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Olio delle Colline, ecco i vincitori del concorso del Capol

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LATINA – Sono stati annunciati i finalisti del XVI Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’, organizzato dal CAPOL e trasmesso quest’anno in diretta streaming dal Castello Baronale di Maenza, venerdì 12 febbraio. Erano stati 225 i campioni di olio partecipanti.

I VINCITORI – 

Menzione Speciale Comprensorio dei “Lepini, Ausoni e Aurunci”

L E P I N I: 1° Classificato Caschera Roberto (Sezze)

A U S O N I: 1° Classificato Altobelli Serafino (Sonnino)

A U R U N C I: 1° Classificato Az. Agr. Terra del Brigante di Schiappa Luana (Itri)

Menzione Speciale “Olio Biologico”

1° Classificato: Az. Agr. Paola Orsini Bio (Priverno)

Gran Menzione: Az. Agr. Cetrone Alfredo Bio (Sonnino), Az. Agr. Marco Carpineti Bio (Cori), Az. Agr. Campodimele di Carroccia Chiara Arianna Bio (Lenola), Soc. Agr. I Lori Bio (Cori), La Valle dell’Usignolo Bio (Sermoneta), Az. Biancheri Francesco Saverio Bio (Priverno), Agriturismo Colle Reale di Della Vecchia Lauro Bio (Cori).

Menzione Speciale “Giovane Olivicoltore”

1° Classificato: Az. Agr. Mandarello Daniele Itri

Gran Menzione: Pensiero Giuseppe (Minturno), Iudicone Marco (Itri), Ricci Nicola (Rocca Massima)

Menzione Speciale “Olivicoltore Veterano”

Miele Giovanni (Gaeta)

Panetti Franco (Maenza)

Alviti Ernesto (Norma)

Riconoscimenti: Paesaggi dell’Extravergine dei Lepini, Ausoni e Aurunci

Lepini: Abbadia Caracupa Soc.Agr. a.r.l. (Sermoneta), Tulin Giovanna (Cori), Az. Nostos di Fauttilli Serena (Maenza)

Ausoni: F.lli Longo Pietro e Giuseppe (Monte San Biagio), Az. Pampena Daniele (Lenola), Az. Albaterra di L. Cavaterra (Sonnino)

Aurunci: F.lli Parente Carmine, Catia, Eleonora (Minturno), Terre Del Sovescio di Soprano e Ruggeri (Itri), La Starza Aldo e Mastrillo Angelo (Castelforte)

Alla videoconferenza moderata da Roberto Campagna, giornalista, sono intervenuti: Luigi Centauri (Presidente CAPOL e Coordinatore del Concorso); Claudio Sperduti (Sindaco di Maenza); Carlo Medici (Presidente della Provincia di Latina); Franco Famiani (Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali); Claudio Di Giovannantonio (Responsabile ARSIAL – Area Tutela Risorse e Vigilanza sulle Produzioni di Qualità); Carlo Hausmann (Direttore Generale Agro Camera); Giulio Scatolini (Capo panel “L’Olio delle Colline”); Cristina Scappatucci (Camera di Commercio Frosinone Latina – Settore Agricoltura); Onorato Nardacci (Commissario XIII Comunità Montana Monti Lepini – Ausoni); Quirino Briganti (Presidente Compagnia dei Lepini); Enrica Onorati (Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio).

La manifestazione è organizzata dall’Associazione CAPOL – Centro Assaggiatori Produzione Olivicole Latina – e patrocinato da: Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Latina, Comune di Maenza, Camera di Commercio di Frosinone-Latina, Compagnia dei Lepini, XIII Comunità Montana dei Monti Lepini-Ausoni, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina, Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’Oliva di Gaeta DOP, Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’Olio Extravergine di Oliva Colline Pontine DOP, Slow Food Latina, LILT – Lega Italiana della Lotta contro i Tumori – Sezione di Latina.

I premi sono stati realizzati dall’artigiano Salvatore Capoccetti. Le targhe, in numero limitato per il Concorso, sono state create con listelli di legno di OLIVO ricavati da cultivar presenti nelle colline pontine. La linea semplice, l’accurata scelta del legno e l’abbinamento delle venature, rende ogni targa premio una diversa dall’altra; inoltre lo smalto semi opaco all’acqua e la scelta della grafica insieme alle venature del legno sono state selezionate per dare risalto alle aziende premiate.

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Formia, parto gemellare a 35 settimane, la lettera della mamma di Theo e Thiago

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FORMIA – Ha scelto il Gruppo “Sei di Formia se”,  la mamma di Thiago e Theo, per rivolgere il suo grazie al reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Dono Svizzero. I due gemellini sono nati a 35 settimane, dunque  prematuri e in tutte le fasi prima, durante e dopo il parto mamma e piccoli hanno avuto bisogno di assistenza non ordinaria. “I miei bambini stanno benissimo e questo è anche merito vostro – scrive in un post  – . Credo che un ospedale diventi un’eccellenza non solo per le sue strutture, ma soprattutto per le persone che ci lavorano. E voi siete la dimostrazione che professionalità, umanità e passione possono fare davvero la differenza”.

“Fin dal primo momento  – racconta – il Dott. Bembo, con la sua grande professionalità, competenza e umanità, è riuscito a trasmettermi serenità, facendomi sentire sempre al sicuro e come a casa – scrive la donna – Un ringraziamento speciale va alle ostetriche Maria Fiore Anna Filosa e Giuliana e tutte le ostetriche del reparto che mi sono state accanto nei momenti di maggiore paura e mi hanno accompagnata con dolcezza e dedizione nel giorno più importante della mia vita. Grazie anche alla Dott.ssa Mattia e al Dott. Maragno per la loro presenza, disponibilità e attenzione.
Un grazie di cuore anche al personale del Nido che, mentre io mi riprendevo dall’intervento, si è preso cura dei miei gemellini con amore e professionalità, 24 ore su 24. Un pensiero speciale va anche a tutte le infermiere, sempre presenti, gentili e pronte a soddisfare ogni mia esigenza. Grazie, con tutto il cuore, per aver reso questo percorso così speciale e per averci fatto sentire sempre in ottime mani”, conclude.

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Chiude il 30 agosto la spiaggia di Valmontorio, Di Cocco: “Già al lavoro per la prossima estate”

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LATINA – Ha aperto il 1 agosto, chiuderà domani, domenica 30, la spiaggia di Valmontorio al confine tra Latina e Nettuno. “Chiudiamo la stagione, ma non il percorso – dichiara l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco –. Valmontorio deve continuare a essere un patrimonio accessibile ai cittadini e una parte importante della nostra Marina”. In una nota Di Cocco ripercorre due anni di attività per riaprire la famosa spiaggia libera: “Un risultato particolarmente significativo – dichiara – , considerata la complessità dell’area e la necessità di coordinare le esigenze di fruizione pubblica con quelle legate alla presenza delle strutture militari”.

Entrando nel dettaglio, Di Cocco spiega che “nel corso della stagione sono stati potenziati i servizi igienici ed è stata garantita una raccolta quotidiana dei rifiuti”. “Importante è stata la collaborazione con Abc Latina – aggiunge l’assessore Di Cocco – che ha messo a disposizione numerosi raccoglitori sull’arenile, contribuendo alla gestione dei rifiuti e al mantenimento del decoro della spiaggia. Per questo voglio ringraziare Abc Latina e, in particolare, il collega assessore all’Ambiente Michele Nasso, per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. Il lavoro sulla pulizia e sulla gestione dei rifiuti è una componente fondamentale per garantire una spiaggia decorosa e fruibile”. “Un’altra novità di quest’anno è stata l’apertura del doppio ingresso, con un accesso dal lato di competenza di Sabaudia e uno dal lato di competenza di Nettuno, consentendo una migliore gestione degli accessi e dei flussi”. Di Cocco sottolinea anche la collaborazione per la stesura delle convenzioni con le strutture militari che operano nell’area e in particolare l’U.T.T.A.T. di Nettuno – Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri e il COM.A.CA. di Sabaudia – Comando Artiglieria Contraerei.  “Un ringraziamento particolare – prosegue l’assessore – va all’Ufficio Demanio, alla Protezione Civile, agli uffici comunali e a tutti gli operatori che hanno lavorato per garantire l’apertura e la gestione del servizio”.

“Siamo già al lavoro per garantire la fruibilità anche nell’estate del 2027”, assicura Di Cocco.

 

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Terracina, il Moscato entra nei ristoranti: al via “Patrimonio Vivo” per valorizzare l’uva simbolo del territorio

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A Terracina il moscato entra nei ristoranti con “patrimonio vivo”, il progetto dedicato alla valorizzazione di una delle produzioni identitarie del territorio. A partire dal prossimo fine settimana e per tre settimane, i ristoranti di Terracina a tavola che aderiranno all’iniziativa ospiteranno cesti di uva fresca, materiali informativi e degustazioni. Agli chef è stato inoltre chiesto di interpretare il moscato attraverso piatti, dessert o abbinamenti. Il progetto è promosso dall’associazione ristoratori Terracina a tavola insieme a gastronomica – festival del gusto e si inserisce nel percorso Terracina Ingusto, realizzato con il contributo di Arsial e Regione Lazio. Il moscato di Terracina è recentemente entrato anche nell’arca del gusto di slow food, un riconoscimento che ha acceso i riflettori sulla necessità di tutelare la produzione, la biodiversità e i saperi legati a questa uva.

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