CRONACA
Latina, inseguimento in via Polusca dopo un furto, la polizia blocca un’auto e arresta tre persone
LATINA – Sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, e l’auto su cui viaggiavano, una Jeep nera, è stata sequestrata, i tre cittadini peruviani bloccati dalla Volante in Via Polusca a Latina nella tarda mattinata di oggi dopo la segnalazione di un furto. A bordo della vettura erano in due, un uomo e una donna, mentre un terzo si trovava a piedi a poca distanza. La refurtiva rinvenuta sulla vettura era probabilmente proveniente anche ad un altro colpo. Gli accertamenti della Volante e della squadra Mobile della Questura di Latina proseguono per ricostruire i fatti e i movimenti del gruppo. I tre sono a disposizione della autorità giudiziaria.
FLASH – Un’auto inseguita e fermata dalle Volanti della polizia. E’ la scena cui hanno assistito numeri automobilisti e alcuni residenti nella tarda mattinata di oggi (giovedì 28 settembre) nel quartiere Isonzo. Dalle primissime informazioni gli agenti sarebbero intervenuti dopo la segnalazione di un furto avvenuto in un’abitazione di un caseggiato residenziale della zona, una chiamata al 112 arrivata dallo stesso proprietario dell’abitazione che ritornando a casa si sarebbe accorto di quanto accaduto.
Gli agenti hanno poi intercettato e bloccato una Jeep nera con a bordo tre persone. L’auto è stata costretta ad accostare lungo Via Polusca, all’altezza della Credem Banca. Dopo l’identificazione, i tre sono stati portati in Questura per accertamenti. L’auto – secondo le primissime informazioni – trasportava della refurtiva.
Testimoni raccontano che mentre l’auto si trovava ferma ed era circondata dai poliziotti, si è avvicinata un’altra macchina con a bordo il proprietario dell’abitazione derubata che ha inveito ed è stato riportato alla calma dagli agenti.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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