ATTUALITA'
Latina, discarica per inerti, i dubbi di Confagricoltura
LATINA – Mentre i consulenti del Comune di Latina, il geologo Massimo Amodio e il geometra e ambientalista Valerio Libralato sono al lavoro per fornire all’Amministrazione, in tempi brevi, la relazione sull’idoneità e meno del sito sulla Migliara 53 ad ospitare un sito di stoccaggio per inerti, nel dibattito interviene Confagricoltura, invitando “ad un ragionamento più ampio” che tenga conto della vocazione agricola della provincia di Latina.
“La discussione che ruota intorno all’area individuata per la realizzazione di una discarica di inerti nel territorio comunale di Latina, precisamente a Borgo San Michele, non può prescindere da un ragionamento più ampio che questo territorio e le istituzioni che lo rappresentano devono fare circa la reale vocazione della nostra provincia che storicamente è e rimane agricola”, dice il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini esprimendo la sua contrarietà all’utilizzo del sito individuato, sulla Migliara 45 a Borgo San Michele, che si trova “in prossimità – sottolinea Niccolini – di importanti attività agricole che esportano in tutto il mondo e che hanno sfruttato proprio la provenienza da questo territorio come importante valore aggiunto per la commercializzazione dei loro prodotti”.
“Una nuova discarica anche di inerti, lascia le porte aperte ad altre scelte future che non promettono bene per il nostro settore. Abbiamo esperienze, come quella di Borgo Montello, che hanno compromesso un intero territorio e che non possiamo correre il rischio di ripetere. Parlare di una discarica in una zona ad alta vocazione agricola, ancora una volta a due passi dal mare e – non ultimo – da importanti aziende alimentari, è fuori luogo e fuori ogni visione del futuro. Le soluzioni, in ogni caso e anche per un argomento di questa portata, non possono essere calate dall’alto. Occorre – conclude il presidente di Confagricoltura Latina – una maggiore concertazione e una valutazione più ampia sulla vocazione delle aree interessate da scelte così impattanti”.
ATTUALITA'
Latina: Nuovi arrivi al Comando Provinciale Carabinieri. Potenziata la forza organica
Il Neo Comandante Provinciale di Latina, Colonnello Luca Palmieri, ha ricevuto i nuovi arrivi: 10 Marescialli, 2 Brigadieri e 7 Appuntati e Carabinieri. I nuovi arrivati andranno a potenziare l’organico del Comando Provinciale Carabinieri di Latina e contribuiranno, insieme ai colleghi già in forza ai reparti, alle esigenze di sicurezza della popolazione. In particolare il Colonnello Palmieri ha voluto evidenziare la necessità di operare, in ogni circostanza, con grande sensibilità a favore di tutti i cittadini, soprattutto delle vittime maggiormente vulnerabili, attraverso la piena consapevolezza del ruolo rivestito da ognuno di essi, chiamato a fornire un qualificato contributo, con l’obiettivo non solo di accrescere sempre di più il livello di sicurezza di questa provincia, ma anche per perpetuare lo spirito della missione che, da oltre due secoli, caratterizza l’Arma dei Carabinieri, al servizio del cittadino.
ATTUALITA'
Si è insediato Daniele Nardone, nuovo Comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina
Il Maggiore Daniele Nardone è il nuovo comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina. Nato a Fossano, ha 37 anni, sposato con un figlio, dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, ha terminato il percorso formativo presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, laureandosi in Giurisprudenza presso l’Ateneo di Tor Vergata. Prima di assume l’incarico di Comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Latina, negli ultimi quattro anni, dal 2022 al settembre di questo anno, ha comandato la Compagnia Carabinieri di Venezia Mestre, con competenza sulla terraferma della città lagunare. Ancora prima, dal 2014 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Comandante di Plotone presso il 7° Reggimento Laives, per poi proseguire, dal giugno del 2015 al settembre 2017, con l’incarico di aiutante di campo prima del Comandante Interregionale Vittorio Veneto (con competenza sul triveneto e l’Emilia Romagna) e poi del Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri. Successivamente, per un anno, dal 2017 al 2018, ha prestato servizio come Comandante di Compagnia di Scalea, in provincia di Cosenza, per poi assumere il medesimo incarico, dal 2018 al 2022, presso la Compagnia di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Il Maggiore Daniele Nardone, al suo arrivo, è stato ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, che gli ha rivolto gli auguri di buon lavoro.
ATTUALITA'
Estate 2026 a Gaeta, il bilancio del sindaco Leccese
Con la conclusione della stagione estiva, per la città di Gaeta è tempo di bilanci. Un periodo di straordinaria affluenza che ha messo alla prova la macchina organizzativa e la tenuta della sicurezza urbana e marittima. Il Primo Cittadino , Cristian Leccese, è soddisfatto della riuscita tanto da rivolgere un sentito plauso e una menzione di merito speciale a tutte le Forze dell’Ordine e alla Guardia Costiera operanti sul territorio. Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Capitaneria di Porto – Guardia Costiera hanno lavorato in stretta sinergia, garantendo un presidio costante e una presenza rassicurante in ogni angolo della città: dalle spiagge e dal mare affollato fino alle vie del centro e ai luoghi della movida serale.
«Al termine di una stagione estiva particolarmente intensa – dichiara il Sindaco Cristian Leccese – sento il dovere e il piacere di esprimere la mia più profonda gratitudine a tutte le donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine e della Guardia Costiera. Il bilancio di questi mesi è indubbiamente positivo e i risultati ottenuti in termini di prevenzione, controllo del territorio, sicurezza in mare e contrasto ai reati sono sotto gli occhi di tutti. Non si è trattato di un lavoro semplice: gestire Gaeta d’estate significa fare i conti con un esponenziale e fisiologico incremento demografico legato al fortissimo flusso turistico. Passiamo dai nostri residenti a decine di migliaia di presenze quotidiane, una dinamica che moltiplica le complessità operative sia a terra che lungo il nostro litorale.»
Un plauso particolare Leccese lo rivolge al brillante coordinamento che ha caratterizzato la gestione di questi mesi caldi. La cooperazione strategica tra la Polizia di Stato, tesa alla tutela dell’ordine pubblico, l’Arma dei Carabinieri, perno della presenza capillare, la Guardia di Finanza, impegnata sul fronte dei controlli economico-finanziari, la Polizia Locale, in prima linea nella gestione della viabilità e del decoro urbano, e la Guardia Costiera, fondamentale per il soccorso, la salvaguardia della vita umana in mare e la vigilanza sulle coste, ha rappresentato il vero valore aggiunto dell’estate gaetana.
«Il coordinamento e l’intesa tra le diverse forze in campo sono stati semplicemente esemplari – prosegue il Primo Cittadino –. Ognuno, per le proprie competenze, ha profuso un impegno straordinario, lavorando a terra e in mare con enorme professionalità e abnegazione. Garantire la vivibilità, la sicurezza dei nostri cittadini e la serenità dei tantissimi ospiti che scelgono Gaeta richiede un dispiegamento di energie e una prontezza d’intervento fuori dal comune. Questo bilancio ampiamente positivo merita di essere sottolineato con forza: la sicurezza e la tutela del nostro patrimonio costiero e urbano sono i beni primari su cui si fonda la qualità della vita e l’attrattività della nostra città.»
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