POLITICA
Ha giurato il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli
LATINA – Ha giurato questa mattina, nel corso del primo consiglio provinciale dopo le elezioni del 18 dicembre, il nuovo presidente dell’Ente di Via Costa, Gerardo Stefanelli. La seduta convocata per le 10 si è svolta nell’aula Cambellotti del palazzo della Provincia. E’ stata anche la seduta di insediamento dei 12 consiglieri, per la prima volta equamente divisi, 6 donne e 6 uomini. Emozionato il sindaco di Minturno seduto sulla poltrona presidenziale, allo starT di un mandato che si annuncia particolarmente impegnativo, alle prese con la questione dei rifiuti dopo il commissariamento disposto dalla Regione Lazio, il piano per l’edilizia scolastica oggi tra le maggiori competenze dell’Ente, e il progetto di riforma delle Province che potrebbe restituire un ruolo di primo piano agli enti intermedi oscurati dalla Legge Delrio.
IL DISCORSO – Stefanelli nel suo primo discorso ha fatto gli auguri ai nuovi eletti sottolineando come il 50% della nuova assise sia composto da donne. “Sono entrato in questo ente per la prima volta nel 2004 e oggi è un’emozione forte prendere la parola con la fascia da presidente – ha esordito – e con un ruolo per il quale avverto un grande senso di responsabilità. La Provincia era destinata ad estinguersi ma la riforma è stata interrotta e oggi siamo alla vigilia di una nuova fase nella quale ci apprestiamo a riassumere un ruolo importante dal punto di vista sociale, economico e politico nel governo del territorio. La pandemia ha condizionato in maniera forte le nostre vite ma ora ci aspettano grandi sfide: i fondi del Piano di ripresa e resilienza per il quale vorrei istituire una cabina di regia per supportare i Comuni più piccoli; i temi ambientali come il piano rifiuti con l’auspicio di archiviare alcuni egoismi e uscire quanto prima dalla fase di commissariamento; il ciclo delle acque e la difesa del territorio oltre alla rete viaria con i 750 chilometri di strade e all’edilizia scolastica, alla Latina Formazione. Dobbiamo avere la forza – ha proseguito – di rappresentare l’intera provincia, di dare risposte e collaborare con tutte le altre istituzioni, soprattutto quelle superiori, riportando sul territorio la delega per la gestione di alcuni settori”.
Il neo presidente ha inoltre voluto ringraziare il suo predecessore Carlo Medici e ricordare prima l’ex dirigente scomparso Italo La Rocca poi, non senza commozione, la figura di Michele Forte, a lungo alla guida dell’assise provinciale, politico di spicco per decenni della vita politica della provincia pontina.
I GRUPPI CONSILIARI – Nella seduta odierna sono stati inoltre costituiti i gruppi consiliari e comunicati i rispettivi capigruppo: il gruppo di Forza Italia con Annalisa Muzio, Lugi Coscione, Gianluca Taddeo e
Vincenzo Mattei sarà guidato quest’ultimo. Il Partito Democratico, con Ennio Afilani sarà guidato da Enzo De Amicis. Il gruppo delle Liste civiche pontine composto da Valeria Campagna e Barbara Carinci sarà guidato da quest’ultima. La compagine di Fratelli d’Italia è composta da Ilaria Marangoni e Pasquale Cardillo Cupo che sarà capogruppo. Infine la Lega sarà rappresentata da Federica Felicetti, capogruppo, e Sara Norcia. Nella prossima seduta Stefanelli ha annunciato inoltre la presentazione delle linee programmatiche per il suo mandato.
In occasione della seduta, alcuni consiglieri hanno postato le foto dell’esordio.
POLITICA
Noi Moderati porta a Latina il sit-in per le sorelle iraniane Taraneh e Romina Rahimi
LATINA – Noi Moderati porta a Latina il sit-in per Taraneh e Romina Rahimi. Sabato 19 settembre, alle 11.00 in Piazza della Libertà, un presidio aperto a partiti, associazioni, sindacati e cittadini dal titolo “La libertà non si impicca” per sostenere le giovani sorelle iraniane arrestate per aver partecipato alle proteste contro il regime, ora detenute e, secondo quanto denunciato dalla famiglia, sottoposte a gravi maltrattamenti. Da qualche giorno si è diffusa la notizia che Taraneh è stata condannata a morte per impiccagione, mentre Romina è stata condannata a 25 anni di carcere. Da questa vicenda è partita la mobilitazione di Noi Moderati che, dopo il sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti all’Ambasciata iraniana a Roma, arriva ora a Latina.
Con il sit-in si chiede la liberazione delle due giovani donne e, più in generale, si vuole riaffermare il principio della difesa delle libertà individuali e dei diritti fondamentali. Per questo il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Alessandro Paletta, rivolge un appello a tutte le forze politiche, ai sindacati, alle associazioni e ai cittadini:“Faccio un appello affinché al sit-in aderiscano tutti coloro che ritengono doveroso schierarsi e dimostrare il proprio impegno su un tema che non deve e non può essere di parte. Noi Moderati indica solamente la data e il luogo in cui stare insieme e manifestare un principio sul quale non ci si può dividere: la difesa delle libertà individuali, nessuna esclusa”.
E proprio per sottolineare il carattere trasversale dell’iniziativa, l’invito è a partecipare ciascuno con i propri simboli, le proprie bandiere e la propria identità.
