la delibera

A Latina nuovi percorsi per monopattini e biciclette

La Giunta vara il provvedimento per la micromobilità elettrica

LATINAPercorsi privilegiati e più sicuri per biciclette e monopattini elettrici, i tanti che con il bonus promesso dal Governo hanno cominciato a circolare in numero consistente  anche a Latina. Non un divertimento da abbandonare in garage, ma un mezzo di trasporto per cambiare modo di spostarsi inquinando di meno.

La  Giunta comunale di Latina ha fatto studiare un piano al mobility manager Umberto Martone e ieri ha approvato la delibera che prevede la “Sperimentazione della circolazione per la micromobilità elettrica” e l’istituzione delle “Bike Line”. Non piste ciclabili da realizzare ex novo, ma parte della viabilità cittadina dedicata alla mobilità del futuro, a impatto ambientale sostenibile. “Un provvedimento – spiegano dal Comune –  che sostanzia e rafforza il percorso intrapreso verso una mobilità sostenibile dell’intera città, favorita anche dalle raccomandazioni in materia di distanziamento sociale che proprio nell’utilizzo delle biciclette o monopattini (tradizionali o elettrici) vedono un ottimo sistema che possa garantire il non contagio”. Una raccomandazione che era arrivata anche dal direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Latina, Antonio Sabatucci.

«Abbiamo sempre immaginato che Latina potesse avere una mobilità sostenibile – dice il Sindaco Damiano Coletta – e ci abbiamo lavorato tanto, perché crediamo che possa diventare una realtà concreta entro breve tempo. Questa delibera che abbiamo approvato è solo un altro passo avanti. Pensiamo sia un vero e proprio regalo a una città che, anche attraverso queste modalità e grazie alla sua conformazione territoriale, riscopre le sue origini. Sarà bello vedere la città piena di biciclette e di monopattini». E torna in mente immediatamente l’immagine delle colone e dei  coloni veneti con la preziosa bicicletta di cui poi si è persa memoria, inseguendo la mobilità “insostenibile” delle auto, se possibile, una per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare.
Pochi sono stati fino ad ora i provvedimenti di rilancio della mobilità alternativa: fallito il pedibus per i ragazzi delle scuole primarie, nessuna nuova pista ciclabile è stata istituita e anzi si è registrata la messa in discussione della ztl  nel centro storico. Unica novità la sperimentazione della zona 30 che ha interessato la Giuseppe Giuliano e più di recente il tentativo di pedonalizzare nel fine settimana il lungomare a sinistra. Ma il  Covid-19 offre ora  un incredibile assist.

” Molte persone, a seguito dell’emergenza sanitaria, dimostrano una scarsa
propensione ad utilizzare i mezzi pubblici per il timore del contagio. Per questo motivo  – aggiungono dal Comune – occorre riprogrammare con attenzione la mobilità collettiva garantendo le distanze di sicurezza interpersonali e ripensando anche gli orari per evitare congestioni e traffico nelle ore di punta. Nasce quindi l’esigenza di attuare all’interno dei centri urbani le “Zone 30 km/h” e le cosiddette “Bike Line”.
Si tratta di itinerari realizzabili con rapidità solo con la segnaletica orizzontale e verticale lungo gli assi prioritari e le strade più frequentate.

Un’altra modalità di affrontare il problema della mobilità sostenibile  – è il pensiero della giunta – è quello di rafforzare la sharing mobility. Questa modalità rappresenta un’efficiente e flessibile alternativa all’auto privata in città, per chi non vorrà prendere i mezzi pubblici: brevi noleggi di auto elettriche, biciclette, biciclette a pedalata assistita, scooter elettrici e monopattini.
«La visione della città – conclude il Sindaco – va in questa direzione: mobilità sostenibile e tutela dell’ambiente. Ci eravamo già messi su questa strada. Ora le condizioni dell’esperienza Covid-19 ci impongono di continuare il percorso in modo ancora più convincente».

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