PRIMO PIANO
Accordo tra Asl e Croce Rossa a Terracina
TERRACINA – «Mi congratulo con il commissario della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, per l’accordo appena siglato con la Croce Rossa Italiana volto al supporto dell’attività di pronto soccorso presso il presidio ospedaliero di Terracina “Alfredo Fiorini”». Lo dichiara l’assessore all’Ambiente, alla Transizione Energetica, al Turismo e allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. «Grazie alla convenzione stipulata, la Croce Rossa metterà a disposizione una task force composta da un medico e due infermieri che opererà sette giorni su sette, per 12 ore consecutive, nonché personale volontario per la gestione di attese, orientamento e accoglienza», spiega l’assessore Palazzo.
«Una risposta concreta a una delle zone del litorale laziale più affollate durante i mesi estivi che vede, proprio nel mese di agosto, un incremento particolarmente consistente di accessi alle strutture di pronto soccorso. Si punta, in questo modo, ad abbassare la pressione su tali strutture, garantendo a turisti e residenti un adeguato presidio sanitario in caso di necessità», conclude l’assessore Palazzo.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Latina: Riconoscimento dello stato di calamità naturale, la giunta approva la delibera
La giunta comunale ha approvato oggi la delibera per la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito delle precipitazioni intense che si sono abbattute sul territorio comunale tra la notte del 20 e la giornata del 21 ottobre. Con l’atto l’amministrazione intende rappresentare alla Regione Lazio i disagi causati dal maltempo a famiglie, commercianti, imprese, aziende agricole e strutture pubbliche. Nei prossimi giorni il Sindaco di Latina convocherà e presiederà un tavolo di coordinamento con le istituzioni intervenute in soccorso, gli enti che hanno subito i danni e le associazioni di categoria con il doppio scopo di preparare la documentazione necessaria per definire la pratica di richiesta dello stato di calamità naturale, e dunque avere un quadro complessivo dei danni e dei necessari interventi, e anche per affrontare il tema della prevenzione. Lo scopo dell’amministrazione è quello di ottenere il riconoscimento dello stato di calamità con l’eventuale concessione di contributi e/o rimborsi per gli interventi di soccorso, assistenza, messa in sicurezza, ripristino della funzionalità dei servizi e delle infrastrutture e per i danni subiti dal patrimonio pubblico e privato.
“Dopo l’ondata di maltempo, la conta dei danni non si è fermata – spiega il sindaco di Latina Matilde Celentano -. La quantità di pioggia precipitata sul capoluogo era inimmaginabile, non solo andava ben oltre le previsioni ma equivale al quantitativo che si accumula in mesi, non certo in poche ore. Mentre continuano i sopralluoghi e gli interventi della Polizia Locale, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e degli uffici comunali preposti, sento il dovere di esprimere loro il mio più sentito ringraziamento, anche a nome dell’amministrazione che rappresento, per l’enorme sforzo messo in atto, così come ringrazio il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca per l’attenzione con cui sta seguendo gli eventi e la vicinanza dimostrata. Con la richiesta, e, auspichiamo, il riconoscimento dello stato di calamità naturale contiamo di ottenere dalla Regione Lazio il supporto necessario ad affrontare le condizioni di emergenza che hanno richiesto modalità straordinarie di intervento”.
“Per chi si è ritrovato con l’acqua in casa, per un commerciante o per un agricoltore che vede compromesso il proprio lavoro, la conta dei danni non si limita a numeri e relazioni. Ci sono sacrifici, preoccupazioni e giornate di lavoro che rischiano di andare perdute – dichiara l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco -. Per questo dobbiamo far sì che i danni vengano riconosciuti. La priorità è stata affrontare l’emergenza e mettere in sicurezza le situazioni più difficili. Ora dobbiamo occuparci anche di quello che resta dopo la pioggia. Nessuno deve sentirsi lasciato solo: faremo la nostra parte per rappresentare alla Regione le reali necessità del territorio e seguire la procedura fino in fondo. Adesso è importante ricostruire con precisione il quadro dei danni e fare tutto ciò che è possibile per aiutare la nostra comunità a ripartire”.
Gli uffici comunali restano impegnati nella ricognizione dei danni alle abitazioni, alle attività economiche, alle aziende agricole, alle strade e alle infrastrutture pubbliche.
Coloro che hanno subìto danni a causa del maltempo sono invitati a raccogliere la documentazione tramite foto, perizie tecniche ed elenchi dettagliati dei danni riscontrati e utilizzare la modulistica messa a disposizione sul sito web dell’amministrazione per riportare l’accaduto, seguendo le istruzioni riportate. La documentazione acquisita sarà utilizzata a corredo della richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale che il Comune di Latina è tenuto a presentare entro e non oltre 10 giorni dal verificarsi dell’evento. L’eventuale riconoscimento dello stato di calamità e la possibilità di accedere a contributi o rimborsi saranno valutati dagli enti competenti.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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