GIORNATA DELLA MEMORIA

Shoah, i libri di Tomassini e Drudi per riflettere sul valore della memoria

L'incontro promosso dall'Anpi Latina con Mad e le opere di Serarcangeli e Sanna

LATINA – In uno dei suoi ultimi incontri pubblici all’Università La Sapienza di Roma Piero Terracina, al termine del racconto dell’inferno vissuto nel campo di concentramento di Auschwitz, disse che la memoria “è come un filo che lega il passato al presente, è proiettata nel futuro e condiziona il futuro.”

“Soltanto se farete memoria del passato- disse in conclusione- potremo evitare che il passato che vi ho raccontato possa tornare.”

E’ nel segno di queste parole che nasce l’incontro di Venerdì 27 Gennaio, in occasione della giornata della memoria, organizzato dalla sezione di Latina “Severino Spaccatrosi” dell’ANPI, dalle ore 17:30 presso la sala conferenze della CGIL di Latina in Via Cerveteri 2A. Al centro dell’incontro ci sarà il dialogo tra due libri di Anna Maria Tomassini e Emilio Drudi che non solo offrono un contributo per ragionare sul valore oggi della memoria della Shoah, ma anche per ricostruire gli effetti della seconda guerra mondiale nel nostro territorio e in particolare sulla persecuzione degli ebrei e dei dissidenti politici a Littoria, un tema ancora molto poco conosciuto e raccontato.
In un numero del 1939 della rivista Difesa della Razza veniva elogiata la città di Littoria come “vivaio della razza” e di cui si faceva vanto della non presenza della “razza ebraica”. Un falso, come ha dimostrato Emilio Drudi giornalista, già vice capo redattore della cronaca di Roma de Il Messaggero, nel libro Non ha dato prova di serio ravvedimento (Giuntina, 2014) in cui l’autore, attraverso un accurato lavoro di ricerca sulle fonti scritte e testimonianze orali, ha ricostruito le storie degli ebrei perseguitati nella provincia di Latina seguendo le vicende di quei 40 uomini, donne e ragazzi tra il 1938 e i giorni della liberazione del Maggio 1944, come quella di Gina Piazza, arrestata alla stazione di Littoria scalo il 24 Novembre 1943 e da lì, dopo una serie di tappe intermedie, deportata ad Auschwitz.
Le testimonianze orali sono anche al centro del libro di Anna Maria Tomassini e Liliana Ferro Guerra totale e resistenza senz’armi (Il Levante, 2009) che nasce come un’esperienza didattica, svolta nell’anno scolastico 1994/1995, che ha visto impegnate alcuni classi delle scuole medie e superiori di Latina nella raccolta di testimonianze orali sulla Seconda guerra mondiale nella nostra provincia. A partire dagli spunti di ricerca forniti dagli storici Claudio Pavone e Anna Bravo, il libro vuole essere anche una riflessione sulla resistenza civile e tutte quelle forme di azione non-violenta attuate nella Seconda guerra mondiale come quella ricostruita da Anna Maria Tomassini, saggista e fondatrice del Centro Studi Tomassini, dal padre ten. Angelo Tomassini; una storia personale che fa luce sulla vicenda, ancora poco approfondita, degli internati militari italiani e della loro drammatica detenzione nei lager nazisti.
A moderare l’incontro Luca Santangelo, studente laureato in Scienze storiche all’Università degli Studi di Roma Tre, componente del direttivo ANPI Latina. Per i saluti iniziali interverrà la presidente provinciale ANPI Teresa Pampena.
Durante l’iniziativa verranno esposte le opere “Memento” di Alberto Serarcangeli, al centro della locandina dell’evento e “Shoah” di Piero Sanna. L’esposizione è a cura di Fabio D’Achille del MAD Museo d’Arte Diffusa.

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