AMBIENTE
Posizonato il bidone aspirarifiuti Seabin nel porto di Gaeta
GAETA – Volvo ha sposato lo scorso anno la causa del progetto LifeGate PlasticLess per la riduzione delle plastiche nel mare effettuando la posa di tre dispositivi Seabin (nei porti di Marina di Varazze, Marina di Cattolica e Venezia Certosa Marina), ora il progetto si amplia coinvolgendo quest’anno numerosi punti chiave dei litorali italiani grazie al contributo di alcuni dei concessionari più attivi della rete ufficiale Volvo in Italia.
E ieri il dispositivo Seabin è stato posato nel porto di Gaeta, alla presenza di una rappresentanza di Volvo Car Italia, dei titolari della concessionaria Volvo ICAR di Latina Barbara Donati e Renzo Calzati, del Vice-Sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Gaeta Angelo Magliozzi, dell’Assessore all’Ambiente Felice D’Argenzio e di altre autorità locali.
Alla base del convinto sostegno all’iniziativa da parte della concessionaria Volvo ICAR è la sensibilità alle tematiche ambientali propria dei titolari Barbara Donati e Renzo Calzati, presente a Latina da cinquant’anni.
L’iniziativa legata al progetto LifeGate PlasticLess sostenuta da Volvo Car Italia e dalle concessionarie Volvo si inserisce in un impegno ad ampio respiro di Volvo Cars a favore del ridotto impatto ambientale e della sostenibilità e rafforza la collaborazione fra Volvo Car Italia e LifeGate, società riferimento in Italia per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa è inoltre attuata in collaborazione con le amministrazioni locali più sensibili alla tematica della salvaguardia dei mari.
I dispositivi Seabin utilizzati nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess per la raccolta dei rifiuti galleggianti risultano particolarmente efficaci in aree come i porti, all’interno dei quali – grazie all’azione dei venti e delle correnti – convergono i rifiuti scaricati in mare. Un dispositivo è in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm, sempre più diffuse e pericolose. Trovandosi nel sale marino e venendo ingerite dai pesci, le microplastiche entrano nella nostra catena alimentare.
“Il nostro company purpose è ben definito: Freedom to Move in a Personal, Sustainable and Safe way,” afferma Chiara Angeli, Direttore Sales & Marketing Volvo Car Italia. “La sostenibilità, ancora una volta è ribadita elemento fondamentale della filosofia di Volvo ed è condivisa da tutti gli elementi della filiera, dalla Casa madre alle filiali nazionali fino ai concessionari della rete Volvo. Per questo motivo, proprio insieme ad alcuni concessionari abbiamo deciso di contribuire concretamente al progetto di pulizia dei mari, rafforzando il nostro impegno nell’iniziativa LifeGate Plasticless. È uno dei modi con i quali Volvo contribuisce a migliorare la qualità della vita nell’ambiente che ci circonda, nel territorio nel quale viviamo e operiamo, coerentemente con l’attenzione alle persone che è propria del nostro Brand.”
“La filosofia di Volvo di porre sempre le persone al centro delle proprie attività, sia che si tratti di sicurezza o di sostenibilità, è stato uno dei principali motivi che ci ha spinti a voler entrare a far parte della rete di concessionari Volvo. Per questo quando Volvo Car Italia mi ha proposto di aderire al progetto dei Seabin, ho accettato con grande entusiasmo”, dichiara Barbara Donati, contitolare della concessionaria ICAR Spa di Latina. “Con questo progetto, possiamo contribuire concretamente al miglioramento della salute del nostro territorio. Come imprenditore faccio mie le tematiche etiche del brand che rappresento, da sempre attento all’ambiente e alla sicurezza” aggiunge Renzo Calzati, contitolare della concessionaria ICAR Spa di Latina.
“Siamo felici di consolidare la nostra collaborazione con Volvo Car Italia che prosegue nell’impegno rivolto alla sostenibilità e negli obiettivi del progetto LifeGate PlasticLess, la prima sfida italiana volta alla pulizia dei mari dai rifiuti plastici.” Questo il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate, che aggiunge: “Quest’anno siamo orgogliosi di condividere la nostra missione anche con i concessionari, chiamati a svolgere un ruolo attivo di salvaguardia del territorio e di sensibilizzazione a livello locale’’.
“Gaeta è una meta turistica tutto l’anno e salvaguardare il nostro mare e il paesaggio circostante significa garantire un futuro migliore alle future generazioni,” spiega il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. “In questi anni, in sinergia con le Istituzioni preposte del territorio e non solo, abbiamo adottato tutte quelle misure per salvaguardare l’ambiente e soprattutto la risorsa mare. Il progetto LifeGate PlasticLess per la lotta alle plastiche nei mari italiani è un’iniziativa lodevole. È necessario, infine, un percorso di crescita culturale finalizzato ad aumentare la consapevolezza del fatto che la tutela e la salvaguardia dell’ambiente passano anche attraverso una mobilità sostenibile per arrivare a un trasporto, pubblico e privato, che non produca emissioni nocive ed inquinanti.”
I concessionari Volvo che supportano la posa di nuovi dispositivi Seabin in alcuni dei principali porti italiani coprono, con il loro raggio d’azione, una parte significativa del territorio italiano. Una volta che la posa dei dispositivi sarà completata, l’intera operazione sarà oggetto di un evento dedicato che si terrà nel corso del mese di giugno presso al Volvo Studio Milano, che continuerà così nella propria opera di diffusione dei valori principali del marchio Volvo e della cultura di sostenibilità di cui Volvo è promotore attivo.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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