estorsioni in carcere

Arriva in caserma in monopattino e ne esce a bordo di una gazzella: arrestata una donna a Pontinia

34 enne di Latina accusata di essere la longa manus di un detenuto

LATINA – Invitata dai carabinieri a raggiungere la caserma di Pontinia per una notifica, arriva in monopattino e esce a bordo di una gazzella, in stato di arresto. Un’ altra ordinanza di custodia cautelare è stata notificata oggi dai carabinieri di Latina nell’ambito dell’inchiesta per le estorsioni che il 17 novembre aveva portato a due arresti.
I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, con i colleghi della Stazione di Pontinia e il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria di Roma, hanno infatti dato esecuzione al provvedimento emesso dal Gip di Latina  Mario La Rosa, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Andrea D’Angeli, nei confronti di una 34 enne di Latina ritenuta responsabile di estorsione continuata in concorso.
L’arresto della donna, V.A. le iniziali, già nota ai militari, chiude il cerchio delle indagini sulle estorsioni nel carcere di Via Aspromonte. Grazie alle dichiarazioni dei primi due arrestati nel corso degli interrogatori di garanzia, i carabinieri hanno potuto raccogliere prove circa l’attività della donna considerata il trait d’union tra il carcere, dove si trovava detenuto un suo familiare, e l’esterno, dove fungeva da emissaria del parente. E’ stata lei l’unica – spiegano i militari che hanno condotto le indagini –  in un lungo arco temporale, ad accedere in carcere per far visita al detenuto per definire i piani criminali già concordati e sarebbe stata lei a gestire i proventi dell’estorsione posta in essere all’interno del carcere di Via Aspromonte dall’uomo già tratto in arresto per lo stesso reato.
L’operazione  – spiegano i militari in una nota –  è il frutto di una ormai consolidata collaborazione fra Polizia Penitenziaria e Arma dei Carabinieri voluta dal Comandante Provinciale di Latina, Col. Lorenzo D’Aloia, e la direttrice del Carcere di Latina, Nadia Fontana, che si sono avvalsi della collaborazione dei rispettivi organi investigativi.

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