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CRONACA

Timbrano il cartellino ma non sono al lavoro: denunciati due infermieri del 118 di Latina

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LATINA – Sono stati sospesi dal servizio pubblico per dieci mesi e dovranno restituire quanto indebitamente  percepito, due infermieri dell’Ares, l’agenzia regionale di emergenza sanitaria, dipendenti della centrale operativa del  118 di Latina. Sono un sessantenne e un 54 enne entrambi residenti a Terracina accusati di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato per aver attestato falsamente la propria presenza in servizio, alterando il sistema di rilevazione delle presenze. Ben 58 volte, in soli due mesi di indagine, la timbratura del badge è avvenuta con queste modalità, con l’obiettivo di guadagnare ore in più, facendosi retribuire lavoro ordinario e straordinario non svolto e buoni pasto. Uno dei due dipendenti destinatari delle misure, fra l’altro, rivestiva la posizione organizzativa di controllo e ha attestato falsamente la presenza dell’amico sul posto di lavoro.

L’operazione Trincee, scattata questa mattina, è stata condotta dai militari del NAS di Latina coordinata dal Procuratore capo di Latina de Falco, e ha portato al sequestro preventivo di una somma di circa 1500 euro.

In via di identificazione anche i colleghi che “coprivano” i due dipendenti. Infatti, secondo quanto appurato dai militari attraverso servizi di osservazione, di appostamento e l’analisi di tabulati telefonici, i due avrebbero consegnato a loro il cartellino da timbrare. Un giochetto che non ha funzionato a lungo.

I carabinieri del Nas guidati dal comandante Felice Egidio hanno documentato come, soprattutto uno dei due, invece che al lavoro, fosse al bar, o a fare la spesa e anche al mare a scattare fotografie che poi postava sui social.

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CRONACA

Borgo Santa Maria, fuga di gas in via Macchia Grande: evacuati i residenti di alcune palazzine

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Paura questa mattina a Borgo Santa Maria, a Latina, per una fuga di gas in via Macchia Grande. L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte odore di gas nella zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale, 118 e i tecnici della distribuzione del gas per mettere in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, la perdita sarebbe stata provocata dal danneggiamento di una condotta interrata durante alcuni lavori. Per precauzione sono state evacuate alcune palazzine presenti lungo la strada. La zona è stata bonificata e i residenti sono poi rientrati nelle loro abitazioni. La situazione è tornata sotto controllo prima delle 13. Italgas ha spiegato che a causare la dispersione sarebbe stata un’impresa impegnata nella posa di cavidotti per un impianto fotovoltaico, che avrebbe danneggiato una tubatura del gas. I tecnici sono al lavoro per il ripristino della condotta.

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CRONACA

Ponza, cantiere sequestrato a Cala Cecata: denunciato il proprietario per abuso edilizio

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I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edilizio in località Cala Cecata, a Ponza, denunciando il proprietario dell’immobile per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è scattato dopo una serie di verifiche documentali che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbero evidenziato l’assenza della Valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), autorizzazione necessaria perché l’area interessata dai lavori ricade all’interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Interesse Comunitario (SIC), entrambe aree sottoposte a tutela ambientale. Il cantiere, di quasi 194 metri quadrati complessivi, comprendeva una superficie coperta di oltre 128 metri quadrati e una superficie non residenziale di circa 66 metri quadrati. Durante il sopralluogo i militari hanno inoltre accertato la mancanza del cartello di cantiere con gli estremi delle autorizzazioni previste dalla normativa. Al termine degli accertamenti il proprietario è stato denunciato a piede libero per violazioni del Testo Unico dell’Edilizia, in relazione alla mancanza della valutazione d’incidenza ambientale e all’inosservanza delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. In caso di eventuale condanna, le norme contestate prevedono sanzioni che possono arrivare fino all’arresto e ad ammende di decine di migliaia di euro. Come previsto dalla legge, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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CRONACA

Terracina ricorda Federico Salvagni: il 14 agosto una commemorazione nel luogo della tragedia

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A quasi un anno dalla tragedia, Terracina ricorderà Federico Salvagni, il ragazzo di 16 anni investito e ucciso mentre percorreva in bicicletta in via San Felice Circeo insieme al fratello gemello e a un amico.

L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 10, nel punto in cui avvenne l’incidente, al chilometro 8,700 della via San Felice Circeo. L’iniziativa, promossa dal Comando di Polizia Locale di Terracina, vuole essere un momento di raccoglimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.

L’obiettivo dell’evento è mantenere viva la memoria di Federico e promuovere una riflessione sull’importanza della prevenzione e della responsabilità alla guida, soprattutto lungo arterie particolarmente trafficate.

Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza e alle istituzioni affinché prendano parte alla commemorazione, sottolineando il valore dell’impegno condiviso per diffondere una maggiore cultura della sicurezza stradale e sostenere le famiglie colpite da tragedie simili.

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