“Ci sono nel mondo tanti, troppi casi simili – aggiunge Paletta – ma quello delle gemelle iraniane assume un valore altamente simbolico oltre che umanamente straziante. Spero di trovare in piazza altri partiti, sindacati e associazioni di cittadini, ognuno con i propri simboli e la propria identità. Su un tema del genere sarebbe anche sbagliato spersonalizzarsi: la forza del messaggio può venire proprio dalla condivisione dello stesso principio da parte di tante sensibilità diverse e spero che Latina colga questa occasione per farsi vedere unita in nome della libertà”.
L’appuntamento di Latina – si legge in una nota – vuole così raccogliere e rilanciare il messaggio partito da Roma: la libertà non può essere difesa a corrente alternata e i diritti umani non possono conoscere appartenenze politiche. La scelta di Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura, non è casuale: è un luogo che rappresenta le istituzioni e la presenza dello Stato sul territorio. Ed è proprio davanti alle istituzioni che Noi Moderati vuole portare una richiesta semplice e universale: che la libertà e i diritti fondamentali siano difesi, sempre e per tutti.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Bando di gara da 6,5 milioni per riqualificare l’ex cinema Augustus di Sabaudia
SABAUDIA – E’ stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex cinema Augustus in piazza del Comune a Sabaudia chiuso da oltre 10 anni. Ne dà notizia il sindaco Alberto Mosca: “Nei giorni scorsi – spiega – la Centrale Unica di Committenza di Fondi, di cui fa parte anche il Comune di Sabaudia, al termine di un lungo e complesso iter progettuale e procedimentale ha pubblicato il bando di gara per aggiudicare i lavori di riqualificazione dell’ex Cinema. L’importo complessivo del progetto esecutivo è di circa 6,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni per finanziamento concesso dal Credito Sportivo e Culturale, 2,3 milioni per contributo del Ministero della Cultura e la restante somma di circa 1 milione di euro tramite devoluzione di mutuo”. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 28 settembre. L’intervento, inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, riguarderà il recupero, il restauro e la realizzazione di moderni impianti tecnologici, l’immobile sarà così destinato a sala convegni, teatro e cinema
“Io e tutta l’Amministrazione comunale siamo molto soddisfatti di avere raggiunto questo importante risultato”- dichiara il Sindaco Alberto Mosca – “perché la riqualificazione e la conseguente restituzione alla collettività dell’Augustus era uno dei punti centrali del nostro Programma di Mandato. Non si è trattato di un lavoro semplice, sia per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie, sia per la complessità della fase progettuale, e di questo sono veramente grato alle Aree Tecnica e Finanziaria del Comune. Hanno svolto un eccellente lavoro ! L’avvio dell’intervento per la riapertura del Cinema-Teatro “Augustus” è la ulteriore prova che la valorizzazione della cultura, in tutti i suoi aspetti, è per me e la mia Amministrazione una priorità, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni. Su questo rilevante aspetto continueremo a lavorare con ogni energia possibile” .
POLITICA
Sanità, il M5S chiede l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Cori
Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere l’apertura dell’Ospedale di Comunità di Cori, nella struttura di via Guglielmo Marconi, sostenendo che i lavori siano conclusi da tempo ma che il presidio non sia ancora operativo. La denuncia arriva dal Gruppo Territoriale Pontino Lepini Ausoni e dalla sezione Cori-Giulianello del M5S.
Secondo quanto riferito dal Movimento, la struttura è stata interessata da un intervento finanziato con circa 2,9 milioni di euro del PNRR e dispone di 20 posti letto destinati a pazienti post-acuti, oltre a un reparto di riabilitazione, ambulatori e apparecchiature elettromedicali. Il M5S contesta alla Regione Lazio la mancata attivazione del presidio e chiede di chiarire i tempi per l’apertura.
Gli attivisti collegano la questione anche alla situazione del Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti di Latina, che definiscono in forte difficoltà. Nel comunicato, il Movimento sostiene che le risorse disponibili per il potenziamento della sanità territoriale non siano state accompagnate da un adeguato investimento sul personale sanitario, elemento che, secondo il M5S, rischierebbe di limitare l’effettiva operatività delle strutture realizzate con i fondi PNRR.
Nel mirino del Movimento c’è inoltre la delibera regionale numero 629, già contestata dal consigliere regionale M5S Adriano Zuccalà. Il provvedimento, secondo quanto denunciato dagli esponenti pentastellati, consentirebbe agli specialisti delle strutture private accreditate di prescrivere esami e farmaci su ricetta pubblica, con la possibilità di erogare e prenotare le prestazioni all’interno delle stesse strutture. Il M5S parla di un meccanismo che favorirebbe il settore privato a scapito della sanità pubblica.
Sul tema gli attivisti chiedono quindi maggiori investimenti nei servizi sanitari pubblici e, più in generale, nelle politiche di welfare e nei servizi essenziali.
Intanto, per lunedì 14 settembre, dalle 9, il Gruppo Territoriale Pontino Lepini Ausoni e la sezione Cori-Giulianello del M5S hanno annunciato un punto informativo nei pressi dell’ex ospedale di Cori, in via Guglielmo Marconi. L’iniziativa servirà, secondo gli organizzatori, a informare i cittadini e a protestare contro la mancata apertura della struttura.
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