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Semprevisa, sparita anche la targa “Cima Nardi” posta in vetta

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SEZZE –  Dopo la targa di dedica a Daniele Nardi, staccata dal palo che la sosteneva lungo il sentiero 710 della Semprevisa, la sezione  Cai di Latina fa notare che non è più al suo posto nemmeno l’altra targa quella con  la scritta “CIMA NARDI” che si trovava sulla vetta più alta dei Lepini pontini dal giorno dell’intitolazione avvenuta domenica 31 marzo quando migliaia di persone hanno raggiunto Campo Rosello e da qui la cima, per partecipare alla prima cerimonia in ricordo dell’alpinista scomparso sul Nanga Parbat. La sparizione della targa, gesto ingiustificabile, era stata segnalata nei giorni scorsi proprio dal papà di Nardi durante un’escursione domenicale compiuta sul sentiero intitolato di recente al figlio.

“Con questo, per chi avesse avuto dei dubbi su chi fosse stato il responsabile della scomparsa della targa (animale o persona)  credo che tali dubbi possano essere fugati”, scrivono in un post su Fb dal Cai, riportando la segnalazione arrivata alla sede di Latina del Club.

La sparizione della targa ha suscitato grande indignazione.

23 Comments

23 Comments

  1. Daniela Monosi

    12 Giugno 2019 at 9:26

    Allora è opera di qualcuno che era invidioso delle conquiste di Nardi,un rosicone.
    Altrimenti non si spiega.

  2. Alessandra Roma

    12 Giugno 2019 at 9:50

    Che tristezza la gente

  3. Anna Maria Arcese

    12 Giugno 2019 at 9:55

    Non è possibile! Ma come si fa’

  4. Giovanna Santoro

    12 Giugno 2019 at 10:23

    Siamo propio caduti in basso per fare una cosa così meschina …. R.I.P DANIELE

  5. Federica Lama

    12 Giugno 2019 at 10:32

    Puro schifo

  6. Claudia Fiorot

    12 Giugno 2019 at 10:44

    Che rabbia mi fa questa cosa… Vi devono tagliare le mani brutti disgraziati.

  7. Gianmarco Gambetti Montemurro

    12 Giugno 2019 at 10:54

    un culo per arrivare li sopra per fregasse la targa? è un mondo difficile!!!

  8. Daniele Vellucci

    12 Giugno 2019 at 11:00

    Qua l’unica spiegazione è o qualcuno si diverte a distruggere le opere e i sacrifici fatti o visto è successo in pochi giorni a queste dediche di Daniele penso forse qualche suo rivale, persona che lo invidiava? La vedo un dispetto a lui ;(

  9. Burrescia Cristian

    12 Giugno 2019 at 11:13

    Chi compie questi scempi non si rende conto di quanto fa schifo come persona.

  10. Germano Buonamano

    12 Giugno 2019 at 11:21

    Per natura intendo anche e soprattutto gli esseri viventi soprattutto il mondo degli animali che ha amato Daniele ed è evidente i limiti sono negli occhi di chi guarda e Daniele ha amato il mondo attraverso gli occhi veri missionari d amore alla terra con ardore dona il simbolo della pace ed è Mattia quel Bimbo fiero in braccio alla Mamma❤️.

  11. Germano Buonamano

    12 Giugno 2019 at 11:21

    Per natura intendo anche e soprattutto gli esseri viventi soprattutto il mondo degli animali che ha amato Daniele ed è evidente i limiti sono negli occhi di chi guarda e Daniele ha amato il mondo attraverso gli occhi veri missionari d amore alla terra con ardore dona il simbolo della pace ed è Mattia quel Bimbo fiero in braccio alla Mamma❤️.

  12. Elena Petruccelli

    12 Giugno 2019 at 11:40

    Che schifo , vergognatevi !!

  13. Gianni Zilio

    12 Giugno 2019 at 11:42

    Pu essere solo un Bastardoooooooo?

  14. Antonio Corradini

    12 Giugno 2019 at 14:03

    Senza parole …solo parolacce..

  15. Ornella Guerzi

    12 Giugno 2019 at 14:19

    Che schifosi

  16. Luana Gizzi

    12 Giugno 2019 at 14:37

    Senza parole

  17. Federica Pecorilli

    12 Giugno 2019 at 14:58

    Ma certa gente non si vergogna per niente?

  18. Frainetti egisto Mauro

    12 Giugno 2019 at 15:28

    L’autore fi questi gesti dovrebbe solo vergognarsi. Sappia pero’ che il ricordo di Daniele come persona, come sportivo e come grande campione non e’ inciso su una targa,ma nel cuore di tutte le persone che lo hanno conosciuto, amato e apprezzato.

  19. Alessandro Venditti

    12 Giugno 2019 at 15:28

    Raga’ voi non state bene fatevi curare da uno buono

  20. Felicita Iaquone

    12 Giugno 2019 at 15:32

    Anche sulla semprevisa su in alto arrivano le schifezze umane

  21. Mariaelisa Sampaolesi

    12 Giugno 2019 at 16:00

    Le mani ve devono cascà!!!

  22. Anna Soledad

    12 Giugno 2019 at 17:23

    Che schifooo

  23. Sandra

    12 Giugno 2019 at 22:58

    Rubare ai morti: vergognatevi merde umane… Ma certa gente non ha paura quando si guarda allo specchio? Schifosi

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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