CRONACA
Sogin, rinnovati i vertici della società che sta smantellando la centrale nucleare di Latina
LATINA – L’Assemblea dei soci, riunitasi oggi, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019 – 2021 di Sogin, la società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, attività che si sta svolgendo da tempo anche nel sito di Borgo Sabotino, dove il programma di smantellamento andrà avanti fino al 2027, anno di raggiungimento del cosiddetto brown field che chiuderà la fase 1 avviata nel 1999.
L’Assemblea ha nominato Presidente Luigi Perri e designato Amministratore Delegato Emanuele Fontani. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è completato da Raffaella Di Sipio, Luce Meola e Enrico Zio.
Luigi Perri, ingegnere nucleare, si è occupato, fin dai primi anni ottanta per la Società NIRA (Nucleare Italiano Reattori Avanzati – Ansaldo) della centrale nucleare PWR di Trino e dell’impianto nucleare sperimentale CIRENE di Latina. Successivamente ha seguito, fra l’altro, la realizzazione di impianti convenzionali di produzione di energia elettrica in qualità di Direttore Impianti Industriali, Civili e Navali della DEMONT. Dal 2009, sempre in DEMONT, è stato impegnato all’estero presso la centrale nucleare slovacca Enel di Mochovce.
Emanuele Fontani, in Sogin dal 2007, è stato Amministratore Delegato della società controllata Nucleco e nell’ultimo triennio è stato Responsabile Disattivazione Impianti di Sogin. Laureato in Ingegneria Nucleare, nel 2012 ha conseguito l’Executive MBA (Master in Business Administration) all’Università Bocconi. In precedenza è stato Project Manager in Enel, dal 2001 al 2007, e Project Engineer in ENI Tecnomare, dal 1999 al 2000.
CRONACA
Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda
Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.
Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.
Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.
Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.
Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
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