inchiesta della Procura di Roma

Sezze, una storia di prostituzione minorile dietro le perquisizioni al cimitero

Avviata l'analisi del materiale sequestrato in casa del custode

SEZZE – A Sezze non si parla di altro, un giro di prostituzione che avrebbe coinvolto tre ragazze del posto, tutte giovanissime, una delle quali 13 enne quando nel 2015 la storia, davvero agghiacciante, ha preso il via. Induzione alla prostituzione minorile e sfruttamento della prostituzione sono le ipotesi di reato per le quali  la Procura della Repubblica di Roma ha iscritto sul registro degli indagati Fausto Castaldi, 63 anni,  il custode del cimitero della cittadina lepina la cui abitazione è stata perquisita ieri dai carabinieri che hanno sequestrato documentazione e due computer uno dei quali di proprietà del Comune.

Il perché l’inchiesta sia stata aperta dalla Procura di Roma è presto detto. I fatti, da quattro anni a questa parte, si sarebbero svolti oltre che in Via Zoccolanti a Sezze, anche a Roma e gli ultimi episodi di cui c’è riscontro sarebbero avvenuti nella Capitale, non molti mesi fa, in inverno. Proprio da qui, prende le mosse l’indagine venuta alla luce ieri con l’arrivo dei militari al cimitero.

L’analisi della documentazione e dei pc sequestrati dai militari del Nucleo Investigativo di Latina e della stazione di Sezze è in corso, mentre torna alla memoria uno strano fatto avvenuto proprio all’interno del cimitero: una piscina realizzata nel Camposanto, scoperta nel 2018 grazie ad una foto scattata dall’alto e poi fatta rimuovere.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto