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Uno studio di registrazione, una spiaggia e una sala per fare musica: così Latina punta ad attrarre turismo giovane

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LATINA –  Creare un “Itinerario Giovani” per attrarre a Latina turisti altrettanto giovani. Come? Creando tre centri di accoglienza, aggregazione e sosta attivi, collegati fra di loro e con le altre attività del territorio capaci di offrire a questi nuovi visitatori, opportunità culturali e ricreative. Non è un sogno, ma lo scopo di un progetto del Comune di Latina già finanziato dalla Regione Lazio con quasi 300 mila euro che sarà illustrato agli under 35 (persone fisiche, associazioni o società) in un incontro che si terrà in Comune il prossimo 4 dicembre (alle 15,30 nella Sala de Pasquale).

“I tre poli di attrazione dovranno essere creati in tre punti già individuati: sulla spiaggia del primo chiosco sul lungomare di Latina vicino Capoportiere; a Borgo Sabotino dove sarà realizzata una sala di registrazione-incisione,  e in centro città, vicino la zona dei Pub, dove si chiede di realizzare una sede per manifestazioni musicali, culturali e summer school”, spiega l’assessora alle politiche giovanili del Comune, Cristina Leggio.

L’incontro che faremmo i primi di dicembre – spiega ancora Leggio – è una consultazione preliminare, uno strumento  previsto dalla legge sugli appalti pubblici e servirà a illustrare il bando che sarà pubblicato entro la fine dell’anno. Vogliamo capire chi può essere interessato a prendere in gestione questa struttura con più poli, e nello stesso tempo dare tutte le informazioni possibili, al maggior numero di giovani, che avranno così la possibilità di organizzarsi e anche di capire che cosa sarà necessario fare per partecipare al bando”.

Il progetto dovrà infatti essere realizzato e operativo entro la prossima estate ed entro marzo il Comune lo affiderà.

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8 Comments

8 Comments

  1. De Monaco Salvatore

    27 Novembre 2019 at 14:19

    E chi non sa sona’ e canta’ dove va ?

  2. Matteo Palombo

    27 Novembre 2019 at 14:23

    Una vera cazzata.

  3. Nadia Mascar

    27 Novembre 2019 at 14:30

    S’attacca ar tram….

  4. Gennaro La Gatta

    27 Novembre 2019 at 17:11

    Come la fiera..

  5. Sandra

    28 Novembre 2019 at 19:44

    Si si come no. Io ho visto un asino che vola.

  6. simonetta

    22 Febbraio 2020 at 12:15

    Al secondo chiosco

  7. simonetta

    22 Febbraio 2020 at 12:16

    Noooo, perché?. Fichissimo!!!

  8. simonetta

    22 Febbraio 2020 at 14:52

    Ma sono connessi?

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Un Meridiano per Antonio Pennacchi, il figlio Gianni: “Riconoscimento anche per la comunità di Latina”

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LATINA – Un omaggio sentito quello dei tanti che oggi pomeriggio si sono ritrovati nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina per la presentazione del Meridiano Mondadori Opere Scelte di Antonio Pennacchi dedicato all’opera dello scrittore di Latina. Il volume, curato da Giuseppe Iannaccone, consacra l’autore e non solo: trascina Latina per sempre nei luoghi iconici della narrazione.

Dissacrante, volutamente anticonformista, voleva a tutti i costi l’immagine dell’uomo controcorrente, eppure, al riconoscimento dell’Accademia teneva molto. Lo ha raccontato in apertura il figlio, Gianni Pennacchi, presente con la madre Ivana e la sorella Marta, spiegando che lo scrittore aveva a cuore anche a un’altra cosa: il riconoscimento da parte della  sua comunità, Latina.

Introdotta da Maria Antonietta Garullo, ha raccontato il “suo” Pennacchi, il Pennacchi paziente da redarguire, anche la sindaca di Latina Matilde Celentano: è stata per anni la sua fisiatra e lui non la ascoltava mai. Le regalò però tutti i suoi libri e in uno di questi scrisse una dedica speciale: “Alla futura sindaca di Latina”. Oggi, lei promette di farlo conoscere nelle scuole della città con un progetto a lui dedicato in occasione del Centenario della città.

Ad accogliere la platea, il saluto del presidente dell‘Associazione Amici di Antonio Pennacchi, Roberto Cerisano, mentre si prepara il prossimo evento letterario, una nuova Maratona di Lettura che accompagnerà le celebrazioni per il quinto anniversario dalla scomparsa, il prossimo 3 agosto.

“Latina e l’Agro Pontino diventano un luogo letterario a tutti gli effetti. Antonio entra dentro la tradizione letteraria italiana, ma insieme con lui entrano tutte le comunità che lui ha conosciuto, ha raccontato, ha attraversato e che hanno contribuito alla costruzione dell’opera pennacchiana, perché ovviamente, come diceva lui, se non avesse conosciuto quelle persone, ne avesse conosciute altre, sarebbero nati altri romanzi e quindi un’intera comunità entra dentro la tradizione letteraria, questa è la più grande cosa che ci ha regalato”, ha sottolineato Graziano Lanidei, tra i fondatori dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.

