AMBIENTE
Pantanello, rinnovato l’accordo con la Lipu: qui nidificano l’airone rosso e il falco di palude
LATINA – La Fondazione Roffredo Caetani e la Lipu-Birdlife Italia confermano la loro partnership per la gestione del Parco Naturale Pantanello (che confina con il Giardino di Ninfa e lo protegge) attraverso una nuova convenzione della durata di cinque anni.
L’accordo, che offrirà un contributo prezioso per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dell’area a ridosso del Giardino di Ninfa e che fa parte del Monumento Naturale della Regione Lazio, è stato sottoscritto nei giorni scorsi presso la sede della Lipu a Parma, dal Presidente nazionale Aldo Marco Verner e dal Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio che lavorò al progetto rinaturalizzazione dell’area di 100 ettari, di cui 12 di laghi artificiali che ospitano oggi 150 specie di uccelli.
“Nella convenzione – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio -, si riconosce la Lipu-Birdlife Italia come collaboratore tecnico-scientifico e gestionale del Parco Naturale Pantanello e questo avviene in virtù di un antico legame tra le due Istituzioni. Questo patto, della durata quinquennale, rafforza ulteriormente un impegno comune avviato a metà degli anni settanta anche grazie a Lelia Caetani e suo marito Hubert Howard, al tempo presidente onorario della Lipu, e al sostegno che hanno dato alla costituzione della sede dell’associazione a Latina l’allora direttore del Giardino di Ninfa, Lauro Marchetti e ad Alberto Raponi al tempo consigliere della Fondazione Roffredo Caetani. Più di venti anni fa – aggiunge il presidente Amodio – la Fondazione Roffredo Caetani ha deciso di sottrarre all’attività agricola oltre cento ettari di terreno restituendoli, di fatto, alla loro storia e trasformandoli in una straordinaria riserva naturale a protezione del Giardino di Ninfa: il Parco Naturale Pantanello oggi garantisce un ritorno in termini di servizi ecosistemici di inestimabile valore e tutto questo – conclude il presidente -, grazie al lavoro con la Lipu, verrà ampliato anche nell’offerta destinata ai visitatori, alle scuole, ai bambini e, come sempre, ai tanti ricercatori e studiosi che ogni anno scelgono di collaborare con la nostra Fondazione”.
“Esprimiamo la soddisfazione di tutta l’Associazione – dichiara il presidente della Lipu, Aldo Verner – per questo importantissimo accordo che consolida lo storico legame tra i nostri Enti. Ringraziamo la Fondazione Caetani, il presidente Amodio e il consiglio direttivo che hanno accolto la nostra proposta finalizzata a potenziare le attività gestionali del Parco Naturale Pantanello. La firma dell’accordo rappresenta un traguardo importante e al contempo l’avvio di una nuova fase che vedrà la Lipu impegnarsi con passione, dedizione e responsabilità. Le iniziative che già metteremo in atto nel 2023 e poi negli anni a seguire – aggiunge il presidente Verner – saranno indirizzate a migliorare le caratteristiche ecologiche di questa zona umida che sta diventando un punto di riferimento per la biodiversità e una tappa obbligata per gli uccelli, sia per le specie migratrici che per quelle presenti tutto l’anno”.
“Lavoreremo anche per promuovere la conoscenza di Pantanello e per conciliare la protezione e la tutela naturalistica con le iniziative di fruizione rivolte alle scuole e al pubblico generico – conclude il presidente della Lipu – un esempio e un modello nel solco della tradizione della Fondazione Caetani e della Lipu”.
Tra le oltre 150 specie di uccelli censite a Pantanello ne figurano alcune rare e importanti come la moretta tabaccata, l’airone rosso e il falco di palude.
AMBIENTE
West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps
LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.
Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.
“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.
AMBIENTE
Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce
SABAUDIA – Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno dove risiedono gli indagati.
Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.
Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.
Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
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