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Il mare di Gaeta è eccellente, da Sant’Agostino a Serapo

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GAETA  – Eccellenti. È così che sono state valutate dall’attività svolta dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (ARPA) le acque dell’intero litorale di Gaeta, nel tratto di Riviera di Ulisse compreso tra Itri e Formia. Il tempo (metereologico) non aiuta a gioirne, ma l’estate è vicina e questa è una buona notizia per la città del Golfo  che ha nel turismo balneare e nella spettacolare costa, alcuni tra i suoi maggiori punti di forza. Un aiuto senza dubbio per tenere la Bandiera Blu che Gaeta ha da nove anni consecutivi.

I PRELIEVI DOVE – L’estensione dell’area rilevata ha coinvolto i seguenti punti di monitoraggio: da S. Agostino sbocco mare Torrente Grotte a S. Agostino sbocco mare Torrente Longato; da Spiaggia dx Monte a Mare a Centro Spiaggia Arenauta; da sx Torre Scissura a Centro Spiaggia Ariana; da Centro Spiaggia di Serapo a 400 metri dx Faro;  100 m. sx Torrente Pontone.

«La nostra Città – ha spiegato il Sindaco Cristian Leccese – è deputata ad uno sviluppo economico legato al turismo e al mare, il nostro oro blu, passando per il patrimonio più grande che custodiamo: la cultura, l’ambiente e la natura. La balneazione rappresenta forse il segmento più importante del turismo cittadino, per questo accogliamo con grande orgoglio i risultati provenienti dalle rilevazioni ARPA, che attestano l’eccellenza delle nostre acque. Acqua pulita significa vita, salute, alimentazione, tempo libero, energia: una preziosa risorsa di cui beneficiamo ogni giorno. Il nostro obiettivo è innalzare ulteriormente anche la bontà dei servizi alla balneazione, non solo al fine di renderli sempre migliori e strutturare un turismo di maggiore qualità, ma anche per salvaguardare il patrimonio naturalistico che le nostre coste custodiscono. A tale scopo, è altresì necessaria la tutela delle nostre bellezze naturali attraverso la sensibilizzazione di turisti e fruitori al rispetto della natura, seguendo norme e comportamenti di indirizzo pubblico. Negli ultimi anni si è investito tanto sui servizi da garantire sull’intero litorale gaetano – come l’assistenza bagnanti, la pulizia e il controllo degli arenili liberi e il primo soccorso -, ed è nostra intenzione continuare a svilupparli e strutturarli».

«Ancora una volta – aggiunge l’Assessore all’Ambiente e al Servizio integrato dei rifiuti, Diego Santoro –, Gaeta eccelle in tema ambientale. Dopo il primato raggiunto nei livelli di riciclo della plastica, in cui ci attestiamo al primo posto in provincia di Latina e ben al di sopra della media nazionale, arriva la classificazione di qualità eccellente delle nostre acque. Un dato che ci riempie di orgoglio e ci spinge sempre di più a lavorare per raggiungere traguardi ancor più elevati. La stagione balneare inizia, così, nel migliore dei modi, con la certezza di poter offrire a tutti coloro che amano la nostra Città e le nostre spiagge, un mare da favola. Grazie a queste indicazioni, associate ad una maggiore efficienza nella gestione dei rifiuti, nella creazione di aree verdi, nell’offerta di servizi alla balneazione, di corsi d’educazione ambientale e tanto altro, possiamo aspirare alla conquista della Bandiera Blu per il decimo anno consecutivo. Un obiettivo che vogliamo raggiungere e che permetterà a Gaeta di continuare a ricoprire il giusto posto che le spetta in termini di qualità della vita dei residenti e nel panorama turistico nazionale e internazionale».

Tutte le rilevazioni, nessuna esclusa, consultabili sul Portale Acque di Balneazione del Ministero della Salute – www.portaleacque.salute.gov.it -, hanno evidenziato la massima classificazione possibile di qualità delle acque, dimostrando ancora una volta quanto Gaeta possa attestarsi come una vera e propria eccellenza, anche dal punto di vista ambientale.

