il blitz

Terrorismo islamico, perquisizioni della Digos anche a Latina, sequestrato materiale informatico

inchiesta nazionale, 29 indagati, Si autoaddestravano e indottrinavano all'Isis sul dark web

LATINA –  Perquisizioni anche a Latina nell’ambito di un’inchiesta della  Procura Distrettuale di Roma che ha fatto luce su un’associazione con finalità di terrorismo internazionale di matrice religiosa. Sono stati gli agenti della Digos del capoluogo diretti dal commissario capo Stefano Cilli (in foto), fresco di nomina a Latina, a visitare le abitazioni di alcuni sospetti.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta da Polizia di Stato e Carabinieri, ha coinvolto complessivamente 29 persone e aveva avuto inizio un anno fa in seguito alla segnalazione, acquisita dall’Antiterrorismo della Polizia di Stato e dal ROS e attraverso l’Fbi (il Federal Bureau of Investigation statunitense), dell’esistenza di un sito di propaganda dell’organizzazione terroristica ISIS presente nel dark web, cui potevano aver fatto accesso internauti presenti in Italia. Circa duemila gli indirizzi IP riconducibili a visitatori del sito  che avrebbero non solo frequentato l’ambiente virtuale nascosto ma ne avevano anche scaricato materiale propagandistico dell’organizzazione terroristica.

Verifiche anagrafiche, attività informativa di settore, servizi di osservazione e pedinamento sono stati affiancati da attività tecnico informatiche che hanno permesso di isolare 29 posizioni riferite in particolare a persone già emerse in pregresse attività investigative oppure segnalate dal comparto intelligence nazionale, ovvero titolari di profili social contraddistinti da contenuti estremisti o semplicemente evidenziatesi per aver manifestato indicatori di radicalizzazione. Gli accertamenti di natura tecnica hanno documentato come vi fosse una costante consultazione dei contenuti e non una semplice visione casuale o estemporanea.

Gli investigatori hanno trovato video e immagini di propaganda dell’organizzazione terroristica stato islamico, raccolte nella rivista Al Naba, apparato ufficiale di Daesh, comunicati dell’agenzia di stampa Amaq, organo di diffusione delle principali operazioni Isis nel mondo, audio della casa mediatica Al Furqan e della radioemittente ufficiale di IS, Al Bayan, manuali di tecniche di combattimento e auto-addestramento, oltre a file multimediali contenenti la storiografia del Califfato.

Nel corso delle perquisizioni avvenute a Roma, Milano, Torino, Ancona, Bergamo, Padova, Verona, Rovigo, Vercelli, Bologna, Cesena, Rimini, Latina, Arezzo, Foggia, Reggio Calabria, Ragusa, Trapani e Caltanissetta sono stati sequestrati numerosi device oltre a materiale informatico su cui proseguono gli approfondimenti delle Digos e delle articolazioni della catena anticrimine dei Ros, supportati dai rispettivi Uffici centrali.

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