ATTUALITA'
Giornata della Memoria, a Latina il ricordo dei più coraggiosi con le Medaglie d’Onore
LATINA – Sono Vito Mastrangelo di Cisterna, Antonio Borghi e Armando Ferrera di Aprilia, Carmine D’Alessandro di Gaeta tutti e quattro appartenenti all’Esercito e poi Augusto Striano e Giosuè Avallone di Gaeta entrambi della Marina, Mario Giorgio Tremadio di Priverno dell’Aeronautica e Erasmo De Santis, unico civile, di Aprilia gli insigniti con la Medaglia d’Onore concessa dal Presidente della Repubblica e consegnata ieri dal Prefetto di Latina Maurizio Falco durante la cerimonia per la Giornata della Memoria 2022 che si è svolta in parco San Marco a Latina. A riceverla con commozione, figli e nipoti dei sette militari e del civile che si rifiutarono di obbedire agli scellerati ordini dei tedeschi e per questo, in tempi diversi, furono tutti deportati ad Auschwitz e a Dachau.
A loro e alla memoria del loro eroismo in un momento in cui non era facile essere coraggiosi, ha reso omaggio anche il sindaco di Latina Damiano Coletta che ha detto: “Quest’anno abbiamo celebrato il Giorno della Memoria in un luogo che racchiude un enorme significato: davanti al Monumento all’Inclusione di Parco San Marco, che fu inaugurato alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. E lo abbiamo fatto ricordando che la Memoria è un valore che va coltivato quotidianamente, un impegno che dobbiamo prenderci tutti e trasferire alle nuove generazioni, affinché i giovani facciano la stessa cosa con le successive. Inclusione, tolleranza, dignità umana: da qui parte la costruzione di una società in cui orrori come l’olocausto non trovino alcuno spazio“.
La Giornata della Memoria è stata celebrata anche a Tufo di Minturno è stata scoperta una targa in memoria del brigadiere Liberato Saltarelli ucciso dai tedeschi nel dicembre del 1943 “in memoria dei caduti di tutte le stragi naziste”.
A Cisterna il sindaco Valentino Mantini ha voluto concedere due cittadinanze onorarie, una al Milite Ignoto e la seconda alla senatrice a vita Liliana Segre.
Ed è proprio alla senatrice a vita alla quale diversi comuni pontini hanno riconosciuto al cittadinanza onoraria per la sua storia simbolica di deportata ebrea sopravvissuta alla Shoah che nel 77esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, sono arrivati insulti via social.
Lo sottolinea l’Anpi in una nota condannando le parole “gravemente offensive” espresse da un’associazione locale che si è celata dietro l’anonimato di Facebook, post poi rimosso. “L’uscita dimostra come ancora siamo lontani dalla comprensione storica ed è frutto dell’incapacità di esercitare empatia, di un odio sociale che troppe volte suscita ilarità e indifferenza. Di sicuro la cittadinanza di Pontinia, giovani e meno giovani, non si riconosce affatto in quella becera affermazione sgrammaticata e discriminante. Quanto accaduto ci fa rimboccare le maniche e ci sprona a continuare le nostre iniziative come A.N.P.I. di Pontinia e ne approfittiamo per invitare chiunque sia interessato a partecipare”, scrive l’Anpi locale.
ATTUALITA'
Latina, torna il corso gratuito e aperto a tutti curato dai maestri presepisti
LATINA – Prenderà il via lunedì 9 novembre, dalle ore 18 alle ore 20, il corso gratuito dedicato alla realizzazione dei presepi, promosso dal Comune di Latina con “l’obiettivo di valorizzare e tramandare una delle tradizioni più antiche e significative del patrimonio culturale e religioso. Un’iniziativa che punta non soltanto a riscoprire un’antica forma di artigianato artistico, ma anche a offrire ai cittadini un’occasione di incontro, apprendimento e partecipazione, nel segno della creatività e della condivisione”, spiegano dall’Ente.
Le lezioni si svolgeranno presso i locali di Spazio Idea Kennedy, in viale J. F. Kennedy, per tutto il mese di novembre. Il corso sarà completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con la possibilità per i partecipanti di avvicinarsi all’arte presepiale, apprenderne le tecniche di base e sperimentare direttamente la costruzione e l’allestimento di un presepe.
A guidare i partecipanti saranno tre maestri presepisti, individuati attraverso un apposito avviso pubblico: Gennaro Marino, Mario Ruggero e Immacolata Marino. Saranno loro a mettere a disposizione competenze, esperienza e passione, accompagnando gli iscritti in un percorso pratico e creativo che consentirà di conoscere materiali, tecniche di lavorazione, modalità di composizione e dettagli necessari per dare vita a una rappresentazione della Natività.
“È un’occasione preziosa – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato – per imparare direttamente da esperti del settore un’arte antica che rappresenta un forte simbolo di identità e spiritualità. Il presepe non è solo una decorazione natalizia, ma un’espressione viva di valori profondi come la pace, la solidarietà e la speranza. L’amministrazione comunale ha voluto puntare, anche quest’anno e dopo il successo del precedente, a promuovere le tradizioni locali e a rafforzare il senso di comunità. Per questo, alla fine del corso tenuto dai maestri presepisti, i presepi realizzati verranno esposti in piazza del Popolo dopo anni di assenza. Proprio l’esposizione finale rappresenterà il momento conclusivo del percorso: le opere realizzate durante le lezioni saranno presentate alla cittadinanza, trasformando il lavoro dei partecipanti in una testimonianza collettiva di creatività, impegno e partecipazione. Un’occasione per condividere con l’intera comunità il risultato dell’esperienza e contribuire a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera natalizia nel cuore della città”.
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
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