrimenti come si spiega che sta là?
Luciana Ciardi
21 Giugno 2019 at 14:25
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2174358055946629&id=100001173661398
Adele Panecaldo
21 Giugno 2019 at 14:29
Francesca Monella noi siamo di latina e a lei dobbiamo pensare visto che è qua che abitiamo
Annalisa Calabresi
21 Giugno 2019 at 14:35
Antonella Bacci lo sanno solo loro
Gianni Zilio
21 Giugno 2019 at 15:10
No prima cera il giro DITALIA.MO.ARRIVANO.GLI.ALPINI.COSI LATINA SI PULISCIE.
Graziana Girotti
21 Giugno 2019 at 15:31
Rita Molinari beh, 20 anni fa, quando mi sono trasferita qui, a Roma la chiamavano “Latrina” ed i miei amici mi dicevano “non avrai il coraggio di far crescere tua figlia lì?????” Diciamolo: un gioiello non è mai stato!
Graziana Girotti
21 Giugno 2019 at 15:31
Rita Molinari beh, 20 anni fa, quando mi sono trasferita qui, a Roma la chiamavano “Latrina” ed i miei amici mi dicevano “non avrai il coraggio di far crescere tua figlia lì?????” Diciamolo: un gioiello non è mai stato!
Murri Mauro
21 Giugno 2019 at 15:35
Gianni Zilio cambio nome al giardinetto
Rossella Bonomo
21 Giugno 2019 at 15:55
In sostanza hanno cambiato le vie
Rossella Bonomo
21 Giugno 2019 at 15:56
Adele chi lo ha votato lo ha fatto per paura di rimanere peggio cioe come era con gli altri sindaci ora poi un cardiologo puo fare un sindaco no
Ivan Vellucci
21 Giugno 2019 at 16:04
In tre anni ancora non si sono imparati che a giugno l’erba cresce e se non programmi il taglio poi diventa troppo alta…insomma un esempio per dire tanto altro
Enrico Calandrini
21 Giugno 2019 at 16:14
La cosa buona di tutte queste minchiate che ha detto e che se scavato la fossa con le proprie mani in questi tre anni , ancora 1 anno e dalla prossima estate sarà già campagna elettorale e il nostro caro cardiologo lo rivedremo per le corsie del Goretti , così vedrà bene cosa è diventato quell’ospedale, ancora un anno di nullità totale.
E di LBC , di Coletta , di Giri , di Gava, di Bellini , rimarrà solo un mero ricordo .
Rino De Cicco
21 Giugno 2019 at 17:10
No grazie,basta,puoi anche fermarti così!!!!in tre anni hai già fatto abbastanza danni!!!!
Rita Molinari
21 Giugno 2019 at 17:32
Graziana Girotti le posso assicurare che all incirca 40/45 anni fa era una bella cittadina . il centro curato, il mare bello, non c era erbaccia, boom di negozi e benessere. Non so dirle quando e’ iniziato il declino, ma l amministrazione di Di Giorgi e’ stata schifosa,…..con l avvento di Coletta e’ stato il baratro anche lui ci ha illusi…….pero’ detto tra noi i suoi colleghi romani hanno avuto coraggio a chiamare Latrina quando Roma ha gli eccessi negativi in tutto. Latina fara’ schifo ma mi fa’ ancora piu’ schifo Roma
Tullio Fiaschetti
21 Giugno 2019 at 17:42
Enrico Calandrini soprattutto Bellini … Finita la mangiatoia della politica tornerà a fare quello che sa fare meglio … Le biciclettate
Enrico Calandrini
21 Giugno 2019 at 17:45
Tullio Fiaschetti hai detto bene , va. a testare tutte le rotonde che avrebbero dovuto fare
Sandra
21 Giugno 2019 at 17:58
Se stai zitto sindaco fai più bella figura. È diventata una pattumiera Latina, buche, degrado, sporcizia. Taci per favore
Carla Di Giacomo
21 Giugno 2019 at 18:37
Di danni ne hai fatti abbastanza,circolare
Adele Panecaldo
21 Giugno 2019 at 20:14
Rossella Bonomo tanto come dico sempre so tutti uguali
Marco Chiavelli
21 Giugno 2019 at 22:54
Rita Molinari i miei amici romani la chiamano LITTORIA!!!
Massimiliano Caccia
21 Giugno 2019 at 23:38
Nooo. Ma questo sta a di sul serio? È convinto de quello che dice.. un sindaco che pensa solo alle risorse boldriniane alle sue false coop a togliere la storia alla nostra città e lascia i cittadini di LITTORIA nella merda partendo dell’assistenza sociale case popolari e sanità.. fai schifo…. ci sono parecchie famiglie italiane senza casa senza lavoro e che dormono in macchina con i figli, e il sindaco a chi pensa? Alle risorse e ai guadagni.. forse è ora che facciamo un Po de casino e cacciamo lui è tt la giunta ..
Marzia D'arpino
22 Giugno 2019 at 1:55
porcoddue…. di coraggio ne abbiamo?
Daniela Vitali
22 Giugno 2019 at 6:00
No comment!!!
Roby
22 Giugno 2019 at 9:06
Riccioli d’argento si fa forte con l’esito del recente sondaggio, in fin dei conti ha preso il 23% in più di quello che pensava,e poi ha pure invitato i suoi probabili supporter a pranzo sotto il sole con i tavoli posizionati sull’asfalto e senza ombrellone(quando si dice tenere in caldo le persone alle quali ci si tiene)
Roby
22 Giugno 2019 at 9:08
La pontina ss 148, è un pò dissestata, ma fino a roma ti ci riporta,e salutaci i tuoi amici che vanno a buttare la spazzatura tra gabbiani ,topi e cinghiali.
peter rei
23 Giugno 2019 at 10:40
qual è la alternativa? Cosa proponete?
peter rei
23 Giugno 2019 at 14:06
beh Roma mica Zurigo….