“Abbiamo provato a mettere in evidenza, pur nella compattezza e nella coerenza dell’ispirazione dello scrittore, la sua capacità di cimentarsi con contesti e anche con generi diversi,  partendo dal romanzo di fabbrica, arrivando al romanzo di formazione, fino al romanzo storico, al racconto, proprio per mostrare una caratteristica di Antonio, peculiare, la capacità di raccontare – ci ha spiegato Iannaccone – . Antonio è uno scrittore, in primo luogo, tutte le polemiche, le riduzioni semplicistiche, quelle oramai sono conservate e, diciamo, come dire, sono un po’ destinate all’oblio, quello che rimane è il suo ruolo di classico nella letteratura italiana. Ed è per questo che ha avuto accesso a una collana così prestigiosa: il fatto che ci sia Antonio Pennacchi, credo che sia un premio alla sua, come dire, non solo capacità, ma alla sua strenua volontà di essere riconosciuto all’interno della tradizione italiana, un aspetto a cui lui teneva molto. Nonostante il suo anticonformismo che è uno dei tanti aspetti, se vogliamo, un po’ paradossali e anche un po’ ossimorici della sua personalità. A prima vista un istrione, a prima vista un intemperante istintivo, e invece un intellettuale, uno scrittore capace di lavorare, di correggere, di rivedere, con una ossessione quasi maniacale per la forma. Questo è un aspetto importante che non tutti sono in grado di cogliere alla prima lettura”.

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Radici di Benessere, appuntamento conclusivo con gli studenti di Borgo Montello

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Continua il ciclo di incontri dal titolo Radici di Benessere organizzato dalla casa editrice LabDFG in collaborazione con l’azienda Zespri dedicato agli studenti e studentesse del territorio per promuovere il benessere fisico e mentale, oltre che i valori di sport e inclusione. Questa mattina è la volta dell’Istituto Comprensivo Prampolini di Borgo Montello dove i ragazzi e le ragazze incontreranno la campionessa paralimpica di canoa Eleonora De Paolis e l’illustratore Mattia Scafetti.

Presente anche la referente del progetto e Community Engagement Lead di Zespri, Valeria Racemoli:

L’iniziativa, riservata a studentesse e studenti, punta a promuovere una cultura della salute attraverso incontri su nutrizione, benessere psicofisico e corretti stili di vita, con particolare attenzione all’importanza di un’alimentazione equilibrata e dell’attività sportiva.

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“La fisica unisce le generazioni”: il Prof più amato del web ospite di Radio Immagine

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C’è chi insegna e chi riesce a lasciare il segno. Vincenzo Schettini, noto come “il prof più amato del web”, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Durante l’intervista con Alessio Campanelli realizzata in vista del suo spettacolo ad Aprilia, il docente e divulgatore ha raccontato il suo percorso, il successo del suo spettacolo teatrale e il legame speciale creato con il pubblico. Un successo che parte da lontano, precisamente dal 2015, quando Schettini ha iniziato a condividere contenuti per rendere la fisica più accessibile agli studenti. Da allora, il suo progetto è cresciuto fino ad arrivare al teatro, con oltre 80 repliche in tutta Italia e circa 80.000 spettatori. La sensazione più forte è essere riuscito ad avvicinare età che non avrei mai immaginato: bambini e nonni”, racconta Schettini.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più sorprendenti del suo lavoro: la capacità di unire generazioni diverse attraverso la divulgazione. Non solo studenti, ma anche genitori e nonni che riscoprono la fisica, spesso per aiutare i più giovani o per semplice curiosità.

Nel corso dell’intervista, Schettini ha anche riflettuto sul ruolo della scuola oggi:È un mondo in estrema evoluzione. I docenti stanno cercando di adattarsi con grande volontà, perché i ragazzi di oggi sono diversi rispetto a vent’anni fa.”Un cambiamento che richiede impegno, apertura e nuove modalità di comunicazione, proprio come quelle sperimentate dal professore attraverso il web e il teatro.

Il suo spettacolo teatrale, scritto insieme a Paolo Ruffini, è molto più di una semplice lezione. È un’esperienza che mescola didattica, intrattenimento e momenti di riflessione.Diviso in capitoli dedicati a concetti fisici come forza, tempo e pressione, lo show si trasforma in un viaggio che tocca anche la vita quotidiana e le emozioni.Non manca l’interazione con il pubblico e un tocco artistico personale: Schettini, infatti, è anche violinista e durante lo spettacolo suona dal vivo, creando un ponte tra fisica e musica.

Il tour sta per concludersi con numeri importanti: 100 date e oltre 100.000 spettatori previsti. Tra le tappe, anche Aprilia, dove il 19 marzo porterà sul palco il suo spettacolo.Non ponetevi limiti di età o creatività: sarà una bella esperienza”, è l’invito del professore. E a giudicare dall’entusiasmo del pubblico e dai messaggi ricevuti, quella di Vincenzo Schettini non è solo una lezione di fisica, ma una vera e propria lezione di vita.

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