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Isole ecologiche itineranti, raccolte in un anno 50 tonnellate di rifiuti. Il servizio riparte da Via dei Volsci

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LATINA – Le isole ecologiche itineranti organizzate da Abc Latina hanno consentito nel 2025 di  raccogliere 49.290,5 chilogrammi di rifiuti, pari a quasi 50 tonnellate di materiali correttamente conferiti da parte di 1.177 utenti del servizio. Tra le tipologie di rifiuti raccolti figurano principalmente ingombranti, rottami ferrosi, elettrodomestici e manufatti in plastica, oltre a frazioni particolari come oli esausti, vernici, batterie, lampade e pneumatici.

Per questa ragione, il servizio sarà riproposto anche per l’anno in corso. “Sul sito www.abclatina.it  – si legge in una nota dell’azienda pubblica – è disponibile il nuovo calendario degli appuntamenti dedicati al conferimento dei rifiuti ingombranti. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’azienda per una gestione sempre più sostenibile dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di incentivare il corretto conferimento, favorire il riciclo e rafforzare le attività di sensibilizzazione ambientale rivolte alla cittadinanza”.

Il primo appuntamento del nuovo calendario è fissato per sabato 28 marzo, dalle ore 8 alle ore 12, in via dei Volsci, nei pressi del campo sportivo R11.

Il servizio delle Isole Ecologiche Itineranti è attivo nelle aree della città servite dal sistema di raccolta con cassonetti stradali. Per i residenti nelle zone coperte dal sistema di raccolta porta a porta resta invece disponibile il ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti. Per prenotare il servizio è possibile compilare l’apposito form sul sito www.abclatina.it oppure inviare una richiesta all’indirizzo segnalazioni@abclatina.it. Operativi anche i tre Centri di Raccolta comunali in via Bassianese, via Massaro e in località Chiesuola.

Tutti i servizi sono gratuiti e riservati ai cittadini residenti nel Comune di Latina, previa esibizione di documento di identità e bolletta TARI.

Il calendario completo con tutte le date e le postazioni delle Isole Ecologiche Itineranti 2026 è consultabile sul sito www.abclatina.it.

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La Regione Lazio stanzia 8 milioni di euro per le Comunità Montane

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La Giunta regionale del Lazio, ha approvato una delibera che stanzia 8.050.000 euro per il funzionamento delle Comunità montane del Lazio e della comunità arcipelago delle Isole ponziane.  Una parte delle spese, 7 milioni e 600mila euro, andranno a sostegno delle spese di personale e di gestione da esse certificate per l’anno 2025. Circa 400mila euro sono destinati per i compensi dei rispettivi commissari liquidatori per l’anno 2026, da assegnare ai rispettivi enti di appartenenza al termine di ciascun semestre dell’anno in corso. Rispetto agli anni precedenti, quando il fondo ammontava a 6.300.000, con questa delibera la dotazione cresce di 1.750.000 euro. È la cifra più alta stanziata per il funzionamento delle Comunità montane negli ultimi dieci anni.

«La Regione Lazio ha avviato un processo di riordino delle Comunità Montane attraverso la Legge Regionale n. 4/2024, finalizzato alla razionalizzazione del territorio e alla creazione di enti più funzionali, secondo criteri di maggiore efficienza ed economicità. In questi mesi abbiamo avviato una seria interlocuzione con i rappresentanti delle Comunità montane del Lazio ed è emersa quasi unanime la richiesta di avere più risorse, ferme ormai da anni, per una gestione efficiente ed efficace di questi enti intermedi. Investire sulle comunità montane è fondamentale per contrastare lo spopolamento, promuovere uno sviluppo sostenibile, valorizzare il territorio e migliorare infrastrutture e servizi. Con queste risorse vogliamo mettere i commissari nelle condizioni di poter incidere sulla qualità della vita dei cittadini che abitano la montagna e svolgere al meglio le funzioni assegnate dalla legge, a partire dalla tutela ambientale e dalla pianificazione territoriale. La montagna non è un problema ma una risorsa da valorizzare: insieme alle risorse per i piccoli Comuni e a quelle per le gestioni comunali associate vogliamo continuare ad investire per colmare il gap nei servizi che da decenni esiste tra le aree urbane e i territori d’altura», dichiara l’assessore Luisa Regimenti.

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Nasce “Casa Ninfa”, la foresteria di Pantanello affidata alla Lipu per ricerca e educazione ambientale

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NEL PARCO DI PANTANELLO alle porte del Giardino di Ninfa, nasce “CASA NINFA”. Lo ha annunciato la Fondazione Roffredo Caetani che ha ristrutturato l’immobile, già utilizzato per i progetti del Monumento Naturale e lo ha messo a disposizione della Lipu con l’obiettivo di implementare le  attività di ricerca scientifica, volontariato e educazione ambientale. La consegna ufficiale della foresteria è stata effettuata dal presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, al presidente nazionale della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori che a Gr Latina ha spiegato le potenzialità  nel nuovo progetto

“Con ‘Casa Ninfa’ – dichiara il presidente della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori – la nostra Associazione consolida le attività gestionali dell’Oasi Lipu Parco Pantanello e soprattutto la collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani. Un ulteriore segno di fiducia e di apprezzamento del nostro operato e di questo ringrazio la Fondazione per il riconoscimento. Alle iniziative proprie dell’Oasi quali il monitoraggio della fauna, l’educazione e sensibilizzazione ambientale, la promozione e valorizzazione dell’area si aggiungono adesso quelle rivolte nello specifico ad un corretto e rispettoso utilizzo di parte dell’Oasi attraverso ‘Casa Ninfa’. Nei prossimi mesi, inizieremo con l’organizzazione di giornate tematiche e poi in giugno e luglio, alla fine della scuola, con i ‘Campi estivi’ per bambini e ragazzi del territorio”.

“La riqualificazione dell’immobile e la nascita di ‘Casa Ninfa’ rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del Parco Pantanello e delle attività che qui si svolgono – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio –. Questo casale è sempre stato un punto di riferimento per il lavoro scientifico e per la presenza dei volontari all’interno dell’area. Oggi, grazie a questo intervento, potrà svolgere ancora meglio la sua funzione di supporto alla ricerca e alle attività educative. Desidero ringraziare la Lipu e tutti i volontari che con grande passione contribuiscono ogni giorno alla tutela e allo studio della biodiversità del Parco Pantanello. Un impegno che, voglio ricordarlo, lo scorso anno ha fatto registrare quasi 5mila visitatori, venuti a conoscere e apprezzare questo straordinario patrimonio naturale”.

Erano presenti alla consegna anche il responsabile nazionale delle Oasi e Riserve della Lipu Ugo Faralli, del responsabile dell’Oasi Lipu Parco Pantanello Gastone Gaiba e di numerosi volontari dell’Associazione.

L’IMMOBILE  – “Casa Ninfa” è un antico casale della bonifica di Gelasio Caetani, successivamente riadattato per le attività dell’azienda agricola e poi utilizzato, dalla nascita del Parco Pantanello oltre venti anni fa, come struttura di supporto alle attività di studio e monitoraggio naturalistico.

CHE COSA DIVENTERA’  – Con l’intervento di riqualificazione realizzato dalla Fondazione Roffredo Caetani, l’edificio amplia oggi in modo significativo le proprie funzioni. La struttura dispone di quattordici posti letto, spazi comuni e di un’ampia sala destinata a momenti di confronto, lavoro e formazione. Il casale potrà ospitare ricercatori, volontari e studiosi impegnati nei progetti scientifici e nelle attività di monitoraggio della biodiversità che si svolgono all’interno dell’area del Monumento Naturale Giardino di Ninfa.

Accanto alla funzione di foresteria per le attività di ricerca, “Casa Ninfa” diventerà anche un punto di riferimento per iniziative dedicate alla comunità e al mondo della scuola. Grazie al lavoro dei collaboratori e volontari della Lipu, la struttura potrà infatti accogliere campi estivi, attività didattiche e programmi educativi.

 

 

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